Di cosa combattiamo?...
Le cose uniscono storie individuali e collettive, luoghi e tempi, modalità
e lavorazioni, discendendo da storie e tradizioni diverse, ricoprendosi di
strati di senso compiuto, incorporato idee, tecniche imprecisate.
Pensare alla” vita delle cose” ci
può far credere che gli oggetti inanimati si possano muovere, sentire
ascoltare, pensare e agire, assumendo il ruolo di coloro che ci hanno voluto
fortemente ma che, dopo averci collocato non sanno come gestirci, come trovare
una forma di reddito reale che ci mantenga nel tempo senza pesare sulla
collettività.
Il malinteso dipende, dalla mancata distinzione tra le parole dette e le
parole pensate, provocando una serie di fraintendimenti che non chiariscono, tanto il pensiero
filosofico, quanto il pensiero e il senso comune.
La dimensione collettiva, del dibattere e deliberare, fonda il senso di
appartenenza dei cittadini e dei loro rappresentanti alla propria comunità. Per
trasformare le idee in progetti, per riscoprire come nei progetti si depositano
idee, affetti, simboli, bisogni e richieste, dobbiamo trovare il confronto, lo
scambio, il dibattere per fare meglio, per non lasciare niente al caso.
Privilegiare il senso compiuto delle cose, invece di quello soggettivo, ci
permette di argomentare e “sostenere” un progetto attraverso dati certi, nodi
di relazioni e interferenze con la vita degli altri che non possono portarci a
supporre.
Sulla base dei tanti strafalcioni ascoltati e letti a difesa di questo o
quel progetto, vorremmo cautamente addentrarci a una qualche proposta che si
vuole allineare all’umorismo di altri cittadini (come noi) col diritto di
imboccarci come se fossimo ottusi veramente.
La premessa più curiosa è il mantenimento, il guadagno e l’ammortamento dell’opera in progetto relativa al cimitero: un fatto noioso. Tutti o quasi se ne sono fatti carico, tutti o quasi ci hanno speso fiumi di parole, cordate che si sono perse per strada: consiglieri, firmatari, sostenitori. Una battaglia “politica” sostenuta da 32 minuti di deliranti affermazioni: alberi, fiori e cespugli, viali e fantomatici arredi per la sosta. Tutto poco tecnico, tutto poco sostenibile. Poi è arrivato l’assessore che, attraverso la carta stampata ci ha illuminati.
Il cimitero ci permetterà di avere quelle entrate che altrimenti saranno
prelevate attraverso le tasse. Bella risposta. Non ci ha detto, ma ci ha fatto
capire chiaramente che dovete morire in tanti perché il quadro funzioni. Ma,
questa gente quando parla è consapevole di ciò che ci dice? Fate voi… Vorremmo delirare anche noi con voi e allinearci ai tanti che
sparano un sacco di fesserie attraverso l’umorismo ritrovato:
L’unificazione dello spazio
pubblico in un sistema continuo e coerente di percorsi, predisposti a ricevere
Le rotaie dei tram milanesi (dato che a gennaio verrà sospeso il pulmino
cittadino), non abbiamo ancora pensato al colore e alle fermate.
La chicca è l’aeroporto con
pista di atterraggio sul piazzale del nuovo cimitero, il tutto gestito dalla
compagnia dei piccioni viaggiatori. Non abbiamo pensato agli scali e a come
arrivarci( la nostra Metropolitana non è ancora stata adeguata alle norme
contro le barriere architettoniche).
Percorsi sovrapposti e
intrecciati, che si contrappongono così all’individualità dei momenti urbani:
ponti, sopraelevate, piste da cross, pattinaggio, cavalcavia che scavalchi i
binari della metropolitana o meglio un sottopasso(forse al momento meglio
pensare alle strade piene di buche).
