martedì 12 giugno 2012
Questione di classe?..
Usi e abusi:
Esiste il tocco di classe? Al di là dell’aspirazione di essere il centro
dell’attenzione, in ciò che fa un primo cittadino si esprime forse un’ineluttabile
qualità di genere? Ce lo siamo chiesti spesso, e forse sì, una differenza c’è.
Lo abbiamo visto il quattro giugno, dove l’uomo, indomito sostenitore di
start up rigorosamente “scomposto” nell’aula
pre –crack del consiglio: ben prima che scoppiasse la bolla lasciava
trasparire un certo nervosismo, placato solo dalla votazione finita in parità.
La stella polare del rischio era rientrata, i punti vengono rimandati alla data
dell’undici giugno.
E’(solo) una questione di credibilità? Io credo, anche di buon gusto.
La settimana fra il quattro e l’undici, è stata una settimana frenetica, di
rincorse, riunioni quasi carbonare: nessuno deve sapere, nessuno deve
parlare(noi viviamo sulla luna). I soggetti frutto di attenzione sono stati i
consiglieri Di Cara e Bossi. La loro posizione di colpo è cambiata, si sono
addolciti, hanno mangiato marmellata. Come ha sottolineato il consigliere
Vallese: “se il punto da votare non differisce di una virgola rispetto alla
volta precedente, mi chiedo, vi chiedo come sia possibile cambiare idea in modo
così repentino”. Come dare torto a Vallese?
Il consiglio si è aperto con la spavalderia del Sindaco: sorriso,
sicurezza, sfrontatezza nel guardare la gente dall’alto(si fa per dire) al
basso, sicuro che i suoi vassalli hanno portato a termine l’opera di
riconversione loro affidata.
Non c’è spazio per sfumature.
Noi non siamo i gestori di fantomatiche rivolte. Siamo uomini di buon
senso, a volte di buon comando, non siamo stolti, ottusi, e prima che
“politici” siamo uomini. Ora quanti possano affermare di essere uomini in un
contesto come quello a cui abbiamo assistito, dove: il sindaco fa il gesto
dell’ombrello dopo l’intervento di Vallese( lui, Vallese è un signore di altri tempi),
si è solo soffermato a sottolineare il gesto senza scomporsi e senza andare oltre misura. Io che sono un signore
contemporaneo, mi sarei alzato e avrei preso a sberle colui che si pregia
compiaciuto di un gesto così offensivo. Sono uscito per indignazione, sono uscito per non confondermi, per non respirare la stessa aria, sono uscito per contenere il mio disappunto. Mi stupisce la posizione del presidente
del consiglio: ammonisce chiunque non sia con lui compiacente, ma non il Sindaco nelle sue intemperanze, nei commenti burleschi , verso i consiglieri che esponevano il loro pensiero e la loro
preoccupazione per le famiglie, per le imprese, per coloro che hanno perso il
lavoro. Io credo che ci sia poco da ridere. Se un primo cittadino si permette
di oltrepassare l’equilibrio nei confronti di coloro che si pregia di rappresentare,
abbiamo toccato il fondo dell’indecenza. Non da meno sono coloro che gli
permettono e che avvallano compiaciuti certi comportamenti. Spero che
l’informazione di coloro che scrivono di trasparenza( Radar, Gazzetta)
riportino anche quello che spesso tralasciano.
La posizione Di Cara necessita di una comunicazione chiara, trasparente,
senza sfumature, noi possiamo sembrare degli sprovveduti, come qualcuno ha
scritto, però vi garantisco che non è così. Di Cara dovrà rispondere alla gente
che non ha capito il suo comportamento, la faccia è la sua. A breve avremo un
incontro chiarificatore al quale seguirà un comunicato. La posizione di
Marinella Bossi la lascio a voi, non voglio fare commenti. Nella vita ognuno di
noi si sente importante alla sua maniera. La coerenza rimane un fatto
sconosciuto. Con Giuliano camminiamo a
piccoli passi. L’uomo ha preso atto del suo ruolo, della sua autenticità, delle
sue convinzioni che non sono in vendita.
Nella vita ogni cosa può essere smentita da accadimenti non sempre
prevedibili. Laddove si generano aspettative senza solide basi, il tonfo sarà
più forte, non solo in termini di credibilità e d’immagine… Come sempre vi
chiedo gentilmente di riflettere su coloro che non si occupano dei vostri
problemi, che deridono i vostri problemi, che non vivono le vostre
preoccupazioni. Riflettete. Vi aspettiamo il 21 Giugno alle 20,30. Ognuno sarà
libero di esprimere il proprio pensiero, le proprie idee, le preoccupazioni.
Assieme possiamo dare un senso alle cose che non ci piacciono, assieme possiamo
trovare soluzioni nuove. Noi non ci pregiamo di essere politici, siamo
cittadini come voi.
“L’umorismo è sicuramente più aderente di qualsiasi altra forma d’arte alla
mobilità che pervade il reale e la coscienza dell’uomo”. Pirandello.
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Buongiorno Mancuso.
RispondiEliminaMi è arrivata la notizia: è successo ciò che non ti aspetti da persone che ci rappresentano, che decidono per noi.
