Cercasi...Pdl
Una stretta DI MANO. La formula magica dei microchip che muovono il nostro cervello dovrebbe essere
una stretta di mano. Sì, i grandi successi dovrebbero nascere così: La politica individua una necessità del cittadino e si
adopera per risolvere un problema pratico. “La semplicità e la
creatività sono le radici dell’innovazione”. Un testimonial sopra le parti
dovrebbe essere l’interprete della politica. Un uomo capace di inventare
programmi, sfornare idee che permettano di usare sempre e in modo semplice i DL
al servizio del cittadino.
Ciò che ci impedisce di dedicarci a un unico vizio è che ne abbiamo
diversi, parola mia: io fra i tanti ho
il vizio della politica in qualità di apprendista. Un vizio per definire in
sintesi, il piacere di chi non ama la staticità. L’orizzonte non offre esempi
significativi, tra pezzi classici e novità vecchie, ci ritroviamo nuovamente al
Centro Intergenerazionale in una riunione aperta al pubblico organizzata
dal Pdl locale: Un sistema di uomini che ci governa e che ancora viaggia con la
benda sugli occhi.
La performance è affidata all’avvocato Gallera, noto esponente del Pdl
milanese. La sala non è piena, conto trentasette persone che, tolte quelle
interessate, non mi permette di
individuare miei concittadini ma, esponenti politici dei paesi limitrofi. La
partecipazione dei nostri cittadini è andata nulla, non c’erano. I gorgonzolesi
hanno preferito la tv alla politica? Sì. Se una forza di maggioranza che ci governa,
raccoglie così poco consenso e interesse, non dovevamo stupirci e neppure
sparare a zero quando alla presentazione di TF, la partecipazione non fu un
successo (io sono onesto). Quell’unica
serata raccoglieva: la fine dell’anno scolastico e la festa degli oratori.
Scuse? Alibi? No! Dico solo che, le cadute
di stile sono sempre dietro l’angolo.
Quale nuova direzione?
La politica è cambiata. In due cose soprattutto. La prima si basa sulla
riscoperta dell’individualità e dell’individuo. Per essere indipendenti dai
clichè. Con sempre meno confini tra le
appartenenze di bandiera che, portano i presunti politici a cambiare casacca,
andando dove la poltrona è più comoda o dove si possono ottenere risultati
personali sprecando poco tempo. La seconda è la nuova sensibilità ambientale
che, unita alla crisi, diminuisce la popolarità dei partiti, chiedendo il nuovo
a tutti i costi. Il sistema ha bisogno di dimagrire e di essere corretto, di
ritrovare la qualità e non la quantità.
Serve un approccio più rilassato ma accurato. Un nuovo umanesimo che
riscopra la persona e il valore aggiunto della personalizzazione, attraverso
l’etica morale e sociale. La differenza
deve essere colta dal cittadino, il quale non deve farsi ingannare da chi ricerca perennemente le proprie ragioni
sminuendo gli altri.
Giovedì, presso il centro Intergenerazionale, entrata libera per assistere
a una serata organizzata dal Pdl, il titolo non lo ricordo. Ho ascoltato solo propaganda politica (forse,
data la serata, era giusta così). Ricompattare tutto il centro destra per
rinnovarsi. Questa secondo me è la strada. Non per far perdere la sinistra. Ricompattarsi per dare
risposte precise, strade da seguire. L’ultima cosa che ci serve è la propaganda
personale (emersa durante tutta la serata) che, poco somiglia al rinnovamento
di cui parlano i vertici del Pdl. Forse, l’oggetto della serata non era quello
che mi aspettavo. Forse ho sbagliato serata e luogo Mi sarei aspettato un’attenta analisi del
rapporto che il Pdl non ha saputo
instaurare con le altre forze di centro destra: mi riferisco a tutte quelle
forze moderate, liberali, democratiche che appartengono a quest’area della
politica, ma di cui il Pdl locale, non ha mai tenuto in considerazione. Ho
trovato interessante l’intervento del signor Molinelli: “Incomprensioni
profonde tra il verticismo di questa amministrazione, in cui il Pdl non ha
saputo e non ha voluto trovare il giusto equilibrio per un confronto
democratico con le forze presenti sul territorio. Difficoltà che a sua volta è collegata al
fatto che questa politica(locale) ha vissuto in un tempo diverso da quello
reale. Come non ricordare una pagina di Radar in cui l’amministrazione si è
superata per idea e linguaggio (famosa foto in costume) attribuendo frasi
ingiuriose verso uomini e associazioni del territorio. Come dimenticare l’aggettivo
”ottuso” indirizzato a tutti quelli (cittadini e addetti ai lavori) che non approva
il progetto sul cimitero.
