martedì 10 luglio 2012
Tutto finito? Forse!
Il parametro assoluto di riferimento non è più solo il territorio. Non è
più solo con un Pgt che si
governa lo sviluppo inserendo
due /tre opere imponenti nella convinzione di aver fatto il meglio per
il nostro futuro.
Il successo si misurerà sullo spessore culturale con cui saremo capaci di affrontare
il tema del mantenimento, della gestione, del riassetto urbano che è stato dimenticato, e che non ha
saputo cogliere il momento per far ricrescere il commercio, il terziario e
quanto di buono sarebbe arrivato
da quel comparto industriale di cui ci siamo voluti privare troppo presto.
Non è più il tempo di attaccarsi a pretestuose prese di posizione su ciò che ci piace e ciò che non ci piace.
Noi siamo sempre andati oltre la
pretestuosità che si legge oggi nella politica spicciola di accodarsi a fatti
che ormai sono espressione compiuta di questa giunta e del suo Sindaco.
Sappiamo tutti che si sono svenduti il territorio, le proprietà comunali,
hanno impostato il loro mandato sull’edilizia e su opere di grandi dimensioni più
o meno discutibili e che certamente potevano essere suddivise nel tempo per dare spazio ad altro
e respiro a una economia disastrosa.
Il nostro punto di vista sull’idea di città è stato espresso più volte,
come più volte abbiamo sottolineato che la politica del fare deve essere
lungimirante e non fine a se stessa.
Il cruccio di ogni amministrazione
accompagna e si allinea a tutte le politiche che vogliono lasciare la loro
impronta sul territorio, non importa come e a quale prezzo: bisogna investire
sui ricchi o su chi ha bisogno? Bisogna
occuparsi del nuovo o recuperare e riqualificare ciò che esiste? Bisogna distribuire in modo equo le risorse o meglio
puntare su un solo obiettivo? Bisogna soddisfare la democrazia attraverso il
confronto oppure bisogna chiudersi e decidere in modo autonomo? Lascio a voi le
tante risposte che non ci sono mai pervenute, ma di cui abbiamo parlato molto
spesso, e molto spesso vi abbiamo esposto il nostro pensiero.
Non abbiamo visto nessuna scelta conservativa che permettesse di attrarre risorse sul
territorio, per poi ridistribuirle. La politica
nel suo genere ci da una visione
distorta del futuro e della credibilità
che presenta verso il cittadino , dando quel senso di impotenza che ci porta a pensare che la
politica sia schiava dei suoi interpreti e non degli interessi comuni.
Baldi è stato Democratico con le sue idee, con coloro che gli hanno permesso di dare
sfogo al suo personalismo, che si è
manifestato attraverso scelte di cui ci
pentiremo in futuro. Non si rende contemporanea
una città con un centro sportivo e un cimitero. Lui non ci ha mai
spiegato come possano queste opere portare risorse sul territorio, neppure il
famoso C6 che assumerà il ruolo di un
grosso quartiere satellite , visto come unica risorsa rimasta da cui attingere
ancora il dare e l’avere dalle opere di urbanizzazione.
Gorgonzola è ferma alla giunta Lampertico. Il mio non è pessimismo, ma
neppure ottimismo malato che non vede la realtà: la conferma sono gli
interventi dei cittadini che si comportano come tutti coloro che prendono lo
stipendio a fine mese, incuranti se l’impresa naviga male e magari
l’imprenditore si dimezza lo stipendio per non far mancare l’acconto d’ inizio
mese. Tutti contenti perché i bambini hanno la piscina? Oppure sono più
contenti gli adulti? Non troviamo scuse.
Domani sarà la volta del centro sportivo. Con la sua apertura cesseranno
le speranze dei piccoli centri.
Moriranno molte realtà presenti nei quartieri? Chi se ne frega! Ci sono
persone che neppure sanno che i quartieri danno vita alla loro città. Queste
sono le considerazioni che si leggono in giro.
Sul territorio sono presenti tante realtà che potevano essere recuperate
e affiancate al nuovo, dando modo di rispettare la crisi che stiamo vivendo e
distribuendo meglio le risorse.
