Premetto che in questo post parlo a titolo meramente personale, vista la particolare portata del problema.
Premetto la volontà di non dare alcuna risposta indiretta a qualche fenomeno da blog.
Oggi voglio affrontare un argomento che, strumentalizzazioni a parte, prima o poi deve essere affrontato.
Me ne da’ spunto, anche se indirettamente, la replica del Sindaco alle accuse di razzismo (di questo parlerò a fine post).
L’ argomento è l’ immigrazione.
E’ necessario, parlarne per due motivi:
1) Per dire come la penso IO a riguardo;
2) per fugare le tante leggende metropolitane che mi vedrebbero militante in un Partito pro-immigrazione.
In merito a questo argomento esistono due tipi di strumentalizzazioni:
· Quella leghista (propaganda e basta) che individua quale “straniero” qualsiasi essere umano proveniente da sotto il Po’;
· Quella delle sinistre secondo le quali il solo fatto di essere straniero (e qui parliamo di cittadini extracomunitari) ti concede più diritti di quanti ne possa avere un cittadino italiano (propaganda e basta).
Come al solito In medio stat virtus:
E’ più semplice e comprensibile risolvere la vicenda con una frase facile, facile e non difficile da rendere operativa:
“Ti do’ il pane se lo cerchi, te ne vai a casa tua se il pane lo rubi dal piatto di mio figlio.”
Poche sentite parole che riassumo perfettamente la mia visione di immigrazione.
Esistono due categorie di immigrati...
(previste in modo inequivocabile dalla Legge 30 luglio 2002, n. 189 recante la firma di Umberto Bossi e di Gianfranco Fini):
(previste in modo inequivocabile dalla Legge 30 luglio 2002, n. 189 recante la firma di Umberto Bossi e di Gianfranco Fini):
1) Gli immigrati irregolari o clandestini;
2) Gli immigrati provvisti di un regolare permesso di soggiorno, emesso dalle autorità competenti in ragione una delle motivazioni contemplate nella legge stessa.
Per i primi la Legge prevede l’ espulsione e pesanti sanzioni per chi li sfrutta o ne permette in modo fraudolento l’ ingresso sul suolo Patrio, e qui le chiacchiere stanno a zero.
Per i secondi la Legge permette la permanenza in Italia, nelle more della validità del permesso di soggiorno.
Pensiamo ai secondi:
la mia visione la ho scritta in un mio comunicato del 2008 (ero dirigente de LA DESTRA), dicevo:
“Noi siamo La Destra contro l'immigrazione clandestina ma capace di accogliere, nella legalità e nell'ordine, coloro che hanno bisogno di aiuto e di sostegno, nello spirito di una tradizione antica, di una civiltà millenaria che ha saputo fornire modelli affascinanti di integrazione pur nella affermazione e salvaguardia della propria identità nazionale”
E' certo che persone, anche se extracomunitarie, che vivono e lavorano in Italia, che sono di seconda generazione (quindi nati in Italia, impregnati della cultura e dell' identità Nazionale) debbano essere tutelati al pari degli Italiani.
Credo ci sia poco da aggiungere se non rimarcare che SONO ANCORA DI DESTRA e la volontà di evitare che la nostra società, destinata a divenire multietnica (che non è poi per forza una sciagura), non diventi anche multiculturale: questa sarebbe una sciagura, sarebbe la fine della nostra identità, della nostra storia millenaria. Ma difendere con le unghie e con i denti la nostra identità, la nostra storia, le nostre radici Cristiane, la nostra Patria, tocca a noi Italiani (ricordiamocelo quando andremo a votare).
Torno alle esternazioni del Sindaco (Radar del 14/07/2011) per ribadire (al netto delle strumentalizzazioni e delle faziosità.... altrui) la mia piena condivisione del suo operato in merito alla vicenda di Omar e la mia piena presa di distanza dalla demagogica protesta dei manifestanti (che quando lo sfratto toccò ad un cittadino italiano non rivendicarono per niente il diritto alla casa). Condivido la posizione del Sindaco, non perché Omar è un ROM, ma perché nessuno (sia ROM o Italiano) può arrogarsi il diritto di vivere in una casa che non è sua, occupandola abusivamente. Altro discorso sono le 150 famiglie gorgonzolesi in attesa di una casa: se Mutuo Sociale continua a non suggerire niente all' amministrazione, non stiano a preoccuparsi, CI PENSERA' TF.