Poi: intervento del signor Carrozza
di cui non ricordo l’assessorato, un mugugno dell’assessore Camerata, di
cui non ho capito molto. Non aveva il microfono aperto, forse non l’ha chiesto.
Meglio così. Mi è piaciuto l’intervento, alla fine di serata del vice Sindaco,
signor Pedercini che da politico, ha sintetizzato: “Io ringrazio, tutti coloro
che hanno lavorato affinchè il Pdl
diventasse la prima forza politica a Gorgonzola. Ringrazio il signor
Molinelli per il suo impegno.” Parole che non sono state trovate dall’assessore
Carrozza, che forse dovrebbe ritrovare l’umiltà dei tempi migliori.
TF associazione culturale, ha voluto partecipare a una serata interessante ma, paradossalmente, priva di
quell’apertura al confronto e all’analisi oggettiva che, avrebbe riaperto un
dialogo col Pdl. Oggi, non è più pensabile una politica di maggioranza che
escluda l’opposizione dal confronto e dalla decisione comune sui grandi temi.
Denunciare(come da sempre ha fatto TF) i disservizi e gli sperperi del
settore pubblico, abbinare alla critica anche la proposta, chiedere il
confronto sui grandi temi del nostro territorio, non vuole dire essere una specie
a rischio. Vuol dire essere presenti con le proprie idee, i propri programmi,
la propria disponibilità da oltre due anni. Oggi coloro che si definiscono il
nuovo, l’alternativa possibile, sono il frutto di un lungo restauro che ne ha
abbassato i sedimentati oscuramenti, per tornare con nuove etichette. Già
visto, già letto. I politici vogliono
vincere facile, ci diamo un tono e delle regole che demandiamo ad altri, noi
non le rispettiamo. Ci inventiamo paletti che allontanino i vecchi
politicanti(un consigliere espulso proprio oggi, perché era stato già
consigliere. Che succede a Gorgonzola?)
Non abbiamo idee, siamo indignati, in crisi d’identità, però critichiamo
il peggio e l’evidente. E’ così facile definirsi nuovi, puri, indifesi o magari
pronti, attenti, pieni di idee ma, lontani dai compromessi, in una parola,
vergini? A voi tutte le risposte:” era freddo, avevo spesso fame ma quel che
sentivo e vedevo, mi tenevano allegro”. presenti
alla serata: la Lega, noi Gorgonzola, Molinelli che saluto.
Grazie per l’attenzione. (Forse, faremo le primarie anche noi. Tanto è di
moda. Dicono che sia un segno di rinnovamento).
Grazie per l’attenzione.
Mancuso, vuole scherzare? Le primarie le fanno i rinnovatori oppure i rinnovati? Gli indignati dovrebbero indignarsi.
RispondiEliminaSaluti
L'espulso dai Grillini non è di Gorgonzola ma, di un altra città.
RispondiEliminaQueste regole francamente mi fanno ridere. Loro professano il nuovo, mentre in fondo, diventeranno un partito come successe con la Lega.
Buonasera
Fa bene Domenico a segnalare la scarsa affluenza al "sinodo" del PDL ed è giusto stigmatizzare le roboanti accuse di chi non perse tempo a definirci "quattro gatti" quando coraggiosamente affrontammo il nostro primo passaggio pubblico, ma noi non eravamo il partito di maggioranza relativa bensì una realtà tutta nuova nel panorama politico gorgonzolese. Ma: bene così.
RispondiEliminaCiò che va stigmatizzato più di ogni altra cosa è la scarsa partecipazione, in generale (anche le sinistre di solito non fanno il pienone), è l' assenza di partecipazione dei cittadini alla vita politica.