Non tuteliamo le persone, però recintiamo il poco verde rimasto, che
avremmo potuto monitorare più decorosamente, svendiamo le proprietà comunali e
lasciamo in balia del mercato le famiglie che hanno uno sfratto da gestire.
Beh! Io non amo questa politica e questi politici. Non
condivido la politica delle risposte che non arrivano. Pensare che incontro persone che quasi mi
fanno la morale: sottolineare disponibilità e confronto attraverso le parole
non serve, se poi non giungono i fatti. Non mi piacciono i politici che si
comportano così…
Dal punto di vista economico la quadra del bilancio mi lascia sempre molto
perplesso. L’affanno di ricompattare le fila per avere i numeri necessari ad
arrivare a fine mandato ha trovato il
punto di forza nella disinformazione, nel ritorno di fiamma, nelle posizioni
mancate. Forse siamo tutti stupidi? Pensate di averci stupito? Baldi è
convinto. Noi lo sapevamo già. La stessa stampa che un tempo “favoriva” le idee
dei piccoli rispetto al potere acquisito non trova la forza di andare oltre la
notizia, così spesso fra titoli che non rispecchiano i contenuti cerca di
affossare coloro che vivono e si battono per il territorio. Strano ma vero: sul blog di TF passano tutti, però non è mai
successo che ci facessero articoli e interviste prendendo il lato buono di ciò
che proponiamo. Siamo i figli poveri di una politica che non ci piace. Diamo
fastidio?
La verità vera è una: Baldi ha vinto più oggi che nel 2008. Ha portato a
termine le sue idee, ciò che voleva realizzare da questo mandato si è
concretizzato. In che modo? Non importa, importa ciò che resta e ciò che lui potrà
sostenere nella sua prossima candidatura. Onore (senza nessuna retorica) al
vincitore. Cosa vogliamo
aggiungere? Quale può essere la valenza
di proposte allo stato attuale? Potrei
dirvi: Al posto del cimitero il Campus universitario legato ad un centro per lo
sport all’avanguardia. La zona al di la della metrò sarebbe stata l’ideale:
strategicamente, avrebbe raccolto adesioni da tutti i paesi confinanti, senza
considerare l’utenza portata dal terziario presente in zona.
Al posto del centro sportivo attuale, il giardino della memoria senza cimitero e zone miste attrezzate, con
terziario , commercio, esposizioni ,
laboratori, ristoro, percorsi attrezzati. Una sorta di centro simile a ciò che
sta facendo nascere l’associazione Prada in via Ripamonti a Milano e che poteva
magari arrivare a noi, con un ritorno d’immagine e denaro. Le scuole e le
materne? Pensiamole nel C6 e recuperiamo e riqualifichiamo ciò che esiste, come
i piccoli centri sportivi presenti su tutto il territorio. Le scuole presenti
hanno buone strutture, serve solo riqualificarle e renderle sicure attraverso la
normativa vigente. Non sempre è conveniente demolire e ricostruire, bisogna
valutare i costi attraverso attente perizie da parte di esperti che non siano
di parte. Facciamo rivivere il centro e la Gorgonzola che conosciamo,
incrementiamo piazze e verde, recuperiamo la viabilità, costruiamo un nuovo
arredo urbano, lasciando che siano gli elementi a suggerirci il loro nome e il
loro scopo: piazze, strade ,marciapiedi,
percorsi definiti, aree aggregative, di sosta ecc.
Lottiamo per il Serbelloni, recuperiamo la Villa, vendiamo o affittiamo il
nuovo comune, gemelliamo palazzo Pirola per renderlo attrazione dell’arte e delle
manifestazioni importanti che vadano
oltre la manifestazione paesana. Il 2015 è alle porte, cosa offriremo: Il
cimitero? Il centro Sportivo? La visita guidata per vedere i colori delle
colonne del comune? Magari il naviglio,
i parchetti recintati? Poi? Non mi viene altro, se non il malessere dei giovani
senza lavoro, senza punti di riferimento, la precarietà delle fasce deboli, gli
anziani, quella buca presente da anni sulla strada, una panchina che manca, le
telecamere per la Ztl ancora inutilizzate,
la cava di prestito che si farà nostro malgrado. Ma!