La costituzione di privilegi
posizionali, nelle parti a sequenza della città, indotti dal nuovo sistema di
spazi collettivi ci induce a pensare a piazze sopraelevate 5/10 metri dal
suolo, munite di ascensori e scale mobili( esiste la parola piazza a
Gorgonzola?). Il verde è bandito. Nella città futurista il verde trova
collocazione solo sui tetti delle case, per il resto del territorio potremo
disegnare il verde sui muri delle case(mostra permanente per giovani artisti)
Palazzo Pirola potrebbe diventare un ristorante dove si serve solo Gorgonzola.
La distribuzione degli edifici
pubblici laici e religiosi e degli spazi abitativi, a eccezione di alcuni punti
focali come il campo di calcio, visto come funzione centrale assieme alla
piscina come emblema privilegiato della città moderna, potrebbe trovare
collocazione in corso Italia, al posto della fantomatica piazza che ospita la
vasca dei pesci trasformata a verde(cercasi progettisti del verde). A me,
personalmente piace molto Stefano Boeri che recentemente si è superato negli
interventi milanesi.
Potremmo andare avanti per
convincerci e convincervi che si possono dire e raccontare storie e fiabe.
Quella di Pinocchio(gambe corte e naso lungo) calza perfettamente.
L’amore per la città in cui
viviamo dev’essere comune e condiviso da tutti. Non possiamo cambiare se
avvaloriamo risentimenti legati ai colori di partito, agli interessi personali,
alla presunzione di sapere una” lenticchia” più del mio vicino. L’opposizione
deve essere il braccio destro della maggioranza e viceversa. Solo così possiamo
cambiare.
Abbiamo cercato l’umorismo
nelle cose serie. “Galileo aprì gli occhi e vide le stelle” Avvertì di non
essere solo.

Signor Mancuso, mi perdoni l'irriverenza ma quando scrive lei non si capisce niente di niente.
RispondiEliminaCome fa l'uomo comune a fidarsi di un progetto politico e culturale, se questo progetto risulta fumoso e illeggibile?
Più chiarezza e meno frasi fumose, e magari anche meno sgrammaticate, per favore.
Grazie,buonasera.
Lei non ha capito lo spirito. In questo post non esiste nessun progetto reale. Esiste l'illegibilità, la fumosità delle proposte e la grammatica scorretta. Lei scrive in maniera corretta, grammaticamente nulla da dire,impeccabile. Peccato che lo spirito non era quello che lei ha colto. L'aeroporto, il tram, i ponti? La proposta chiara e non fumosa era già stata proposta. questo post è solo provocatorio. Lo rilegga, vedrà che è meno "sgrammaticato" di prima.
RispondiEliminaVa bene, ci provo anche se mi costerà uno sforzo non indifferente.La ringrazio.
RispondiEliminaUn affettuoso saluto.
E' una provocazione. Ma tratta da spunti reali. Ora è una provocazione ma qualcuno pensa(vuole)un progetto reale. La grammatica di Mancuso è solo un luogo comune. Scrive in modo diverso, quando vuole essere chiaro non lascia dubbi.
RispondiEliminaMancano le risposte alle spese che sono state sostenute. Manca il coinvolgimento dei cittadini. In questo post ci sono volutamente proposte inverosimili: ponti e piazze sospese, aerei e tram. Mancuso, mi lasci dire anche che proprio qui, su questo blog, ho letto la buona proposta rispetto al progetto del nuovo cimitero.
buonasera.
Signor Mancuso,non sempre sono d'accordo con lei,ma ho apprezzato molto il suo post.Lo spirito è abbastanza chiaro,peccato che la realtà sia poca spiritosa e gratificante.
RispondiEliminaVorrei entrare nella diatriba grammaticale ,anche se non sono un maestro elementare, Sig. Mancuso sono convinto che la presenza di tanti maestrini e/o maestrine dalla penna rossa nella città di Gorgonzola i suoi scritti saranno sempre corretti con la massima celerità ed accuratezza
Continui così,di "fumoso" e "sgrammaticato" a Gorgonzola non è certo lei,ma tanti e tanti VIP o sedicenti tali.
Vi seguo da tempo e sempre con attenzione.
