E’ paradossale
pensare che l’opposizione in questi
quattro anni abbia lavorato per la
giunta Baldi. Mentre questa giunta ha portato a compimento le proprie idee
(che non ci piacciono), l’opposizione è rimasta assente dal compito per cui era stata chiamata a rispondere.
Tradizione e Futuro ha più volte chiesto collaborazione: un’opposizione unita è
un’opposizione forte. Le risposte non sono arrivate, così abbiamo intrapreso un
percorso individuale. Non avendo sfere
magiche, ci siamo affidati alla ricetta della nonna “il buon senso”. Il nostro credo? Dar
voce ai bisogni del cittadino e
della città. Progetti a lungo termine, valori prima che interessi e
protagonismi personali. E soprattutto idee per la rendita e lo sviluppo del
territorio che non fossero legate esclusivamente all’edilizia.
Mica facile per
TF in un paese in cui conta solo la voce di coloro che da sempre si vantano di
sapere di politica, dove l’essere conosciuti conta più delle capacità e
dell’onesta dell’individuo, dove dire ciò che si pensa non paga, dove bisogna
essere artificiali per essere credibili. Siamo scesi dal carro, alcuni di noi
non ci sono neppure saliti. Mosche bianche in un contesto politico chiuso e
privo di spiragli per essere ascoltati. Tutti uguali, limpidi e disponibili i
politici di maggioranza, ma qui come altrove, qualcuno è più uguale degli
altri. Oggi siamo cresciuti perché la
gente comincia a fidarsi di noi. Ci siamo sempre esposti in prima persona,
gestiamo una sede in via Cavour 13, nella quale oltre alla politica ci si
confronta sui grandi temi della società e dell’economia in genere. Non manca
l’arte, la nostra sede è impreziosita da quadri, libri, riviste di settore. Ci
autotassiamo per sopravvivere: L’affitto, la luce, le iniziative che
sviluppiamo all’interno della sede e sul territorio. Da qualche mese TF è
presente sul territorio di Cassina de’ Pecchi. A breve l’inaugurazione di una nuova sede gestita dai cittadini di Cassina, giovani che
provengono dal Pdl, Udc, liste locali, che non si riconoscono nella politica della
loro attuale amministrazione. Lavoreranno in stretto contatto con TF
Gorgonzola, seguendo le direttive già tracciate. La notizia è stata fatta
passare in secondo piano dalla stampa e dagli addetti ai lavori(?). A noi sembra un’iniziativa meritevole. Non
siamo interessati a diventare una grossa realtà ingestibile, siamo interessati
a uno sviluppo ragionevole. I nostri criteri sono quelli della sostenibilità,
delle iniziative socialmente responsabili. Non siamo contro il rischio di
posizioni forti, ma per la consapevolezza delle posizioni. Ci siamo posti vari
obiettivi e cerchiamo di arrivarci passo dopo passo. L’impatto sociale delle
proposte, i valori delle persone sono al centro del nostro impegno, come pure
provare a riequilibrare un sistema totalmente sbilanciato in cui la politica si
trova a proprio agio(insieme per
ricominciare).Disoccupazione al galoppo, aziende che chiudono una dopo l’altra, il vento dell’antipolitica che ha sfornato un’amministrazione che si è pregiata di capire i bisogni della città e del cittadino. La crisi economica che non ha spostato di una virgola lo spreco di denaro, le opere grandiose che si sono sviluppate a discapito di un intervento che partisse dalla riqualificazione del centro di Gorgonzola. Un punto chiave da cui sarebbe dovuto ripartire una nuova rinascita e un nuovo sviluppo della città verso i quartieri e verso una periferia da integrare con l’esistente. La giunta Baldi ha favorito altro.
