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La libertà di stampa è una delle garanzie che un governo democratico, assieme agli organi di informazione (giornali, radio, televisioni, provider internet) dovrebbe garantire ai cittadini ed alle loro associazioni, per assicurare l'esistenza della libertà di parola e della stampa libera, con una serie di diritti estesi principalmente ai membri delle agenzie di giornalismo, ed alle loro pubblicazioni.
Si estende anche al diritto all'accesso ed alla raccolta d'informazioni, ed ai processi che servono per ottenere informazioni da distribuire al pubblico. In Italia la libertà di stampa è sancita dall'Art. 21 della Costituzione."
Si estende anche al diritto all'accesso ed alla raccolta d'informazioni, ed ai processi che servono per ottenere informazioni da distribuire al pubblico. In Italia la libertà di stampa è sancita dall'Art. 21 della Costituzione."
Nel nostro programma culturale la "libertà di stampa" , e quindi di opinione, è un pilastro fondante la nostra azione politica. Detto questo vogliamo evidenzare, tra i tanti, l'ultimo nato in fatto di stampa libera e indipendente. Lo abbiamo fatto in altre occasioni anche per altre testate di espressione politica e culturale diversa dalla nostra. Ogni tanto ne evidenzieremo uno, Cominciamo da questo. Ci auguriamo che...
"i soliti noti" non trovino modo di fare la solita faziosa e noiosa polemica, comunque, per carità, siate "liberi di esprimere la vostra opinione". Vi chiediamo solo educazione e correttezza.
"i soliti noti" non trovino modo di fare la solita faziosa e noiosa polemica, comunque, per carità, siate "liberi di esprimere la vostra opinione". Vi chiediamo solo educazione e correttezza.
"Il Futurista",
settimanale indipendente da poche settimane in edicola. Vi invitiamo a leggerlo o a visionarlo "on-line" (www.ilfuturista.it) e vogliamo sottolineare, tra i tanti validi aspetti, questo dato assolutamente importante: "non riceve finanziamento pubblico". Anche per questo costa qualche euro in più. Per capire meglio cosa significhi quest'ultima espressione vi lasciamo alla lettura di alcuni estratti del dossier della Gabanelli su Report (li potrete trovare anche voi in internet).
Vi salutiamo e vi auguriamo una buona riflessione.
«Alla fine della fiera i giornali prendono un sacco di soldi ma i giornalisti precari e sottopagati sono sempre di più. Questo permette agli editori di "farli rigare dritto".
Tutto comincia con la legge del 1981 che da un aiuto ai giornali di partito perché non in grado di sostenersi da soli. Se tutto fosse finito lì oggi lo Stato sborserebbe 28 milioni di euro all'anno. Invece nell'87 la legge cambia e basta che due deputati dicano il tal giornale è organo di un movimento politico, che può attingere al grande portafoglio, poi nel 2001 la legge cambia di nuovo:bisogna diventare cooperativa. E così siamo arrivati a spendere 667 milioni euro all'anno
In Europa solo un altro paese finanzia i giornali (la Francia) ma sborsa solo 250 milioni e solo per i giornali di partito e con poca pubblicità.
Il contributo statale si basa sui costi e sulla tiratura. Più copie stampi più aumenta il contributo ma devi venderne almeno il 25% della tiratura, per esempio L'Opinione tira 30000 copie, se vuole i soldi pubblici ne deve vendere 7500. Ma non ce la fa. Allora per fare numero vende sottocosto a 10 centesimi. L'Unità vende 60.000 copie ma ne stampa più del doppio e il suo contributo viene calcolato anche su queste copie di scarto. (emergenza rifiuti???)
Alcuni, come Libero, regalano copie lasciandole in giro per la città. Le copie regalate fatte risultare vendute fanno alzare le tariffe pubblicitarie e aumentando la tiratura aumenta pure il contributo dello stato.
Tutti mangiano, nessuno escluso, giornali di destra, sinistra, del Vaticano (CEI), della CISL, ma anche giornali di cavalli, sport, auto, ecc. ...proprio tutti, alcuni dei quali escono con appena quattro pagine.
Incassano corposi contributi anche su spese telefoniche, elettriche e costo della carta e spese postali. Nel 2004 La Repubblica-Espresso riceve 12 milioni di euro, RCS e Corriere della Sera 25 milioni di euro. Il sole 24 Ore della Confindustria, 18 milioni di euro. La Mondatori 30 milioni di euro. Sono contributi indiretti, ad esempio, Il Sole 24 Ore è il quotidiano che ha più abbonati in assoluto, ogni volta che il giornale viene spedito invece di 26centesimi ne spende 11. La differenza ce la mette lo stato. Nel 2004 ci ha messo 11 milioni e 569 mila euro.
Il Partito Radicale da sempre ha scelto di farsi finanziare la radio. Prende 4 milioni di euro l'anno. Ma non erano contrari al finanziamento pubblico? Anche Radio Padania e Radio Maria incassano finanziamenti pubblici.
Alcune testate ringraziano della gentilezza versando a loro volta "donazioni" ai partiti.»

Ma quale testata "libera e indipendente"... è un giornale finiano su cui scrivono giornalisti e persino parlamentari finiani. Abbiate il coraggio delle vostre azioni, una volta tanto, senza star sempre lì a fingere di essere quello che non siete. Iniziate a chiamare le cose con il loro nome, invece di nascondervi sempre nel sotterfugio.
