
Macchiavelli diceva che le volpi vincono sempre sui lupi e i leoni.
Siamo pieni di volpi; Dire bene di quelli che reggono il comune e non dire male degli altri, perché un giorno potrebbero essere loro a conquistarlo e tu ne saresti già amico. Nel nostro caso l’invenzione del nome o l’anonimato preservano l’una e l’altra. La rarità di trovare un dialogo con coloro che fanno di cultura un vanto sarebbe la cosa più logica per affrontare un quesito, dibatterlo ed esprimere valutazioni e posizioni diverse come avviene fra persone civili. Un ritratto molto indovinato di Giuseppe Prezzolini in cui tratteggia la fisionomia del “fesso”: colui che mantiene la parola data, colui che non si veste di retorica per strappare l’applauso, colui che esprime le proprie idee senza un doppio fine ecc. questi è un fesso. Oggi come sempre ritroviamo l’Italia divisa tra furbi e fessi in cui però, per la legge degli opposti i furbi si dichiarano onesti, e, i fessi che sono onesti vengono additati di non esserlo. Noi siamo i” fessi” Quelli che non hanno mai avuto niente e non hanno mai chiesto niente, eppure ci ritroviamo ad essere additati come la peste, perché? Solo perché diciamo le cose senza l’inchino al prossimo. “Pochissime cose (nel senso di merito)sono da dare (attribuire)a quelli che parlano tanto” questo è ciò che leggiamo. Dal latino al cinema alla commedia, al falso umorismo ad un finto gioco che dovrebbe farci guadagnare fama e potere. Francamente non so di cosa stiamo parlando. Ci sono persone che non ci conoscono però ci giudicano e anche in modo pesante, ma cosa importa? Noi dovremmo restare passivi, non dire nulla e incassare, altrimenti parliamo e diciamo troppo.. A gorgonzola per due anni nessuno ha detto niente, nessuna opposizione se non cose sporadiche, noi almeno abbiamo creato movimento, abbiamo ricominciato a fare “opposizione” e a sottolineare aspetti decisamente discutibili sulle scelte fatte. Il vero progetto civile di questi ultimi anni è l’intolleranza, lo scherno a tutti i costi, la cantilena ripetuta a rovesciare in opportunità la propria presunzione attribuendola ad altri. Ora, come scrive qualcuno, andiamo a vedere cosa succede negli altri cinema, cosa dicono, come sono strutturati, cosa proiettano di così interessante da trovare il consenso ad ogni sbadiglio ad ogni retorica già detta già vista e già discussa che non sia stata scritta su questo blog. Mi viene in mente la retorica politica e sociale del Rinascimento. Mentre nel quattrocento fiorisce la pittura, l’architettura, le produzioni letterarie e si esprimono ideali educativi importanti, sembra che le autonomie vengano meno e col loro venir meno hanno la necessità di coloro che ne sostengano la bontà attraverso un sostentamento che però è scheletrico e tremolante. Noi ci ritroviamo in quella classe media forse poco ”istruita”(per accontentare gli intellettuali) ma consapevoli di esporre i fatti nella loro evidenza, senza la presunzione di possedere nessuna verità. Avremmo dovuto calarci in questo sistema passivo, senza lo stimolo di una critica(costruttiva) utile a tutti. In una società passiva si passa dall’intervento collettivo all’intervento singolo, dove chi propone non trova nessun ostacolo che ne rallenti la corsa e gli permetta di ripensare le scelte fatte che saranno sempre più a sua immagine e somiglianza.

TF, propone la sua idea di città, la sua idea di utilizzo del territorio come una forma di comodato d’uso e non è pensabile pensare che sia il luogo dove poter fare i propri comodi. Comodare sta nel prestare, nell’eccezione che valentuomini ne migliorino lo stato. Comodato è un termine nobile anche nel nostro codice civile, affidare, dare in gestione. E’ vero però che comodato viene da” comodo”, la parola è l’unione di cum e modus, che sta a dire” con misura”. Se intendiamo la cura del territorio in questo modo, dobbiamo essere diligenti e salvaguardarlo da ogni uso e abuso. Del resto le parole hanno mille significati e più trabocchetti, basta scegliere il significato che più ci aggrada e continuare il percorso senza ascoltare il prossimo.
L’idea di città formulata da TF è stata più volte descritta nei tanti articoli apparsi sulla stampa e su questo Blog. Non solo critica fine a se stessa.
