giovedì 15 dicembre 2011

Risposta all'amico Di Cara-"Polis" Considerazioni sul Bilancio.........


 


Buongiorno.

Abbiamo letto con interesse le Vs/ riflessioni sui buoni principi da adottare nella lettura e nella gestione  di un bilancio,  che deve trovare nella flessibilità e nella moderazione delle spese il suo punto di forza.

L’epica drammatica della crisi risale al 2007. Se l’amministrazione avesse letto con attenzione il quadro della situazione che si stava delineando nel 2008, forse avrebbe gestito diversamente le scelte delle grandi opere in modo più consono alla situazione. Più volte abbiamo sottolineato l’implosione negativa dell’edilizia, sulla quale l’amministrazione Baldi aveva riposto e ripone ogni attenzione, come se questa potesse rappresentare un mutuo fondiario inesauribile.

Io credo che abbiano perso di vista equilibri essenziali di fruibilità delle spese, che non hanno avuto la visione lungimirante di prelazioni di riferimento verso azioni disponibili offerte dal territorio, dal terziario, dalla partecipazione del privato, dalla gestione diretta da parte del comune come essere impresa nel rinnovo del portafoglio  e nella gestione del capitale, non ultimo la riconversione di aree a nuovi utilizzi.

I punti da te elencati sono significativi, dimenticati da questa amministrazione che non ha alcuna affinità con ciò che riguarda i mercati, la finanza, patto sociale, distribuzione e utilizzo dei servizi. Oggi la politica deve necessariamente calarsi nell’impresa che ne riduca il gap con la tecnocrazia della stessa nella sua professionalità.

Il rilancio di una comunità, per ciò che mi riguarda, deve essere affidata non al manipolo di fantomatiche Archistar, dove istituzioni disattente hanno sublimato una falsa cultura populista: prima di alimentazione e feste paesane,  cemento e distorsione dei canoni fondamentali dell’urbanistica, tralasciando l’ordine dei quartieri, così da arrivare al concepimento di grandi opere senza un futuro  pensato e possibile. Il bilancio non era prospero neanche nel 2008,e le avvisaglie della crisi erano più evidenti anche in Europa. Oggi l’assessore al bilancio parla di scelte politiche e scelte tecniche che mi fanno sorridere, tanto mancano di fondamento, quando si sottolinea ancora una volta la scelta di trovare fondi per il cimitero ,centro sportivo e C6, unico pensiero di questa amministrazione. Il comparto C6 avrebbe dovuto ristabilire la quadratura dei conti, sempre attraverso le opere di urbanizzazione, che come vedi, è l’unico lumicino accesso nella mente di questa gente, di cui non metto in dubbio la professionalità, ma la capacità illuminata di andare oltre l’idea sterile. Oggi manchiamo anche nella manutenzione ordinaria, anch’essa basata sulle entrate legate alle opere di urbanizzazione.( tutto questo è ridicolo)  Governare non è facile, gestire persone è ancora più difficile, coordinare e disciplinare le funzioni,  valorizzare e coinvolgere attraverso la meritocrazia,  richiede una visione di analisi lungimirante. In questo scenario, tuttavia, sono profondamente mutati i principi fondativi degli interventi, ancorati a temi negoziali piuttosto arcaici. Innanzitutto la capacità delle istituzioni di esercitare pressioni innovative attraverso il confronto e le posizioni dirigenziali: mi viene in mente l’ufficio tecnico, mai rinnovato e ancora bisognoso di consulenze esterne (costose) Dirigenze generali e di gestione saltuaria di cui bisogna rivedere i compensi e i ruoli, gestione e posizione del personale, spese legali, di rappresentanza, manifestazioni culturali alienate da verticismi personali, l’abbandono del comparto industriale, esempio lampante di una pochezza di vedute nel pensare alla crescita e all’occupazione, anche attraverso atti partecipativi del comune. Come vedi. Un’argomentazione che offre alle amministrazioni locali e ai contenitori come TF, ad oggi l’unica forma di opposizione presente sul territorio, che pur non essendo rappresentata in consiglio comunale, quantomeno ha intavolato un minimo di confronto con l’amministrazione,  dando stimolo ad una sinistra assente dal dibattito per molto tempo.  

Tradizione e Futuro è propensa a un incontro con l’amministrazione e i cittadini, i quali non credo siano a conoscenza di come si sono svolti fatti e scelte.

Quanto ti ho scritto sarà pubblicato sul blog di TF. A conferma della trasparenza di cui il nuovo corso della politica deve farsi carico, deve ripensarsi e non estranearsi da chi è portatore di professionalità e idee.

Un saluto D. Mancuso TF.


4 commenti:

  1. La preoccupazione si alza ogni mattina insieme ad ognuno di noi.Gli errori iniziali, dovuti alla scarsa preparazione professionale non possono scemare neanche difronte ad eventi quale quello che attraversa il paese. Bisogna avere coraggio, bisogna crederci, ma ci sono momenti in cui rivedere e ripensare le cose è segno d'intelligenza.
    L'amministrazione Baldi persegue i vecchi tragurdi e non capisce che il tempo dei trionfi e delle cattedrali è finito. Certo, lui non fa parte del ceto medio (normale) così si ostina col cimitero, il C6 e qualche targa aggiunta. E' ora di smetterla di giocare. Imponetevi,cercate il confronto.

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  2. A me interesserebbe conoscere le riflessioni sul bilancio (di Di Cara - Polis) citate all'inizio del post, perchè altrimenti la discussione risulta monca.
    Vi ringrazio.

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  3. Analisi giusta.
    Sarebbe interessante conoscere le riflessioni di Polis.
    Ciò che voi dite si può discutere, anche se alcune cose certamente non potranno essere ripensate.

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  4. Le riflessioni sul bilancio di Polis, può chiederle a Polis... che ne dice?

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