Occupiamoci della sicurezza, salviamo il verde e dotiamo il territorio di
controlli monitorati da telecamere. Facciamo nostro il mutuo sociale e pensiamo
a un comune partecipativo. Troviamo un Sindaco che come noi, inciampi in un
marciapiede, prenda una buca, legga il giornale su una panchina come uno di
noi, un uomo che viva i nostri problemi e quelli del territorio, non solo
quelli di pochi.
Terminiamo col cimitero: il cimitero attuale, oltre ad offrire la
possibilità di essere ampliato in altezza per alcuni punti del suo tracciato,
poteva essere aumentato del suo perimetro. Bastava modificare l’assetto urbano circostante
che in parte sarebbe stato occupato dai loculi e in parte sarebbe ritornato a
verde attrezzato attraverso nuovi percorsi. Ripeto: il giardino della memoria,
poteva tranquillamente essere affiancato ad un altro progetto: avrebbe potuto
vivere come polmone verde all’interno
del quale avremmo potuto pensare a infiniti scopi sociali e alle arti in
genere. I costi? Molto meno. Walter poteva essere contento in egual misura.
Mi domando a cosa mai possa servire proporre e proporvi idee, dal momento
che basta un po’ di acqua per confondervi le idee.
Un saluto. Buone vacanze e di nuovo complimenti a Baldi e alla sua giunta.
“Senza retorica”.
Grazie. mancuso TF
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Cosa ci rimane da vendere? E dove prenderemo i soldi per l'ordinario che serve a una città come la nostra? Fatevi rispondere da lui.
RispondiEliminaBuon giorno.
RispondiEliminaParte di ciò che avete scritto potrebbe essere un mezzo programmino. Come dice il vostro titolo, penso che sia inutile continuare sulla strada di Damasco, come dice spesso il De Santis.
I percorsi sono stati indicati. Come lei dice non si può tornare indietro, però, si può migliorare e modificare attraverso nuove idee.
Vedrà che attraverso proposte si giungerà a un dunque. Baldi non ha interessi a fare l'ostinato, se vorrà continuare dovrà ascoltare anche voi.
Voi siete vicini a lui più di altri.
Ciao Mancuso.
RispondiEliminaNon possiamo buttare niente. Il futuro è trovare la formula per mantenere ciò che abbiamo, ridimensionare ciò che sarà in corso e occuparsi della Gorgonzola che siamo abituati a vivere.
ciao
Scusate: le vostre possono anche essere delle buone idee, però ciò che conta: abbiamo una piscina, abbiamo un centro, un nuovo comune che funziona, presto la città allargherà i suoi orizzonti e sarà più popolata.
RispondiEliminaI cittadini in tanti anni non hanno mai visto niente di significativo. Il resto di cui voi parlate e criticate si farà.
Buon giorno
Non abbiamo ricevuto risposte alle nostre mail.
RispondiEliminaGli assessori Dovrebbero rispondere ai cittadini, possiedo una mail pubblica con la quale possono comunicare col cittadino. Il problema non era un fatto privato, ma pubblico, come potete leggere nel post precedente.
Dato che parlate tanto di correttezza: assessore Pisoni e assessore Nava restiamo in attesa di una vostra risposta.
Il post in questione, sottolinea chiaramente che la collaborazione fra politica e cittadino non esiste.
RispondiEliminaSe non volete rendervi conto di ciò che hanno fatto, di ciò che è costato il centro,il cimitero, il comune, e il resto, tenendo ferma la GOrgonzola che viviamo tutti i giorni e non ciò che usiamo quando il sole scotta, di cosa stiamo parlando?
Degrado ovunque, aumento dei furti, servizi scadenti, infrastrutture inesistenti, poi?
Non rispecchia il suo post.
RispondiEliminaIo sono stata alla pscina con i miei figli: tutto bello, molto spazio libero, un solo inciso: piscina piccola e piastrelle del bordo scivolose.
Abbiamo ciò che ci hanno voluto lasciare, abbiamo ciò che hanno deciso. Bene! Usiamo queste strutture, poi col tempo vedremo.
Io rimango perplessa, come ho sempre detto apertamente. Mi aspetto il Sindaco in costume, con ciambella e gelato.
