Di TF
Da “Il Giorno QS” del 05/08/2011
Postiamo questa intervista al solo scopo di dare ad intendere che c’è modo e modo di fare opposizione:
PRESIDENTE Casini, la maggioranza pare aver apprezzato molto le sue proposte. Brutto segno?
<<Ma no, ma no. Cerchiamo di essere seri. Il momento è drammatico. Sono contento delle attenzioni di alti rappresentanti del Governo. Diciamolo con estrema chiarezza: il dialogo è vitale. Senza furberie. Il tempo stringe, non c’è spazio per i trasformismi. Ci si incontri, ci si parli. Per questo motivo rivendico come merito mio e di Bersani l’ aver favorito l’ incontro tra esecutivo e parti sociali>>
Nel suo intervento alla Camera, pur senza creare allarmismi, è parso molto preoccupato…
<<No, francamente credo di avere un po’ di esperienza politica e quindi non mi faccia passare per quel che non sono. La propaganda è fisiologica, ma adesso fermiamoci. In queste ore i mercati ci stanno dando responsi amari. Ci giochiamo il futuro. Quello nostro e dei nostri figli>>
Però se Berlusconi facesse il famoso passo indietro le opposizioni se ne avvantaggerebbero…
<<Credo che il problema sia più complesso: in realtà se ne avvantaggerebbe l’ Italia. Detto questo, se non lo fa non possiamo perdere altro tempo… Vuole governare? Almeno lo faccia, visto che ora tira solo a campare>>
E un governo tecnico?
<<No, i tecnici arrivano quando la politica fallisce. Se ragionassimo così potremmo dire che anche il Governo che c’è ora in Egitto, nel dopo-Mubarak, è “tecnico-militare”. Ma non mi sembra che risolva i problemi>>
Un “no” senza se e senza ma…
<<Certo, ma non basta gridarlo. Il miglior modo è fare le cose>>
Proposte?
<<Ci vuole un armistizio. Una pausa. I Partiti principali presenti in Parlamento, Pdl e Pd, aprano canali di dialogo. Rendiamoci conto che siamo sulla stessa barca. Lavoriamo per unire, non per dividere. Chi cerca le divisioni oggi è un irresponsabile perché l’ Italia sta affondando>>
Con la “ggente” infuriata.
<<Non è che abbia tutti i torti. Mi pare giusto che ci sia da ridire su alcuni privilegi. E poi dobbiamo considerare la realtà oggettiva: la crisi morde e destinataria delle proteste è la classe politica. Per noi, come si dice, onori e oneri>>.
Terzo Polo in azione: ma non sarebbe il caso di accelerare?
<<A me pare che il cammino fatto sin’ora sia stato buono. Dobbiamo considerare che ci sono storie diverse. Ma so per certo che il nostro non è tanto un “centro geografico” bensì un’ azione per riunificare l’ Italia>>.
Perché il bipolarismo mostra i suoi limiti?
<<Un attimo. Specifichiamo: QUESTO bipolarismo è fallito. A causa di coalizioni che sono nate e cresciute CONTRO qualcosa e non PER. Contro un comunismo che non esiste più e contro un Berlusconi che è stato demonizzato>>.
Mercati, giornata disastrosa. Finirà?
<<Se ci diamo da fare, si. Ma dobbiamo capire che il caos nasce dalla poca credibilità del Governo e dalla mancanza di crescita>>.
Le parti sociali parlano il suo linguaggio.
<<Non ci facciamo interpreti di nessuno. Ma c’è sintonia reale>>.
Si parla di privatizzazioni. Rischioso in questa fase, no?
<<L’ importante è non svendere gli asset strategici. E, più che altro, non penalizzare i servizi sociali. Questo ceto medio, che si sta drammaticamente impoverendo, ha già dat. Troppo.>>
NOTA DI TF: Quante volte abbiamo detto queste cose nel nostro piccolo…..

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