Non siamo mai stati interessati alla composizione della giunta, suddividendo simpatici e antipatici, capaci e incapaci, abbiamo sempre rivolto l’attenzione alle proposte. Noi da sempre riteniamo che ripensare la città, voglia dire recupero, riqualificazione e integrazione col nuovo, fermo restando servizi e infrastrutture da valutare a fronte della specificità della crescita e necessità.
Come leggere la città, l’ambiente, la vita, il verde, l’arredo non è un luogo comune, ma tanti fattori che devono trovare l’armonia nel momento in cui vengono ripensati, altrimenti la città diventa un contenitore in cui togliere e mettere diventa un gioco, puro esercizio di incastri.
Il Pgt che è il sommo regolatore di uno sviluppo ordinato deve essere pensato con le logiche di un futuro senza alterare ciò che esiste sul territorio, tenere presenti i fattori ambientali e non dimenticare quelli sociali. Noi riteniamo che pensare ai grandi progetti prima ancora di avere una bozza che dia il quadro generale della situazione sulla quale intervenire sia dispendioso, poco tecnico e per niente lungimirante, perché perdiamo di vista quegli elementi regolatori che fanno dell’urbanistica la disciplina per intervenire sul presente e sul futuro del territorio.
Noi non conosciamo i risvolti curiosi del nostro Pgt, però ci domandiamo come mai è stato rivisto e ripensato tante volte, quali scatole saranno modificate, altre saranno aggiunte o tolte, certo, sappiamo della possibilità che questi piani hanno di essere ripensati in parte, sappiamo anche che ci sono costi da sostenere. Ora, quando affermiamo queste cose non stiamo facendo un attacco all’assessore o al Sindaco, ci siamo limitati a farci delle domande. Il Pgt non è l’organo preposto che quando arriva spazza via tutto, il Pgt analizza, valuta tutti quegli elementi necessari a far si che avvenga uno sviluppo e una riqualificazione di tutto il sistema città/territorio senza stravolgere un tessuto che si è sviluppato dal verde alla residenza, ai servizi, al terziario. Il Pgt deve considerare tutto il sistema socioeconomico in cui viene progettato, non può esimersi da questi aspetti. TF può avere una visione distorta di ciò che vede e descrive, rimane comunque nell’attesa di risposte che chiariscano meglio i fatti.
L’ idea di città di TF…Prossimamente.
Cordialmente. mancuso
Abbiamo esagerato un pò tutti.
RispondiEliminaL'irrompere sulla scena a Gorgonzola è stata forte. Gli intrusi non sono accettati volentieri. Sulla base di ciò che affermate non vi pare il momento di dire con chi vorreste allearvi e se il vostro programma sarà la base di un accordo?
Noi viviamo una Gorgonzola in cui esporsi è sempre considerato un guaio...
EliminaCi sono tutti i coroncini: Mi espongo, non mi espongo, dico non dico, mi brucio? Se questa è politica io mi dissocio. Le persone si conoscono come pure i gruppi, le divisioni ci sono,i candidati Sindaci sono tanti, mancano i programmi quelli veri, quelli sostenibili arriveranno, il problema è non dimenticare le promesse, cosa che questa giunta ha fatto. Noi diciamo quello che pensiamo, i giochini non ci interessano.Grazie a lei.
Buonasera.
RispondiEliminaMi articolate meglio il cocetto di COMODATO D'USO.Cosa intendete dire quando parlate di modifiche curiose del pgt? Dopo aver tratteggiato il dissenso che vi allontana per finalità e traguardi da questa amministrazione, come pensate di trovare punti comuni su cui discutere? Grazie
Salve Aldo. Quando dico "comodato" intendo proprio dire prestito che come tale non deve essere utilizzato a piacere.Gli interventi devono attenersi a ciò che abbiamo concordato con gli elettori che ideologicamente hanno dato in gestione per un periodo limitato di tempo l'oggetto che nel nostro caso è il territorio. Il pgt è una scatola magica che raccoglie ogni cosa, come i cassetti di casa, dove per la confusione ogni tanto si trova qualcosa che era sparita. Non siamo persone che vogliono la caramella per essere accontentati. vorremmo che le nostre idee fossero prese in considerazione e discusse, se ciò non accade non ci possono essere punti comuni... Grazie
EliminaMa quale dissenso..... questi signori stanno già preparandosi a fare una bella alleanza con Baldi e il PDL alle prossime elezioni comunali, e tutte queste chiacchiere servono solo a buttare fumo negli occhi agli ignari elettori.
