lunedì 13 giugno 2011

C'è già chi ha vinto.

I seggi per le votazioni ai 4 referendum sono ancora aperti e quindi non si possono trarre delle conclusioni, anche se molti siti (per es. www.ansa.it) evidenziano un certo risultato. Anche noi attenderemo il risultato finale ma una cosa la possiamo già dire adesso: c'è già chi ha vinto e sono tutti coloro che ai seggi sono andati a votare. Grazie, è bello sapere che c'è ancora un Paese che può esprimere una scelta libera.
TF

5 commenti:

  1. Compresa la libera scelta di non votare come da articolo 75 della costituzione, per il quale il voto al referendum è un DIRITTO e NON un DOVERE.

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  3. @Anonimo:
    "Costituzione della Repubblica Italiana
    Art. 75.
    È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
    Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
    Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
    La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
    La legge determina le modalità di attuazione del referendum"

    Caro Anonimo,
    questo è quanto dichiara la Costituzione Italiana nello specifico articolo da Lei esposto. Ci scusi ma non leggiamo nulla di quanto Lei afferma. Votare sono e rimarranno sempre un DIRITTO e un DOVERE civici. Null'altro. La nostra Costituzione non qualifica né l'astensionismo nè la libera scelta di non votare. Semmai le qualifichiamo noi, e va bene per carità, ma non la Costituzione Italiana.
    A meno anche Lei, come molti politici del nord, voglia interpretare a comodo suo la Costituzione della Repubblica Italiana.
    Questa si che è una sua libera scelta e noi la rispettiamo. Grazie.

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  4. Quando la costituzione introdurrà l'OBBLIGO del voto avrete ragione voi. Fino ad allora l'astensione rimarrà una delle tante opzioni democratiche a disposizione del cittadino, che vi piaccia o no.

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  5. Guardate che siete voi che interpretate le costituzione.

    Io leggo nell'articolo 75 dedicato esplicitamente ai referendum:"Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati."

    Non vedo da nessuna parte la parola "dovere". Questa sì che è un'interpretazione.

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