Parliamoci chiaro, non è l' antipolitica che mi preoccupa perchè la cosiddetta antipolitica a Gorgonzola ha le gambe corte, dal momento che si appoggia, sempre in nome dell' antipolitica, ad un politico locale da cinque anni in Consiglio Comunale e che per quattro anni ha votato tutto ed il contrario di tutto anche sciorinando appoggi all' attuale maggioranza (tutto è scritto sui verbali del Consiglio Comunale) salvo poi abbandonare la nave mentre stava affondando (d' altra parte il suo capo ha dimostrato di saper nuotare).
Non è dunque l' antipolitica che mi preoccupa, ma l' incapacità della politica (quella buona) di colmare il fossato tra mondo politico e cittadini e in questo ci mettiamo anche le nostre colpe.
Dovremmo mirare tutti a questo obiettivo da destra a sinistra, avversari ma non nemici, e dovremmo farlo con un confronto serrato su programmi ed idee per permettere ai cittadini di scegliere il migliore, il programma migliore. Programmi fatti e conditi di proposte e promesse che si possono mantenere, programmi che non celino cose che, a comando, diventano emergenze (cimitero docet).
Si: promesse, perchè chi non le mantiene deve essere spedito a casa.
Quanti avrebbero votato un programma che prevedeva espressamente la costruzione di un cimitero da 11 milioni di euro?
Quanti avrebbero votato l' aumento delle rette dei nidi?
Quanti avrebbero votato l' aumento dell' ICI sulle aree a nord della metropolitana?.
Va abbandonata ogni forma di demagogia (che è il male peggiore della politica) e va dato pane al pane e vino al vino, senza "politicamente corretto", le cose vanno dette anche a rischio della popolarità e del consenso, saremo ripagati....
Per qualche politico che ha qualche Grillo per la testa, mi ripeto: qui c'è poco da attraversare a nuoto, al massimo un naviglio.....
Mancuso, l'attenzione e la presenza alla vita politica gorgonzolese è, un fatto di merito.
RispondiEliminaLe vostre idee piacciono, sono concrete e prive di fronzoli. Non cercate l'applauso a tutti i costi.
Mi sono riletto alcune vostre proposte e, credo sia giusto che vengano raggruppate e presentate ai cittadini. La presenza degli indignati aumenta e aumentano anche i pretendenti al trono. Si sono dichiarati in tanti, però, non ho ancora letto proposte accettabili.
I Grillini destabilizzeranno molto l'assetto politico a cui eravamo abituati.
Questo è il mio parere.
Buon giorno.
Buongiorno.
RispondiEliminaL'indignazione è diventata l'alibi dei politici. Lo stesso Grillo ha basato il suo dissenso sull'indignazione. Mi chiedo cosa cambia se anche la vostra dottrina si aggrappa all'indignazione.
Grazie
Qualcuno parla da indignato, qualcuno proclama il nuovo, qualcuno pensa al buonismo per risolvere ogni cosa. IO, penso che le piccole ribellioni possano essere un segno. Oggi, ne contiamo tante, bisogna solo capire come stanno le cose.
RispondiEliminaLa politica piazza gli uomini e poi si dimentica di chi li ha eletti, il popolo non è sovrano(luogo comune, il popolo è l'espressione di un mandato e poi si ricomincia con l'essere indignati.
Il silenzio che ha accompagnato TF in questi due anni è, la conferma di una credibilità scomoda, per i tanti che oggi si definiscono fuori, diversi. Eravamo indignati in tempi non sospetti, quando nessuno credeva in questo progetto. La pubblicità è l'anima di tutto. Avessimo avuto un Grillo anche noi, certamente oggi non eravamo qui a sottolineare che la vera novità in tempi non sospetti è stata ed è TF. Nessuno può smentire questo fatto. Il problema a Gorgonzola è la gente: tutti nati con l'aureola, nessuno vuole fare un passo indietro, tutti vogliono essere protagonisti, tutti assorbono le proposte degli altri e ci creano un maglione che, giurano di proprietà. Questo mi fa indignare; tutti belli, più bravi, più intelligenti. Il mio pensiero! Mi avete rotto le palle. Le maschere non nascondono niente.
