La nostra Parrocchia
Non sono certo momenti favorevoli.
In questo mondo si rassegna solo colui che non ha bisogno di fare altrimenti. La rassegnazione è la filosofia di tutti coloro che dormono sonni tranquilli, coloro che non si preoccupano del domani, coloro che non hanno il timore di perdere il lavoro, coloro a cui non interessa del prossimo.
Non si rassegna colui che deve lottare per il domani, colui che deve continuamente trovare le forze per fare grandi passi per ottenere piccoli risultati, colui che ha l'abitudine alla lotta, colui che vuole migliorarsi e guardare al prossimo come all'amico a cui tendere una mano...
Non sono certo momenti favorevoli.
Noi che siamo pazzi e malinconici, guardiamo la nostra parrocchia con ammirazione: bella, accogliente,sicura, serena e imponente, una casa, la casa in cui tutti ritroviamo noi stessi pur essendo con gli altri.
Non sono certo i momenti, però ci piacerebbe pensare a un restauro: gessi, calce e colori. Un piazzale con una pavimentazione fatta di marmi e decori, con il verde e con le panche per una sosta...
Non sono certo momenti favorevoli, però ci piace pensare a una raccolto fondi, offerte e benemeriti a cui dedicare un ricordo per un'offerta. Ci piacerebbe partire da qui, da questo luogo. Pensare a una comunità unita attorno alla sua parrocchia.
Pensiamoci, pensateci, sarebbe un bel gesto. Fuori la politica e i politici, fuori l'arroganza e la presunzione.
Raccontateci il vostro pensiero, scriveteci le vostre proposte. La parrocchia è la nostra casa.

E' una cosa molto bella: pensare a una comunità che si riconosca nella fede cristiana della sua parrocchia come simbolo di unione e fratellanza è l'auspicio di ogni cittadino.
RispondiEliminaGrazie,grazie.
Io sono favorevole.
Non posso che condividere.
RispondiEliminaBravi
Spero che non sia una scusa per fare politica.
RispondiEliminaPreferisco che sia la Diocesi a tirar fuori soldi per la parrocchia; non c'è un euro in giro, e il cittadino deve spendere per fare i pavimenti in marmo?
RispondiEliminaE' proprio il caso di dire... per carità!
In giro ci sono solo problemi, non è difficile pensarla come Gianni;visto lo sperpero di denaro pubblico, credo però che il tema della parrocchia resta sempre un fatto coinvolgente,un punto forte attorno al quale tutti ci riconosciamo.
RispondiEliminaPer dirla facile, non è mai il momento.
RispondiEliminaLe proposte non servono per dare ragione a chi le propone: concentrarsi su una città da riqualificare, vuol dire renderla più bella, più vivibile e attrarre le persone che vengono da fuori. Noi a Gorgonzola viviamo di iniziative che alla situazione attuale non hanno più scopo. Quando Mancuso diceva: "perchè le persone dovrebbero venire nel nostro paese", non aveva torto.
Ci sono tanti costruttori a Gorgonzola che potrebbero contribuire a rendere bella la città. Tutto quello che ci siamo svenduti è stato utilizzato per un certo tipo di edilizia, non certo per abbellire la città.
RispondiEliminaCi sono i lavori per la piazza dei Caduti, lo spostamento dell'edicola e l'apertura di una nuova rivendita.
Come sarà la piazza? un lastrone su cui prendere il sole? Un ritrovo per i ragazzi che la porteranno al degrado? Ci sarà il verde a parte gli alberi che esistono? Ci saranno le panchine, i cestini, le telecamere? uscendo da via Cazzaniga sarà più agibile l'uscita, dato che i posteggi abusivi ostruiscono la visuale?
Non chiediamole dopo queste cose, muovetevi adesso. Lo dico a voi e agli altri, altrimenti poi arrivano le critiche che non servono. A proposito qualcuno conosce la posizione dell'edicola?
Ciao
I costruttori bisogna pagarli,non credo che lavorino gratuitamente. L'amministrazione potrebbe essere promotrice di iniziative quale questa. Peccato che i loro programmi siano altri. Abbiamo avuto la piscina e, per coloro che restano a casa è una bella cosa, però Gorgonzola è rimasta un colabrodo.
RispondiEliminaBastava costruire un'opera importante e poi pensare al resto.
RispondiEliminaOra pensiamo alle vacanze, tanto al ritorno, per tutti i fortunati che possono andare, i problemi rimangono nello stesso posto. Speriamo non peggiorino.
Mah...mi sembra che anche TF alla fine va a caccia di voti come tutti i vecchi partiti.
RispondiEliminaNell'ambito chiesa-oratorio ci sono da pescare molti consensi e Mancuso e soci hanno iniziato la lunga campagna elettorale.
Niente di nuovo sotto il sole.....
Leggetevi il libro di Nuzzi "Vaticano Spa" e poi mi direte se vale ancora la pena di fare sacrifici per la chiesa. la casa parrocchiale o il cinema Argentia.
I soldi li deve cacciare il Vaticano!!!!!
Grazie! Ho fatto la stessa cosa con l'oratorio, mentre riguardo al cinema credo che basterebbe trovare un accordo serio per fare teatro ad alto livello. Penso di essere un buon cristiano: non sono di queeli che frequenta la chiesa alla Domenica per dire che c'ero anche io. Mi piace pensare che ci sia un Gesù che mi ascolti e mi ospiti nella sua casa quando ho bisogno di parlare direttamente e non attraverso un tramite.La società ha perso i punti di riferimento, cos', credo che attraverso la fede possiamo riavvicinarci,essere migliori. Comunque:Ho letto Nuzzi, conosco il lusso in cui vive il Papa, lo sperpero tra guardie, flotte aree, interessi, proprietà, camerieri e maggiordomi. L'uomo più vicino a Gesù vive nel lusso però predica l'indulgenza e la fratellanza. Discorsi lunghi, complessi e spesso retorici.
RispondiEliminaIo penso alla chiesa dei paesi, dei quartieri, alle comunità che sono vicine alle loro parrocchie e agli oratori che ritengo ancora validi per la crescita dei ragazzi.
Se cercavo voti andavo a parlare con il Don.
Grazie per il suo intervento.
Ps: in questo blog ho scritto un post attinente.
Vorrei ringraziare pubblicamente il direttore di Radar, Adriano Fossati.
RispondiEliminaServiva un chiarimento, mi serviva un chiarimento.
Grazie Adriano.