Mi rammarica il comportamento del Sindaco, sintomo di poca serietà e professionalità: Lui che dovrebbe essere testimone di professionalità, considerandone la professione, cade sempre nella banalità di cui per l'ennesima volta ci ha dato dimostrazione.
Se questa è la politica, meglio mandarla a casa, meglio astenersi dal confronto con questa gente. Poi quelli che si vendono, cambiano idea e pretendono di essere credibili. Andate a casa. Baldi sia il capofila dell'abbandono.
Devono andare a casa. Queste persone non ci rappresentano: Mancuso, lei ha citato Baldi, ma si è dimenticato del suo compare. Il vicesindaco che per l'occasione faceva da spalla.
RispondiEliminaIo ero presente, e non si può continuare a ridere, fare battute mentre si parla della crisi e delle famiglie in difficoltà. Questi ci mancano di rispetto.
Una differenza esplicitata da tempo, che non traspare solo attraverso le decisioni portate avanti in questa legislatura. Lei forse ha un archivio, o magari grossi scatoloni in cui custodisce il percorso di Baldi all'opposizione.
RispondiEliminaOggi propone quello che combatteva una volta. Coerenza? No! Opportunismo.
Lei cosa pensa.
Mi scusi: non capisco come possa ancora stupirsi dei salta fosso, come ha potuto pensare che una Bossi fosse ferma su ciò che prometteva a Di Cara.Le rimane Benaglio. Le chiedo fino a quando anche luiresterà fermo sulla posizione.
RispondiEliminaNon ha un bel panorama con cui confrontarsi. Forse è lei che deve meditare.
"Stavamo meglio quando pensavamo di stare peggio"
RispondiEliminaPer anni abbiamo aspettato quanto successo nel 2008. Oggi non vediamo l'ora che col 2013 questa categoria di omini se ne vada da dove è venuta. Il fatto successo in consiglio è grave, non solo per il gesto, che non giustifico, ma che può essere il frutto di un malessere, anche se le scuse non sono arrivate. La cosa grave è che il livello mediocre accumuna tutta questa maggioranza, che non prendendo le distanze da questo gesto, avvalla il grado di cultura di questa giunta.
Hanno riso e fatto battutacce dall'inizio alla fine. Le famiglie hanno problemi? gli inprenditori prenderanno una mazzata per L'Imu, i giovani non sono considerati? La crisi? A questa gente non interessa niente. Avete notato lo scimmiottare del sindaco e suo vice? Questi bambocci ci devono governare? A questi bambocci dobbiamo dare il nostro saluto? Si vergognino.
Farete una raccolta firme, sulle intemperanze del Sindaco? Magari viene a firmare anche lui. Non avete ancora capito che state facendo il suo gioco. La sua faccia di tolla, per non dire altro, non si ferma davanti a niente. Lei è uno di quelli che ha contribuito a farlo sedere al caldo, ora cosa pretende. Chi ha interesse non gli rema contro.
RispondiEliminaLa pubblicità che ha scaturito la sua esuberanza cercherà di girarla a suo favore.
Si legga i nomi della maggioranza.
Tralasciando la mia opinione sui gesti e le parole del Sindaco e suoi seguaci, vorrei conferma su un punto:
RispondiEliminaI costruttori pagano l'IMU sulle abitazioni invendute, ma di loro proprietà?
I Proprietari di seconde case che si trovano nel comune di residenza dello stesso, pur essendo sfitte pagano l'IMU come seconda casa.
Spero che sia così anche per i costruttori.
Altrimenti noi piccoli risparmiatori siamo cretini.
Grazie
L'opinione pubblica ha bisogno di una scossa. Per troppo tempo questi ci hanno preso in giro. Il PDL, a Gorgonzola doveva essere la novità rispetto a una Sinistra che dopo Lampertico non ha saputo essere umile. Oggi spero che la sinistra sia coesa e dia una lezione a questi cialtroni. Anche voi state da quella parte, non fatevi illusioni.
RispondiEliminaLe illusioni,caro signore, appartengono ad altri aspetti della vita, non è certo la politica che mi fa dormire poco...
RispondiEliminaQuando parliamo d'informazione facciamo liberamente un'offerta al pubblico, questa offerta non dovrebbe mettere in evidenza dissonanze sul fatto. Cosa voglio dire? Se voletesapere come sono andate le cose bisogna leggere i blog in circolazione. Non possiamo ricondurre tutto su uno o tanti gesti(di cattivo gusto), dobbiamo guardare ai fatti, i quali ci dicono tante cose che non tornano. Dobbiamo aspettare il Bilancio 2012? Tranquilli che stanno già lavorando ai fianchi.La cosa che non mi garba, della quale chiederò spiegazioni a Di Cara: come ho già detto non posso oppormi al gruppo consiliare"Moderati per Gorgonzola". Bisogna fare un distinguo:i Popolari Liberali stanno col PDL, poi c'è un'altro gruppo formato tempo fa da Di Cara, che fa capo a una sua idea.Siamo a tre liste. Mi pare che regna la confusione. Ora, credo che sia opportuno chiarire questi aspetti, chealtrimenti fanno arrivare una cattiva informazione. La dichiarazione su Radar non rispecchia il pensiero dei Moderati, rispecchia il pensiero dei"Popolari Liberali". Noi non facciamo i giochini con Baldi.La trovata del gruppo consiliare può essere anche sua, di Baldi. Non è ammissibile essere assente quando un voto fa la differenza, sapendo quello che avrebbe fatto la Marinella. Ognuno è libero di vendere la faccia come vuole, siamo in democrazia. Vendiamola come "Popolari Liberali" Gruppo Giovanardi, non come MOderati per Gorgonzola. Ci sarà un comunicato che concorderemo con Di Cara. L'incontro è già fissato. Noi non torniamo indietro, per gli altri non possiamo garantire. Le posizioni sul Bilancio devono essere chiare da subito. Vi faremo sapere, seguiteci...