Parliamo dei ROM (ed è una questione che esula dalla vicenda di Via Parini).
Quando nel mio post del 27/06/2011 dicevo “purtroppo un’ altra occasione di integrazione…. Ecc. …. Ecc..” lo dicevo di fronte alla presa di coscienza che non è facile integrare questi signori nel tessuto sociale italiano (insomma dicevo quello, per non dire “ve lo avevo detto”) [E’ chiaro il concetto???].
Quando dicevo “la questione va risolta più in alto” intendevo dire che Istituzioni Nazionali ed Europee devono farsi carico di un problema Sui generis, perché?:
Rom, sinti e camminanti costituiscono una minoranza linguistica e culturale storica (in Italia esistono ufficialmente sin dal 1400, se ne parla, però, già in alcuni scritti dei tempi dell’ impero romano), ancora non riconosciuta dalla legislazione italiana. Non ci sono dati precisi sulla loro presenza in Italia: le stime collocano tra 120.000 e 170.000 quelli residenti nel nostro Paese, di cui la meta' (circa 70.000 persone) hanno la cittadinanza italiana. Non si può espellere un cittadino Italiano (Leghisti e loro elettori avvisati).
Il restante circa 50% è di nazionalità Romena o Bulgara (paesi membri UE per i quali è prevista, ratificata dal trattato di Schengen, la libera circolazione in UE), per questi potrebbe ipotizzarsi un allontanamento dall’ Italia se non sono in grado di dimostrare di avere mezzi sufficienti al sostentamento loro e della loro famiglia, nonché dimostrare di avere una sistemazione abitativa, adeguata alle norme sull’ abitabilità previste dal nostro Codice. (Recente il tentativo di Sarkozy di rispedirli in Romania, terminato in un nulla di fatto). Ne abbiamo, in fine, una ulteriore minoranza di cittadini non italiani e non europei per i quali, in assenza di regolare permesso di soggiorno, si potrebbe procedere all’ espulsione immediata, pur godendo essi di uno status particolare che la legislazione nazionale non ha mai regolamentato. Ecco perché il problema va risolto in altre sedi: Parlamento – Parlamento europeo.
E’ fortemente diffusa, per lo più suffragata da fatti, la convinzione che questi ROM, si rendano rei di accattonaggio molesto, di furti e di rapimenti. Ma qui non c’ entra la cittadinanza, in questo caso vanno in galera, punto e basta.
I soliti leghisti "minus habens" all'oscuro della storia e delle regole, eh? Mah...
RispondiEliminaNo Stefano, io non vorrei generalizzare.
RispondiEliminaPurtroppo ci sono molti leader leghisti che, non tutti e lo ammetto, che "abusano" un po' (se vogliamo) della questione immigrazione per vantaggi politici.
E' più giusto affrontare i problemi dicendo tutta la verità, la cantilena "Immigrati föra da i ball" non porta da nessuna parte ed è puro populismo.
D' altra parte, come ho scritto, la legge che regolamenta l' immigrazione e che non prevede l' espulsione indiscriminata per tutti reca la firma anche di Bossi.
23/04/2008 - "Sono per la tolleranza zero al quadrato, non escludo la reintroduzione del visto d'ingresso per i romeni".
RispondiEliminaLo ha affermato il leader di An Gianfranco Fini, tornando sull'emergenza immigrazione clandestina rumena nelle città italiane.
Ben sapendo che uno non è che i trattati internazionali li cambia così.
A proposito di chi fa propaganda....
Allora si poteva.
RispondiEliminaRicordi che dopo l' entrata nella UE di Romania e Bulgaria è stato previsto un periodo transitorio (più volte prorogato) nel quale ogni Stato membro poteva prevedere di non rimuovere le misure restrittive previste per gli extra UE, ma ora non si può più e bisogna cambiare strategia.
Resta invariato il mio discorso riguardo al fatto che, anche se cittadini di Stati Membri, se non dimostrano di avere di che vivere, tornano a casa loro. Punto.
RispondiEliminaUn momento: vero che la moratoria era prevista, ma venne richiesta DALLA SOLA LEGA NORD e, a differenza di quanto succedeva in altri paesi europei, non venne mai applicata dal governo Prodi.
RispondiEliminaNo sono costretto a non essere daccordo la circolare del Ministero dell' Interno che individuava il periodo transitorio è del 2006 e reca firma del Ministro Amato (Governo Prodi).