La crisi finanziaria è stata il risultato di un’omologazione di pensiero e di assoluta mancanza d’ idee verso la ricerca di fonti capaci di creare reddito. Il bilancio la dice lunga. Gli oneri di urbanizzazione entrati nelle casse comunali, sono stati investiti nei nuovi progetti. Le grandi opere hanno decentrato l’assetto del territorio, creando squilibri come spesso succede nelle città contemporanee, dove il quartiere diventa un fatto isolato contrapposto ad altri quartieri. Riappare una controtendenza ai grandi processi di unificazione del territorio urbano. Difatti tali processi hanno escluso il quartiere, non avendo saputo conciliare l’uso degli spazi attrezzati e delle funzioni “veramente urbane” con processi collettivi che avrebbero fatto rivivere in modo partecipativo ogni porzione del territorio. L’esempio del centro sportivo è lampante: questa gigantesca struttura catapulterà gli utenti nel quartiere di Molino Vecchio modificandone totalmente l’assetto e la vita. Il centro sportivo che si pregerà di aree di ristoro, percorsi pedonali, scuola media inferiore ecc. Toglierà vita al centro città, al commercio e ai tanti quartieri presenti sul territorio. Questo modo di concepire gli spazi creerà problemi di diversa natura, perdendo il controllo culturale dei processi di sviluppo, marginando il resto della città. Noi pensavamo di far rivivere la città proprio attraverso la riqualificazione dei quartieri. Ogni quartiere con la sua caratteristica, con i suoi servizi, con il suo piccolo centro sportivo, i suoi colori, le iniziative culturali e le idee per il commercio non concentrato, ma presente in ogni zona. La concentrazione di tante attività in un unico contenitore porta anche molti disagi. L’amministrazione non ha considerato questi aspetti. La cerchia a est sarà un nuovo quartiere più grande degli altri. Una città nella città. Fa riscontro a questi esempi la riconoscibilità dello spazio collettivo di cui non si è tenuto conto per la morfologia esistente, meritevole di essere riqualificata. Lo spazio “vuoto” della città ridotto a modelli di architettura inqualificabili: la preminenza del marciapiede, la relazione tra facciate eterogenee e carattere dell’asse viario, l’alberatura come arredo urbano. La modalità nell’inserimento degli edifici non sono banali accessori, bensì elementi significativi di un modo di costruire e vedere l’architettura della città, nell’interesse di una collettività istituzionalmente espressa. Una città composita, somma di una grande varietà di funzioni, al fine che tutti i quartieri vivano perché capaci di offrire una loro peculiarità. Sono alcune delle idee che avremmo voluto discutere con l’ente pubblico, prima che questi si trasformasse in un blocco chiuso al confronto.
Un plauso all’amico Walter: molte idee? Ha ripreso il percorso interrotto dalla passata amministrazione, ha cambiato poco, ha aggiunto qualcosa. Baldi non parla di Gorgonzola, parla di un’altra cittadina. La Gorgonzola che conosciamo è rimasta quella di un tempo: lo dicono le strade, lo dice la piazza, lo dice il Serbelloni, lo dice il verde, lo dice il territorio, lo dice il commercio, lo dice il terziario, lo dice il cittadino, lo dice un Pgt in cui manca il cuore della città, lo dice chi vive a Gorgonzola perché ci dorme soltanto.Baldi è stato bravo a tenere assieme una maggioranza fatta di anime e idee diverse. Ha convertito qualcuno dall’Udc/Moderati verso il Pdl. Ha tenuto a freno la Lega Nord concedendogli attenzione e pur di non cadere prima del tempo si è concesso e a concesso molto, a un partito che oggi è al centro dell’opinione pubblica per presunti illeciti: è finito il tempo delle morali gratuite anche per coloro che da sempre hanno professato sdegno verso chi ha abusato di denaro pubblico. Il tempo della demagogia è finito. Roma ladrona equivale a Milano ladrona, lo stesso vale per altre città, come per i piccoli centri: esempio di Cassano, le tessere fasulle del Pdl a Cassina dove è in atto una campagna d’informazione da parte di TF Cassina, PD, Udc(vedi Gazzetta Martesana). La politica dei partiti va ripensata attraverso il cambio dei loro interpreti. Coloro che dovrebbero occuparsi anche delle piccole realtà, delle sedi presenti sul territorio, spesso autogestite dai cittadini che si fanno carico delle spese di gestione, mentre i grandi politici predicano bene e razzolano male. Vergogna. Tornando alla nostra realtà, al nostro Sindaco, e alla sua maggioranza , dobbiamo ammettere che è stato bravo. La sua voglia di riscatto, il suo personalismo l’hanno portato a essere indifferente ai veri bisogni della città e del cittadino: ampliamento del nuovo Comune (costo elevato), centro Sportivo( sarà ingestibile), comparto C6(divide la città), Nuovo Cimitero(troppo caro). Questa è la Gorgonzola che Baldi e la sua giunta riconoscono. La poca liquidità li ha sempre lasciati indifferenti, come pure la situazione economica. Fino a ieri c’erano le entrate per le opere di urbanizzazione, frutto di un’edilizia che si è mangiata grosse fette di territorio. Oggi l’economia ha rallentato ogni cosa anche l’edilizia. Il bilancio che vanta un meno ragguardevole nelle casse, sarà risanato dalle tasse non volute e contestate. Non ci piacciono molte cose di questo modo di fare politica.