Dimenticavo: andate a riferire...
RispondiEliminaIl malessere regna ovunque: la contrarietà verso i partiti ha determinato la protesta del voto. In una situazione come quella di Gorgonzola, non crede alla lunga le tante liste in campo si ostacolerranno a vicenda? I termini in cui si porrà questa maggioranza alla fine del suo mandato non sono chiari. Io ritengo che Baldi resterà in campo. Le pedine che si muovono hanno uno scopo: Di Cara che con le sue tante liste crea scompiglio, una parte della Lega starà con Baldi, come pure una parte del Pdl, poi la Faenza con la sua associazione e i tanti avvicinamenti a liste di protesta. Tutte queste realtà potrebbero unirsi, se non tutte una buona parte.la Sinistra pensa a unirsi. Una folla alla ricerca di consensi. Voi che fate? Rimane poco: Benaglio e qualche suo simpatizzante. Un pò poco.
RispondiEliminaBuongiorno.
RispondiEliminaVoi avete avuto un confronto con il consigliere che poi ha ritrattato la sua, vostra scelta sulla tassazione dell'IMU.
Come è stato possibile cambiare idea in modo così irresponsabile. Il gioco di queste persone grava su noi cittadini, sulle piccole imprese e sul commercio. La situazione attuale non consente spese folli e incontrollate. Noi dobbiamo pagare per le scelte del Signor Baldi? Lui non ha molti problemi ad arrivare a fine mese, noi altri si.
Chi ci governa deve dare l'esempio, mentre a me sembra di ricevere sberle.
Grazie.
Questa volta la sinistra non sbaglia. Gli errori si commettono una sola volta. Vedremo cosa direte poi. Vi prenderete una sonora batosta.
RispondiEliminaSe finirete per allearvi con Baldi perderete quel poco di dignità che avete. Tanto sanno già tutti che finirà così, con un disastroso crollo elettorale del re sole (ammesso che abbia il coraggio di ricandidarsi) e di quei quattro poveracci dei suoi sodali, costretti a stargli accanto fino all'ultimo per provare a raccattare qualche briciola dalla tavola ormai vuota.
RispondiEliminaChe scenario desolante......
Lo scenario è desolante, anche di più.Quando lei dice:"quel poco di dignità che avete" non conosco il suo punto di paragone. Nel 2008 sul carro non ci sono salito: non mi piacevano le persone, il programma era una farsa, tutti sapevano che avrebbero fatto altro. Sarei stato un ostacolo per Baldi, ma non solo per lui, anche per chi oggi si pregia di stare dalla parte del cittadino. Troppo facile sparare sentenze, prima bisogna sapere le cose. La ringrazio e quando vuole le rispondo e le racconto di quei tanti col sorriso stampato in faccia. dimenticavo: non paragoniamo lo sfarzo col nulla. La storia è un fatto che riguarda gli uomini, non coloro che si pregiano dei paragoni.
RispondiEliminaQuando vuole, un saluto
Il punto di paragone è la gran parte dei partiti, tranne qualcuno che faticosamente cerca ancora di lavorare per il cittadino.
RispondiEliminaUn saluto.
Buongiorno Roberto.
RispondiEliminaLa stampa di oggi conferma ancora una volta ciò che diciamo da tempo: nessuna volontà vera al cambiamento. Ci sono troppi fatti che non sono pervenuti, come ci sono molte persone che si sono accodate solo ora nell'esaltare liste e associazioni che guardano al cittadino. Quando è nata TF, tutti credevano in una rappresentazione teatrale come un mio fatto personale verso qualcuno o qualcosa. Abbiamo anticipato i tempi e oggi senza nessuna presunzione devo dire che l'idea era giusta. L'interesse a boicottarci è ovvia:TF, non vuole persone con interessi specifici, vuole un Sindaco che anche dopo continui a fare il cittadino, per la burocrazia ci sono i tecnici. Vuole un rapporto stretto con la città e il cittadino. Vuole una libera concorrenza per le opere in progetto, vuole incontri periodici con i cittadini, ai quali esplicare il percorso e modificarlo a secondo dei bisogni, tante cose. Certamente un modo di fare politica nuovo, non a parole, dove il vero protagonista sia l'elettore. Mi creda, non è utopia, si può fare.
Grazie