Salve, Mi permetto di sottolineare che la capacità nel disegno politico del Signor Sindaco Baldi ha prevalso nell'occupazione del potere attraverso i movimenti, meglio, gli spostamenti fatti in giunta. Ricordo: Consiglieri promossi ad Assessori, non eletti entrati in consiglio di diritto. Un team che non avrebbe avuto problemi, se non gli attuali che ha superato brillantemente. Tre grandi opere all'attivo che nessuno avrebbe realizzato.L'incapacità di uno stop è da ricercare in tutti coloro che non hanno saputo battagliare a tempo debito. Voi siete solo una briciola.
RispondiEliminaNon sono interessato alla vostra risposta. Grazie
Neppure noi eramo interessati a ciò che già sappiamo.
RispondiEliminaCiò che mi spiace è, l'impossibilità del dialogo/confronto che le persone hanno perso.
Lei scrive:"Il PDL non rappresenta tutte le forze del centro destra". Giusto, la penso anche io come lei.
RispondiEliminaSe togliamo voi, gli altri dove sono finiti. Io in campo vedo molta sinistra, socialisti che si muovono.
I grandi partiti locali avranno sempre la loro storia e il loro elettorato. Se intelligentemente uniscono le forze., lei capisce che,per il centro destra non vi è alcun futuro. Il gioco forza lo faranno i grillini portando via voti ovunque. taglieranno gli spazi a realtà come la vostra.
Lei scrive che bisogna riflettere. Io rifletto
grazie, a voi.
Signor L P noi ci siamo indignati in tempi non sospetti.
RispondiEliminaCiao Domenico, ciao TF. Sapete che da tempo non sono molto più abituato a rispondere sui blog, anche se a volte li leggo, non lo nego. Gli altri blog, di altre liste civiche o forze politiche o di altri movimenti, li seguo così come seguo il vostro blog, che rimane sempre un punto di riferimento.
RispondiEliminaLeggo e ti ringrazio Domenico per ciò che hai scritto. La serata del confronto o della discussione è stata un totale fallimento. Lo abbiamo visto tutti. Lo hanno visto anche LORO, coloro del PdL che ci governano presenti in sala. La serata era DEL e PER il PdL, recente o futuro, e non contro l'amministrazione o contro il sindaco o contro qualcuno o qualcosa. Nulla a mio parere era "contro". Siamo andati lì per proporre e ascoltare, come sempre. Ma, come sempre, le proposte e le analisi non sono state individuate, neppure discusse e, per quanto riguarda "l'ascolto"..bhè cosa pensavi che potesse accadere..sarebbe stato un miracolo...Come sempre l'umiltà dell'ascolto non è nelle corde del primo partito di maggioranza relativa a Gorgonzola (nel 2008). Nessuno a pronunziato il nome di Baldi o di altri della coalizione. Nè io nè gli altri presenti.
Mi ha fatto piacere che eravamo seduti uno affianco all'altro. So che avresti voluto intervenire, ma forse è stato meglio così. Delle lodi ricevute? ringrazio chi me le ha rivolte ma non le ho sentite dentro. Non valgono più. Non più ora.
Su Radar di oggi in edicola, è stato messo un titolo completamente errato, che induce a malintesi: "Molinelli: il malgoverno di Baldi". Nulla di più falso. Non ho mai parlato del sindaco e neppure ho fatto riferimenti diretti ad esso. Non era presente. Non era la sua serata. Non è del PdL. Invierò due righe al giornale per far pubblicare una rettifica. Bisogna fare attenzione a come si comunicano le cose. Tu eri presente, come altri. Sai bene che le mie parole non rappresentano quel titolo.
Grazie per l'occasione e per lo spazio concessomi.
Saluta tutti in TF. Io ti abbraccio.
Ciao, Stefano Molinelli
stefano.molinelli@gmail.com
Grazie per il tuo intervento.
RispondiEliminaCiò che scrivi è esatto. Io, ero seduto al tuo fianco e dagli appunti e dall'intervento non è emerso nulla contro il Sindaco. L'oggetto era Il Pdl, gli uomini e il loro rapporto con le altre forze di centro destra, spesso trascurate dall'amministrazione...Radar, ha trovato un titolo per fare notizia. Evidentemente sono sfuggite(volutamente) le vere intenzioni dell'intervento, come quelle della serata.