Saluti
Abbiamo volutamente indicato percorsi inverosimili per fare l' eco o per cojonare (come dicono a Roma) i tanti mitomani che si affacciano sulla scena Gorgonzolese proponendo ricette paradossali e sparando sentenze al limite del "fuori tempo massimo".
RispondiEliminaSe il Sindaco immagina una Città che accoglie i propri avventori con un Cimitero e lo lascia ai posteri quale fulgido esempio di una civiltà che fu, non possiamo lasciare un aeroporto noi?
Mi dispiace che Domenico abbia dimenticato di citare le sopraelevate su Gorgonzola e le macchine volanti targate TF. Le ho aggiunte io.
IL fatto vero è che sono in tanti, in troppi i politici nostrani che oggi escono con critiche e stigmatizzazioni che TF ha fatto qualche anno fa.
La realtà è che noi non abbiamo fatto un calcolo di convenienza e quando c'è stato da dire delle cose, comode o scomode, le abbiamo dette al tempo giusto. Gli altri, per dire ciò che noi diciamo da tempo, hanno scientemente aspettato che partisse la campagna elettorale. Questa è demagogia...questo è cojonare gli elettori.
A discapito dei denigratori(tocca e fuggi), questa volta devo farvi i miei complimenti. Complimenti De Santis, complimenti Mancuso. Troppi aspetti fra diritto e dovere sono stati disattesi, troppe volte noi cittadini non siamo stati coinvolti. I parametri di spesa e di risposta sono insostenibili. Non son seguiti interventi che approfondissero i temi importanti, sono fumo nel sostenere il cimitero e il centro sportivo.
RispondiEliminaNel post ci sono passi interessanti(seri), che parlano di urbanistica e architettura della città. I professori appartengono a un iter formativo prettamente politico. Nulla di "storia e filosofia".
Buona giornata ragazzi.
La scena culturale a Gorgonzola non presenta scenari molto vivi, dove si possa trascorrere pomeriggi e serate diverse.
RispondiEliminaGorgonzola sotto questo aspetto è molto noiosa:ci sono solo cinema(meno male),qualche bar(poco sicuri,altrimenti ci rimangono i portici(poca cosa).
La politica per i giovani è assente, non conosco neppure il nome dell'assessore. Esiste una figura che ci rappresenti?
Grazie, almeno voi siete diversi.
Mancuso, il suo modo di esporre i fatti, le sue idee e i suoi progetti, mi piacciano poco.
RispondiEliminaEspèorre un'idea in maniera chiara e particolareggiata, ci permette di capire la sua proposta, altrimenti non capiamo.
Ora, capisco che lo spunto è puramente una presa in giro ai tanti capoccioni presenti in paese, però ritengo che nel post ci siano buoni spunti. Li articoli seriamente, escludendo la parte "umoristica"
grazie
Io sono fra quelli contrari al cimitero.
RispondiEliminaIn qualche paese vicino l'amministrazione ha pensato di munire il vecchio cimitero con pannelli solari. Cercare energia alternativa, ampliare e risparmiare denaro pubblico.
b giorno
Buongiorno Mancuso.
RispondiEliminaMi consenta una considerazione:
le sue proposte per una città diversa,spesso condivisibile e accattivante, senza dubbio da vivere e ben concepita nei percorsi, nell'incremento del verde e dell'arredo urbanistico, confermano la sua preparazione alla materia. Lei, parla inoltre di luoghi di aggregazione e di scambio e di come ogni intervento debba essere sostenibile e redditizio. Detto ciè, mi viene spontaneo pensare che, l'incapacità di cogliere gli aspetti fruttuosi dati da un tecnico non interessano a questa amministrazione e in particolare al Sindaco Baldi. Mi viene spontanea: perchè il signor Santacroce(persona a modo,ma priva della materia urbanistica)e non lei?
Se vuole rispondere, grazie infinite.
In pubblico è antipatico, in privato è simpatico. Sarà per simpatia o interessi comuni, forse bravura. L'arch non risponderà mai.
RispondiEliminaSalutiamo
Il Dolcetto Dogliani è buonissimo!
