RIFLESSIONE.
L'accanimento volgare, pesante indiscriminato, che fa oggetto di chiacchiera ogni minimo evento che riguarda il percorso e la vita degli altri, forse per trovare conferma delle nostre scelte che necessitano la comprensione degli altri, vive nella natura dell'uomo. I mezzi di espressione : la scrittura, la parola, il colore spesso assumono una disarmonia voluta sottolineata, rafforzata dalla ricerca dell'aggettivo che può risultare più incisivo, cercando di influire maldestramente sul contenuto e sul lettore poco attento. Oggi, il nuovo modo di interpretare la politica che influenza e vive nella quotidianità di noi tutti, trova la sua esaltazione attraverso la grettezza delle parole, usate in modo improprio per screditare il nostro vicino, il conoscente, l'amico, l'avversario, chi non ci considera, anche chi non conosciamo ma vorremmo annoverare fra i nostri amici. Correggere le proprie vedute, trovare l'obbiettività, lasciare libero il pensiero dalle cattiverie di una società che ci spinge lontano gli uni dagli altri, è il tentativo che l'uomo contemporaneo dovrebbe fare, imponendosi il dialogo e il confronto civile.
L'interazione fra struttura e movimento; l'interazione fra oggetti e spazio intorno ad essi, l'interazione fra i segni privi di ambiguità che compongono un quadro e la realtà in mutamento che essi rappresentano dovrebbero farci riflettere e come per...
l'arte trovare lo spazio anche noi per una posizione che sia in armonia con gli altri uomini, così la società in cui viviamo dovrebbe trovare l'armonia della struttura, del colore e del liguaggio. Mi rendo conto che sono cose scontate, noiose (come dice l'amico Raquo che non conosco) ma questa è la nostra vita, questo è ciò che succede ogni giorno, perchè non siamo capaci di guardare oltre. Ci si sveglia facendo errori e nessuno di noi ha la presunzione di non farne,o si pregia di essere il più bravo, di fare la cosa migliore. Io non sono di quelli che regala morali agli altri, la morale cerco di farla prima a me stesso, ciò non toglie che io sia pieno di errori come tutti. Questo è il mio pensiero,il mio modo di esprimere ciò che penso, non me ne frega niente se piace, se sono noioso, se nello scrivere non sono bravo quanto gli illustri che si pregiano di esserlo.Il contenitore TF è nato da motivazioni pulite, semplici, per dare voce a chi la pensa in modo diverso da una da una DX diventata faziosa e poco attenta alle necessità di ogni giorno, questa non è retorica, quindi quando si cerca in ogni modo e con ogni mezzo di screditate chi ci mette tempo e soldi per fare le cose, ovvio che sono infastidito. Stare alle spalle degli altri e macinare sentenze,trovare una posizione di stallo in cui si pende a secondo del sole o dell'acqua è facile, ancora di più quando non si ha nulla da perdere. Questa è la mia retorica, l'identità di chi spera in una società diversa, nella quale si possa convivere guardandosi in faccia e non cercando sempre di fare le scarpe al tuo prossimo. Del vostro giudizio non me ne frega niente,non mi piace confondermi con la massa di chi non vuole capire cercando solo lo scontro. BUONA VITA.............

Oddio, ci risiamo... Esci da questo corpo immondo!
RispondiEliminaScherzi a parte, apprezzo lo sforzo, ma non questa piega intellettualoide del linguaggio che alla fine rende complicati anche concetti elementari. Just my two cents...
forse è un momento per riflettere e non da criticare.
RispondiEliminaOrmai gli invisibili spopolano, provo ad aggregarmi e credo che due centesimi per fare il figo siano un pò pochi.Neppure io gradisco...però a tutti dovremmo pensare alle piccole cose....
RispondiEliminaRiassumendo: uno con la faccia da Mancuso si firma Stefano Molinelli e dice che del parere di alcuni non gliene frega niente; un anonimo dice che bisogna riflettere e non criticare (come se una cosa escludesse l'altra; un secondo anonimo se la prende con gli invisibili (che però sono gli unici che hanno usato un account).
RispondiEliminaHarold Pinter non avrebbe saputo fare di meglio e se non sapete chi è, sono altri due cents, la cultura deve essere un bene accessibile a tutti.
Raquo sull' altro post c'è un suo collega che si fa chiamare "anonimo" mentre pure i sassi della strada hanno capito chi è.
RispondiEliminaLui si sta prendendo una fisima per i manifesti, Lei per la grammatica.
Parlatevi, magari da due ce lo cacciate un mezzo politico.
Nome e Cognome
Vito De Santis
Ora se permettete, BASTA.
RispondiEliminaNOI continuiamo a far politica.
Vito De Santis
Caro Raquo tu sei solo figlio della retorica e dal momento che non ci metti la faccia, ma ti nascondi inizia ad essere coerente,altrimenti il pulpito dei saccenti aumenta. modestia ti dice niente?..
RispondiEliminaUhm... no... dovrebbe?
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