RispondiEliminaCaro Antonio, guardando il blog alla Sua sinistra troverà un elenco di link da noi pubblicizzati, tra i quali anche "il futurista". Abbiamo pubblicizzato "il Futurista" oggi e ne pubblicizzeremo altri in altre occasioni.
RispondiEliminaCi è piaciuto sottolineare che c'è una differenza tra "il Futurista" e altri giornali "di parte" perchè non riceve un solo centesimo dei quattrini di noi italiani per andare in edicola, semplicemente questo.
La polemica non la capisco.
Dopo tutto Antonio non capisco quale coraggio dovremmo avere, e quale finzione, a me sembra di aver pubblicizzato abbastanza la mia appartenenza a FLI ed il mio ruolo nel Partito, cosa devo fare di più? Altri manifesti?
Tradizione e Futuro si propone come contenitore NUOVO, TERRITORIALE (Gorgonzola), nessuna copia di altre formazioni politiche nazionali e l' aver ricevuto e riscosso le simpatie di FLI è motivo di orgoglio, nulla da cui nasconderci.
Ma tant'è.
Vito De Santis
@Antonio:
RispondiEliminaUn conto è non capire, è per questo che scriviamo. Un conto è non voler capire e vederci sempre del fumoso per non dire del marcio, e su questo proprio non si può far niente. La sua opinione Antonio ci onora e ci fa capire che c'è ancora molto da lavorare.
"Il Futurista" nasce sulle ceneri del sito "Fare Futuro" Web Magazine della corrente di Fini&C.. E lo sa perchè scrivo "nasce sulle ceneri"? Perchè il Web Magazine di Fini riceveva un finanziamento pubblico dato dal Governo "suo amico" ed è stato prontamente chiuso (uguale= gli si è tolto il finanziamento) appena Fini si è ribellato al dictat del "suo amico Silvio".
Mi scusi caro Antonio, questo modo di agire le sembra "libertà di opinione e di stampa"?.
Ci viva Lei in un Paese che agisce secondo la più becera dittatura di destra, come di sinistra. Ci stia Lei in un Governo che non vuole opinioni diverse dalla sua, ripeto di destra come di sinistra. Per cambiare il centro destra bisogna rimanere a destra, ma cambiare non abbassare sempre la testa perchè fa comodo una poltrona o un finanziamento.
Noi cerchiamo di cambiarlo.
La ringrazio della sua libera opinione e, come vede, non la copriamo con delle "xxxxxxxxxxxx" come invece si agisce in altri blog che si definiscono "indipendenti di maggioranza", e continui a seguirci. Miglioreremo insieme. Grazie.
Riassumendo: il giornale non è affatto "libero e indipendente" come avevate scritto poc'anzi, perchè è un giornale dichiaratamente finiano.
RispondiEliminaSeconda cosa: prima dichiarate con orgoglio che il giornale non riceve il vituperato finanziamento pubblico, poi però ci fate sapere che la precedente rivista web usufruiva di denaro pubblico, ed è stata costretta a chiudere solo perchè il governo le ha chiuso il "rubinetto". Fino alla chiusura quindi il finanziamento pubblico non faceva così schifo, vero?
Antonio.
@Antonio:
RispondiEliminaMi scusi ma Lei lo ha letto?
Credo di no, altrimenti si acorgerebbe delle assurdità che scrive. All'interno troverà interventi di tutte le aree politiche, anche le più estreme di sinistra come di destra, come del centro cattolico moderato, e di tutte le espressioni culturali.
Credo però che non troverà nulla che rappresenti Lei.
Poi mi permetto1: parla di giornale per poi polemizzare col web magazine.
Poi mi permetto2: "libero e indipendente" da un editore-padrone, non dall'eventuale corrente politica.
Abbiamo distinto bene i due discorsi. Non credo che la sua intelligenza possa non offrirle degli spunti differenti da quelli polemici e sterili che si ostina a rappresentarci.
E adesso, mi permetta, abbiamo fin troppo chiarito. La saluto. Buona continuazione.
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
RispondiElimina@Anonimo Antonio:
RispondiEliminaNel nostro blog chiediamo una sola cosa:
educazione e correttezza nelle risposte.
Se vorrà seguire queste civili e semplici indicazioni, non avremo problemi a lasciare le sue opinioni.
Questo vale per tutti i blogger, non la preferiamo su altri. Non è una questione personale, ma solo educazione.
Grazie.
Avete cancellato un post assolutamente civile ed educato, in cui mi limitavo ad evidenziare la vostra maggiore peculiaritá: coerenza zero.
RispondiEliminaSiccome non sapevate come replicare, avete pensato bene di cancellare tutto e via. Siete allo stesso livello di quelli che "dite" di voler combattere. Complimenti.
@Anonimo:
RispondiEliminaSe Lei considera le offese e la maleducazione un dialogo civile ed educato vuol dire che è il primo degli incoerenti. La invitiamo a riflettere. Non è obbligato a scrivere sul nostro blog e noi non siamo obbligati a lasciare in evidenza quanto non crediamo che sia coerente lasciare e in linea ad un regolamento etico universalmente riconosciuto. Ci sono delle regole e comportamenti civili in ogni situazione. E' stata una scelta non facile ma abbiamo dovuto farla altrimenti questo blog diventa spazzatura. Non diciamo che Lei è un maleducato, ma diciamo che probabilmente l'è sfuggita di mano la situazione. Noi lo abbiamo compreso e come vede continuamo a lasciarla comunicare e a comunicare con lei.
Se anche Lei lo comprenderà, non ci saranno altri problemi in futuro. Grazie.