Saluti Mancuso
Quando lei dice: "Baldi ha vinto", è pura retorica oppure è convinto di ciò che dice?
RispondiEliminagrazie
Nessuna retorica. Baldi ha vinto il 4 e 11 giugno. Non voglio sapere come abbia fatto a convincere chi si era estromesso. Ci sono persone ingiudicabili, lo faranno da sole.
RispondiEliminaWalter ha ottenuto tutto ciò che voleva. Io posso solo augurarmi che ora, la sua intelligenza lo porti al confronto, perchè gli anni futuri ci diranno la bontà di ciò che è stato fatto. Ci sono cose che si possono rivedere e ripensare. Non credo che metta da parte la sua presunzione, però mai dire mai.
Lei è l'unico ad ammettere la vittoria del Sindaco. Non le sembra un paradosso considerando la sua netta divergenza di vedute?
RispondiEliminaTrovo che nei suoi lunghi "poemi" ci siano molte idee buone che potrebbero essere un punto d'incontro con questa amministrazione. Quando lei parla di piani futuri, di progetti che potremmo considerare per far crescere Gorgonzola, mi può spiegare come potrebbe articolarli con quanto è stato fatto? Un pò più di dettagli, aiutano a capire ciò che lei propone.
grazie
Arriverà il programma di TF, ci saranno incontri. Abbiamo anticipato troppe volte cose che poi gli altri hanno fatto loro.
RispondiEliminaGrazie a lei
Anticipo le vostre curiosità: La pag di Radar, certamente uscita dalla mente del Sindaco, si commenta da sola:CHE TRISTEZZA. Che tristezza car Walter. Se un Sindaco deve arrivare a tanto e poi gongolarsi delle proprie stronzate. Beh, credo che abbiamo toccato il fondo. Bravo, bravi tutti. Che cosa ci è costata quella pozza d'acqua?
RispondiEliminaLa classe!Questa sconosciuta.
In piscina ci sono anche gli animatori. A Gorgonzola siamo avanti.
RispondiEliminaMancuso, deve ammettere che è una bella trovata. Una presa per i fondelli confezionata a puntino.
RispondiEliminaMi ricorda Il pannolone di Albertini. Altra storia, altro umorismo, altra classe.
La tristezza è esattamente l'espressione che accompagna la pagina di Radar. Pensare di deridere il prossimo mentre ci si deride della propria persona. Non ho capito cosa vuole dimostrare il signor Sindaco e color che si sono prestati a riempire lo spazio restante.
Con il cimitero che cosa faranno? Si vestiranno da cadaveri? Si faranno fotografare in una bara con una bibita in mano? O fra le tombe con pane e salame? Lei aveva sottolineato la vittoria di Baldi, Gli aveva fatto i complimenti. Si ravveda.
Non mi rimangio ciò che ho detto. I complimenti a Walter rimangono così come ho già espresso.
RispondiEliminaSe un'amministrazione che si applaude da sola ha bisogno di rendersi ridicola, e per avvalorare ciò che non ha fatto, dato che i progetti erano già sulla strada con la giunta Lampertico, io dico che siamo alla frutta. Non hanno dimostrato niente. Mi sembra una cosa Triste. La classe non abita certo da quelle parti. contenti loro della bravata, lo siamo tutti.
Complimenti: datemi l'indirizzo della palestra. Se questa è politica io lascio il palco volentieri. Ragazzi! Non sono all'altezza. Io queste stronzate non sono capace a farle. Ognuno ha i suoi limiti.Io ho i miei. Ancora complimenti.
Abbiamo un sindaco che costruisce una piscina con i soldi dei gorgonzolesi, e che invece di riconoscere i sacrifici sopportati dalla cittadinanza ( in questi tempi di grave crisi economica) approfitta dell'evento per prendersi delle patetiche e infantili rivincite personali nei confronti di tutti coloro che non condividono la sua azione "politica". Costui si dovrebbe vergognare, e invece sta già preparando la ricandidatura. Cose davvero brutte...
RispondiEliminaTempus tacendi, tempus loquendi
RispondiEliminaOra tempus tacendi