Noi abbiamo dato voce a un’opposizione che ha avuto molti mancamenti, ci siamo scontrati spesso in maniere forte con la classe politica che ci amministra. Abbiamo proposto molto e abbiamo subito molto spesso le ingiurie di coloro che per partito preso ci hanno bersagliato anche in modo pesante. Abbiamo detto e anticipato tante verità, siamo stati oggetto di scherno ma poi alcune delle nostre idee hanno trovato casa, pur non avendo la soddisfazione di essere menzionati. Ci siamo fatti portatori d’iniziative sociali, abbiamo lavorato bene e continueremo a farlo, dando voce al dissenso di molti cittadini e di tutti quelli che vorranno riconoscersi nelle nostre idee. Non accettiamo falsi moralismi da chi non può permetterselo: la politica deve cambiare, devono cambiare gli interpreti, la mentalità, l’impegno, il rispetto per le istituzioni, ritrovare l’etica morale verso noi stessi e il cittadino, dobbiamo rispettare l’avversario. Al di là di codici e procedure, capacità e lungimiranza, bisogna prendere atto che il pacchetto ereditato dalla giunta Lampertico è stato portato avanti. Bisogna riconoscere anche i meriti. Pur non essendo stati coinvolti nei piani e nelle strategie; ci siamo relazionati con tutte le forze presenti sul territorio e in modo particolare siamo stati attenti alle proposte dell’amministrazione. Abbiamo sottolineato attraverso i nostri post, articoli, banchetti sul territorio, incontri presso la nostra sede, le scelte che non ci hanno convinto, le decisioni corrosive su scelte di comunicazione carenti di accuratezza e tempestività. Ci siamo messi in gioco, ci siamo esposti in prima persona.
Chi comunica deve saper intercettare le esigenze prima che diventino richieste, noi ci siamo riusciti. Per contro, non esageriamo gettando in pasto al cittadino informazioni eccessivamente ottimistiche o troppo pessimiste, che rischiano di essere smentite da accadimenti che non possiamo prevedere. Non abbiamo generato aspettative non mantenute, ci siamo limitati a un’opposizione sulle idee e sulle proposte, rispetto a coloro(l’opposizione) che sarebbero stati autorizzati perchè presenti in consiglio. L’opposizione che non ha voluto prendere posizioni forti appoggiando TF, ha fatto un tonfo, non solo in termini d’immagine ma anche e soprattutto di performance, è ben più pesanti. E’ indiscusso che TF si è assunta l’onere di fare l’opposizione che è venuta meno, rilanciando il confronto politico che ci deve essere in una democrazia partecipata.
Complimenti a Baldi e alla sua maggioranza…Rimane che molte cose dette e fatte non ci
piacciono.

Molte cose non vi piacciono?
RispondiEliminaMi sembra che altre cose vi piacciono.
Questo è un'avvicinamento bello e buono. Alla faccia di tutti gli attacchi che avete fatto al Sindaco.