Ciao e grazie a te
Titolo dell'articolo e parte del testo apparso su Radar 40/2012
RispondiEliminaINCONTRO
"Il PDL, quale futuro?"
".. .. Il momento sarà semplice e informale: non ci saranno ospiti prestigiosi, soltanto un relatore al quale sarà affidata la conduzione della serata, nella quale ciascuno potrà esprimere il proprio parere. L'invito è riservato a tutti e la porta resterà aperta per tutti".
Così è stato: incontro informale e aperto ai cittadini, per discutere sul e del futuro del PdL.
Moderatore: il consigliere provinciale Dott. Avv. Giulio Gallera.
Intervento Molinelli Stefano
Ringrazio Giulio (Gallera) per essere presente e tutti i partecipanti dei comuni limitrofi e non. Ma, con tutto il rispetto, qui si parla di Milano, di Pessano, di Cernusco, di Vignate, ma non si parla di Gorgonzola. E qui siamo i padroni di casa, siamo a Gorgonzola.
Giulio, stasera ci si chiede e si vuole esaminare il perchè del distacco, dell'aumento della sfiducia tra i cittadini e la Politica.
Io, in 5 esempi, che traggo dalle tue stesse parole dette stasera, vorrei dare la mia umile e personale lettura del perchè succede questo, e la vorrei dare per quanto riguarda il discorso locale. In meno di 5 minuti, se riesco anche 4. Sarò sintetico. Lapidario.
esempio1
Hai detto che è da criminali, parole tue Giulio, bloccare lo sviluppo delle attività produttive, non investire sul lavoro, sullo sviluppo.
Qui è stato fatto.
esempio2
Giulio, hai detto che è da irresponsabili aumentare il costo del suolo pubblico per gli ambulanti / i commercianti.
Qui è stato fatto.
esempio3
Giulio, hai portato un esempio di Milano per la raccolta firme contro "l'Area C" con cittadini che con la loro carta d'identità hanno appoggiato il dissenso, la protesta, pur magari non avendo la stessa ideologia politica, pur firmando sotto le bandiere del PdL che non hanno mai votato. Hai esaltato questo esempio di partecipazione come estremamente positivo e determinante per rimanere vicini ai cittadini dalla parte della buona politica.
Anche qui questa azione di partecipazione è accaduta , per esempio parlo delle oltre 300 firme raccolte per il Centro Sportivo di Via Pastore, ma non è stata neppure accolta, ascoltata o rispettata. Anzi è stata "offesa", presa in giro, addirittura derisa, ma non dalle opposizioni ma dal gruppo del primo partito eletto a Gorgonzola.
esempio4
Giulio, hai detto che bisogna evitare i doppi o tripli incarichi, che bisogna evitare di avere un posto di lavoro garantito dalla politica, o che arrivi dalla amicizia politica - col rischio che questo favore prima o poi diventi una cambiale da riscuotere, e i fatti cronaca dimostrano che il favore diventa un pagherò che prima o poi viene sempre riscosso..e sappiamo come avviene il "pagamento"...
Ebbene, qui è stato fatto.
esempio5
Ora, Giulio, pronuncerò una serie di "parole", aggettivi, magari ti potranno sembrare volgari e me ne scuso in anticipo. Ecco le parole, uscite da un'unica pagina pubblicitaria:
TROMBATI
GUFI
DISFATTISTI
MASOCHISTI ( GODETE se le cose vanno male..)
SFIGATI
MORTI
RECICLATI
CIECHI
BRUTTI
OTTUSI (suggerito da Domenico Mancuso, al mio fianco)
PURGATI
BUGIARDI
QUATTRO GATTI SFIGATI
...e poi il gran finale di intelligenza e rispetto: IL GESTO DELL'OMBRELLO IN CONSIGLIO COMUNALE, al quale nessuno degli esponenti del PdL, vice-sindaco, assessori e consiglieri, hanno preso le distanze, hanno denunciato, hanno rimediato, hanno preso una seria posizione..TUTTI si sono limitati ad accettarlo con una buona e sonora dose di sorrisi / risate. In Consiglio Comunale..ci pensi Giulio?..di fronte ai cittadini..dal PdL.