RispondiEliminaGrande Ste. Buonagiornata
EliminaGorgonzola, incontro Pdl: quale futuro?...Noi siamo passati.
RispondiEliminaL'entrata era aperta a tutti, però noi vogliamo ringraziare ugualmente.
L'incontro era in via Oberdan, proprio dove TF presentò alcuni spunti di idea politica.
Ho contato 37 persone(poche). Tolti i volti noti della politica gorgonzolese e contando i diretti interessati,la presenza di una serata come questa direi che è stata un'assenza. I cittadini sono stanchi e si possono anche capire. La poca partecipazione che ci fu per TF, considerando che quella sera Gorgonzola era invasa dalle feste degli oratori, oggi mi pesa meno.
Sarò più preciso attraverso un post che pubblicherò appena ci sarà il tempo di farlo. Io credo che il Pdl, sia un pò sotto pressione, come tutti del resto, se non smettiamo di fare demagogia e propaganda fine a se stessa.
A presto
Io, ci sono andato, più per curiosità che per vero interesse.
RispondiEliminaMi aspettavo più partecipazione da parte dei cittadini. I politici erano assenti, mentre liste e associazioni erano rappresentati. Era la serata del PDL, ma era la serata del centro destra, quello che si fa chiamare moderato. Mi aspettavo il Pdl al completo, compreso il Sindaco che dovrebbe essere anche lui del Pdl.
Poco interesse per il paese, poco interesse per i rapporti locali fra le persone e la politica.
Tutto da rivedere.
saluti
Mi piacerebbe sentire quel signore del M. 5 stelle. Quello puro, fuori dai partiti e da tutti coloro che ne hanno fatto parte,compreso le donne alla ricerca del punto G.Il loro capo si esprime così, i suoi soldati si esprimono così. Badate bene: vivendo in democrazia io, ruispetto le idee di tutti. Non rispetto quelli che mi fanno la morale e poi girano la frittata. La gente è stanca? certo. Il voto di protesta aiuta solo coloro che vogliono arrivare facile e, con i grillini magari si arriva. Buon lavoro ragazzi, però ricordiamoci del rispetto. Il mio non è malato è, sano.
RispondiEliminaLe hanno proibito di scrivere?
EliminaTutti si limitano a indignarsi, ma non propongono niente.Lo sdegno dovrebbe produrre azioni.Nei dibattiti sembra che ogni politico debba salvarsi la coscienza: litigano, si accusano a vicenda.Il domani non promette niente di diverso da prima. Stipendi, vantaggi, favori. Noi votiamo per fare stare bene un gruppo limitato di persone, che una volta eletti fanno il loro comodo. A Gorgonzola è uguale: liste, associazioni, indipendenti e politici. Parole, solo parole.
RispondiEliminaBuona notte
Come le tiare, specie di gardenie prufumatissime usate per le ghirlande di benvenuto.
RispondiEliminaL'ORIGINALE SI MODIFICA QUANDO bisogna migliorarne la qualità e le durata.
La politica non è da buttare ad occhi chiusi, anche il politico onesto non è da bandire perchè la professione è in crisi d'identità. I diversi sono il frutto degli errori trascurati, non sono il nuovo che avanza.Soino semplicemente la riedizione aggiornata e acerba del politico in erba. "Nessun compromesso, scrive qualcuno, nessun senatore ecc ecc" Belle parole, solo parole. Dare le risposte frugando nel cassetto della nonna è troppo facile; basta fare un lungo elenco di ciò che non funziona e aRRIVA L'APPLAUSO. le location non tradizionali fanno parte della comunicazione per la massa che viaggia guardando il cielo, senzasapere dove andare e quando si arriverà. Sparare sentenze su chi ci ha teso la mano, sentirsi altrove senza sapere che stiamo sempre a Gorgonzola ci può stare. Ci sono carri veloci e carri che arrivano. Io posso parlare di coerenza, altri devono mettere la testa sotto la sabbia. Quando volete possiamo raccontarci.