Anonimo quando le sue insinuazioni risulteranno definitivamente tali allora potrà compiacersi di essere rimasto anonimo.... ai più
RispondiEliminaPer dovere di cronaca, perché è giusto per i miei ragazzi su Cassina con TF lavora anche FLI e, dunque, il plauso va anche a Massimo Breda che è il responsabile provinciale dei giovani di FLI
RispondiEliminaNell'epoca di internet la "brand reputation" è una cosa seria. Pensate di aver fatto opposizione attraverso il web?
RispondiEliminaNoi non siamo quelli che hanno sostenuto questa maggioranza: da sempre la Sinistra a Gorgonzola si è occupata del sociale e del paese. Forse avete dimenticato la gestione degli anni passati.
Vi reputate grandi aggregatori. L'opposizione ha lavorato bene. Concretamente voi non avete portato nessuna novità.
Io ricordo una Gorgonzola piena di verde, che per il suo carattere morfologico variegato del suo paesaggio, sembrava un laboratorio artistico a cui mancava qualche pennellata.
RispondiEliminaUna tela da riempire, abbellire, riqualificare, recuperare senza stravolgerne l'aspetto.
Non ci siete riusciti voi, non ci sono riusciti neppure i Baldi. Oggi tutto è stato stravolto.
TF, ha avuto il merito di parlare, urlare il suo il nostro e il vostro dissenso verso una politica che ha esasperato il territorio. Siete voi a dover fare ammenda, siete voi che non ci avete coinvolto. troppo permalosi per una realtà piccola come TF.
Lei parla di meriti come fossero caramelle. De Santis poteva restare nella maggioranza a cui aveva prestato i voti, lei poteva restare oltre il 2008 per non lasciare tutto in mano a Baldi.
RispondiEliminaOggi parlate perchè siete fuori gioco. La vostra speranza è la contrattazione anticipata.
Il nostro dissenso è stato chiaro in consiglio comunale e non solo. Fare politica è una cosa seria.
Mi dica a quale opposizione appartiene, così parliamo in modo più chiaro e diretto.
RispondiEliminaHo amici che stanno a sinistra, però non fanno politica. Se lei è un politico si firmi, altrimenti lasci stare perchè se siamo in queste condizioni la colpa è anche vostra.
essere isolati non serve, nascondersi per uscire con qualche notiziola non porta lontano.
Cordialmente
Vorrei sottolineare ancora una volta la faziosità della notizia, della stampa. Questo post è stato pubblicato prima che uscisse Radar. L'inizio del post: "e' paradossale pensare che l'opposizione in un certo senso abbia favorito la maggioranza" Io mi domando di cosa parliamo: Forse, ancora prima che Baldi annunciasse la storia del campus e la vendita dello stabile di via Umbria e via Mazzini, abbiamo sottolineato l'importanza di non concentrare più attività nello stesso posto. Smetterla conqueste speculazioni del "dare e avere" con il costruttore.
RispondiEliminaConcentrare le scuole è pura follia, come follia è permettere al costruttore di realizzare ancora residenza in una zona"Molino Vecchio" già abbastanza caotica per il centro sportivo. Lo abbiamo detto in tempi poco sospetti. Oggi è la lotta dell'opposizione? Ci viene da ridere. Noi siamo avanti e la stampa lancia una pagina solo oggi.
L'opposizione è finita, non esiste. La lotta sarà viva solo nel 2013. Noi abbiamo lasciato carta bianca a Baldi e C. Oggi ci danno lezione anche di come si risparmiano le risorse. Smettiamola di imboccare le persone. Vede come vanno le cose, caro signor Adelmo o chiunque lei sia.
Siamo proprio stanchi di questi falsi perbenismi e di questa politica faziosa che ci offende.
Caro Adelmo
RispondiEliminaDe Santis i voti non li presta, li apporta e pretene che vengano rispettati altrimenti lascia la maggioranza. E' chiaro no?
Le assicuro che non siamo per niente fuori gioco, tantomeno astinenti.
L' opposizione ritiene di aver manifestato il proprio dissenso in modo chiaro in consiglio e anche fuori? Allora non ha di che scalmanarsi tanto.
Lasciamo che a giudicare siano gli elettori.