RispondiEliminaGiulio, tu ora penserai che tutto questo sia successo con un'amministrazione di sinistra?
No, caro Giulio, questo è ciò che ha fatto, e sta facendo, un'amministrazione di centro destra governata dal PdL, partito di maggioranza relativa a Gorgonzola. Primo partito cittadino nel 2008. Questo a Gorgonzola.
Forse è il caso che tu lo sappia prima di esporti sul territorio.
Ebbene oggi io, che sono un normale cittadino interessato e coinvolto dalla politica, io che non vivo di politica ma del mio lavoro, con sacrifici e immani difficoltà, sono qui stasera a metterci la faccia come sempre ho fatto, ma a mettercela per davvero non come molti altri, troppi, che parlano alle spalle senza mai esporsi prima, ma solo dopo, a giochi avvenuti. Sono qui non dalla parte sbagliata, ossia dalla parte di chi "pigia i bottoni", ma dalla parte buona, ossia quella dei cittadini, della gente semplice, e mi attenderei una sola parola dal partito che mi amministra ed è presente in questa sala:
HO SBAGLIATO / ABBIAMO SBAGLIATO.
VORREI UN PO' DI UMILTA', DI AUTOANALISI VERA E SINCERA, E NON D'OCCASIONE, D'OPPORTUNITA'.
E non parlo degli assenti, non è educato, non è corretto. Walter Baldi non è il mio sindaco. Il mio sindaco era del PdL, era Matteo Pedercini. Nessun altro. ERA, oggi non lo è più. Questa serata è per il PdL, non per altre forze politiche della coalizione.
(infatti il sindaco non è presente).
Quindi dicevo... solo con questa umile ammissione di ERRORE potremmo "forse" VOLTARE PAGINA e RIAVVICINARE persone e idee, RIATTIVARE un vero riformismo, un vero rinnovamento del nostro centro-destra.
Oggi Giulio, e concludo, nascono a Gorgonzola, come da tante altre parti, liste civiche ricche di persone per bene, appassionate di politica, ricche di cittadini che vogliono impegnarsi IN PRIMA PERSONA per voler cambiare le cose..seguendo anche le ideologie ma con buon senso..non con abnegazione..con SENSO CIVICO.
E sai Giulio come queste liste civiche, queste persone, qui a Gorgonzola vengono accolte dal primo partito di maggioranza?
....lascio passare una trentina di secondi in silenzio in tutta la sala...
COL NULLA...SILENZIO ASSOLUTO...e vengono additate, offese come "liste civiche camuffate da partiti", questo è stato dichiarato in un giornale locale in un'intervista proprio del tuo pupillo, dal nostro vice-sindaco Matteo Pedercini.
Oggi qui a Gorgonzola nascono le liste civiche per mantenere ALTA LA DIGNITA' del pensiero moderato, liberale e liberista del centro-destra.
Bisogna sempre ricordare che, e ne sono convinto sempre di più, che è vero che ai cittadini serve la politica, ma alla politica servono i cittadini ..che ascoltano..che scelgono..che decidono...che VOTANO.
Tutto qui. E si vorrebbe essere rispettati.
Grazie.
PS: 37 presenti in sala
1 consigliere provinciale di Milano, Dott. Avv.Gallera Giulio
7 del PdL locale (Pedercini, Carrozza, Camerata, Vittorio e Claudia Pauciullo, Magri e Germinario)
6 "cittadini interessati e coinvolti" dalla politica (Stefano Fabbri, Franco Quaglia, Domenico Mancuso, Stefano Molinelli , Franco Lo Presti e Elvira Faenza)
23 cittadini-esponenti politici delle sezioni locali di Cernusco S/N, Vignate, Pessano, e di altri 2 o 3 comuni confinanti.
L'intervento, diviso in due parti,relativo all'incpontro del Pdl, giovedì scorso. Ci è stato inviato da Stefano Molinelli che salutiamo. Noi pubblichiamo qui interamente come ricevuto. A voi ogni considerazione. Grazie Mancuso
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