RispondiEliminaCi ritroviamo qui tra un anno poco prima delle elezioni, e vedremo chi avrà avuto ragione.
Gli idealisti, i puri, quelli che non vogliono le poltrone, seeeeeeeeeeeeeeee......
Caro Collauto(solo a scriverlo mi viene da ridere)Non c'è risposta, non serve perchè l'intervento non è pertinente, io non scrivo molto bene (per me è un vanto) ma credo di aver espresso dei pensieri leggibili: Cortesemente se vuole risponda; ideologia o demagogia è una cucina che si prastica altrove. Grazie Caro...
EliminaCaro anonimo il programma prima di tutto. Il nostro sarà particolarmente innovativo (o almeno secondo noi) contro corrente, poco politicamente corretto e certamente non demagogico (non diremo agli elettori quel che vogliono sentirsi dire ma quel che è il progetto di Gorgonzola che stiamo studiando). Gli ostracismi degli ultimi tempi non sono di certo un buon inizio per intavolare qualsiasi tipo di discussione con chiunque. Dopo di che se non sarà recepito o sarà ridimensionato il nostro programma e non sarà garantita l' agibilità politica di TF e del Terzo Polo, se ci verrà presentato il solito calcolo del farmacista, la questione alleanza potrebbe non interessarci. Siamo nati per governare ma non vogliamo farlo a tutti i costi svendendo tutto, anima compresa.
RispondiEliminaAldo, dove è scritto che dobbiamo trovare punti comuni su cui discutere, se non ve ne saranno, pace.
Guido Collauto (le presenterò il mio amico Remo Labarca), la sua sfortuna è proprio questa: ci saranno le elezioni e saranno fatti a smentire le illazioni sue e di altri anonimi (o pseudotali) come lei. Piuttosto saranno un po' le persone che farebbero bene a tenersi fuori dalla prossima campagna elettorale.
RispondiEliminaConsiderazione fuori dal coro:
RispondiEliminaAbbiamo parlato dell'idea di città. Gorgonzola è piena di agenzie immobiliari che dovrebbero conoscere del progetto e dell'urbanistica come del mattone e del cemento, abbiamo fior di Architetti, ingegneri, geometri, non abbiamo mai chi coglie lo spunto per parlare di territorio, progetti, riqualificazione, ristrutturazione, tipologie ecc.Allora come mai tutti o comunque tanti si occupano di edilizia, di piani di recupero, consulenza e altro ancora? Tutto è sempre nel silenzio, mentre uno scambio di opinione con chi ha dimestichezza apre le vedute. Voi che dite? Ideologia e demagogia, retorica e morale. Ma dai!!!
Vede Mancuso,Gorgonzola é un paese che è fermo da troppo tempo. Le amministrazioni che sono passate hanno cercato di lasciare qualcosa di personale non certo qualcosa che ne abbia rivoluzionato l'aspetto. Provi a uscire la sera, provi a fare due passi per l'aperitivo e poi capirà.
RispondiEliminaIo Gorgonzola credo di conoscerla molto bene, un conto è voler fare le cose per il piacere e per l'immagine del paese,un conto è voler fare senza sapere.
RispondiEliminaIl rinnovamento del paese per quanto mi riguarda deve partire dal risanamento del centro. Un progetto importante, una scelta tipologioca precisa fra la strada e la piazza, un arredo urbano completo, un servizio per cittadini e commercianti, una scelta degli esercizi precisa;se vado in centro cosa guardo? le vetrine delle agenzie,Mi siedo ai tavoli che si reggono se li reggi, ci sono bar che hanno il permesso(forse) dei tavoli all'aperto, ma sono privi di norme di sicurezza, piani in pendenza(rischi di cadere) protezione verso il naviglio inesistente: Come mai a costoro nessuno dice niente? Ci sono le telecamere per il gusto di chi? e a cosa servonop? I furti nelle case aumentano, allora, forse è pensabile monitorare i luoghi chiusi, bui, non le targhe delle auto. Mi creda i problemi sono tanti, si è sprecato tempo e denaro e siamo fermi...Curioso? Avevamo uno stadio con gli spalti, da ristrutturare e ampliare eliminando il tennis che avrebbe trovato locazione nel nuovo centro, noi cosa facciamo? lo vendiamo. Allora di cosa parliamo?