RispondiEliminaQuel che è giusto è giusto.
Sarà pure vero che la LEGA NORD ha chiesto la moratoria ma c' era già.
Vito, ripeto quanto detto sopra: era prevista, tanto è vero che altri paesi l'hanno applicata. A te risulta che l'Italia lo abbia fatto?
RispondiEliminaA me sembra di no, ma evidentemente ricordo male.
Io, e qui faccio espresso riferimento solo alla parte di mia competenza professionale, so solo che ai fini della gestione dei permessi di soggiorno per lavoro dipendente la moratoria (fatta eccezione di alcuni settori produttivi) è durata fino allo scorso anno (2010), quest' anno non ho assunto Rumeni o Bulgari (non i gioielli) quindi non mi sono documentato su eventuali proroghe.
RispondiEliminaMa tant' è.
Ti prometto che andrò a documentarmi (quando avrò un oretta di tempo) sulle varie norme che si sono susseguite dal 2006 in poi e farò un punto della situazione. Se ho perso un pezzo farò ammenda.
Resta fermo il problema principale: dall' alto (sia Parlamento Italiano, sia Commissione Europea) in merito allla gestione dei ROM tutto tace. I Comuni non hanno competenza per trovare la soluzione (fatti salvi gli sgomberi).
La cosa bella è che stiamo discutendo di politica. Anonimi permettendo.
Come sono lontani i tempi in cui De Santis scriveva "Gli ITALIANI devono poter vivere bene in CASA PROPRIA, senza trovarsi in coda dietro a Tarek o ad
RispondiEliminaAbdullah".
Ops, lo scriveva solo nove mesi fa.....
Viva la coerenza, LOL !
Anonimo conosciuto, De Santis lo ripete e lo rivendica con orgoglio ancora oggi. Rincaro la dose, prima di garantire i diritti giusti (a cui faccio riferimento sopra) agli immigrati regolari (qui immagino dubbi non ce ne siano) devono essere serviti prima gli italiani, non per razzismo ma perchè l' italiano che si mette il lista per un posto al nido e si trova davanti in graduatoria Tarek, si incazza e diventa razzista, questo è il problema.
RispondiEliminaMa, capisco che l' anonimo LOL a ciò non riesca ad arrivarci, la questione immigrati regolari non può essere derubricata a chi è pro e chi è contro.
Fino ad oggi gli immigrati sono venuti in Italia a fare i lavori che gli italiani non vogliono più fare, questi immigrati restano in Italia fanno più figli degli italiani (bambini che nascono in Italia), questi figli andranno a scuola e prenderanno una laurea, allora non si accontenteranno più di fare i lavori che gli Italiani non vogliono più fare ma pretenderanno di essere i nuovi, avvocati, i nuovi ingegneri, i nuovi magistrati, i nuovi politici.
La vera sfida di chi ci governerà in futuro sarà quella di garantire gli italiani e di non scippare i figli degli immigrati (che, ma anonimo non lo sa) a 18 anni diventeranno italiani delle loro possibilità di affermazione nella società.
Fini ci è arrivato, altri politici di destra non ancora, ma la vera Destra è un' altra.
E' difficile, davvero difficile, trovare il punto esatto di equilibrio e non invidio chi a questo problema deve trovare una soluzione.
Intanto Paesi molto più avanzati di noi (Germania e Svizzera - tanto cari alla Lega), USA ed altri la soluzione la hanno trovata.
Molto ci sarebbe da discutere su queste vicende ma con gente come Stefano che cerca di snocciolare il problema (secondo il suo punto di vista, daccordo) non con te anonimo LOL che cerchi solo la polemica da bar.
@Vito De Santis:
RispondiEliminaVito lascia perdere un AnonimoG LOL che tanto anonimo non è. Cerca pubblicità e una vetrina, e tu gliela offri. E' un perdente, un inconcludente e un fazioso per vocazione. Cerca solo la polemica come motore della propria politica. Molto meglio quando suona, almeno lì è reale, o almeno pare. Sai Vito , di chi sputa sopra l'amicizia per interesse personale e per opportunismo non c'è da fidarsi: prima o poi ti tradisce. Dammi retta io lo so bene.. Piuttosto molto molto meglio, e molto più intelligente, il blogger Stefano. Seppur convinto delle opinioni padane è persona più coerente e non ipocrita. Nulla di personale, tanto AnonimoG LOL non lo conosco...più.