Se i top Performer del passato erano stati selezionati per la loro capacità
competitiva, per la loro intelligenza razionale al servizio dei risultati,
quelli di oggi sanno guidare grazie alla condivisione, alla capacità di
collaborare. Sarà vero?
“Un giorno uno di loro, un top performer, in un momento di lucidità nella
sua vita frenetica, si rese conto che il consumatore, l’utente, il cittadino,
l’elettore, l’uomo qualunque non era altro che egli stesso”. Noi siamo come
questi performer, non importa cosa facciamo
e a ciò che apparteniamo. Noi siamo direttamente responsabili della triplice
crisi odierna: economica, ambientale e sociale.
Capire anche per le piccole cose che si può combattere concentrandosi su
quanto ha più senso, genera benessere per sé, e i propri simili. Comprendere
l’impatto di un’azione collettiva, condivisa,
porta a effetti reali che altrimenti vagano inascoltati nelle sedi di
partito, associazioni, carta stampata, voci nei bar. Per guadagnare consensi ci
travestiamo da agnelli, mentre sotto rimane il lupo, senza comprendere che
diamo origine ad aree di debolezza sulle quali gli altri costruiscono e
consolidano il loro percorso futuro.
Stiamo insieme
Mancuso, Siete voi politici che dovete indicare parcorsi e proposte. Il cittadino assorbe ciò che il sistema propone. Chi grida con facilità contro il sistema è degno di attenzione. La gente non sta a cavillare se chi urla è in grado poi di fare.
RispondiEliminaBuongiorno, Mi sembra che in giro non ci siano proposte. Le interviste dei giornali locali non hanno dato spunti interessanti. La città ha bisogna di una spinta in avanti per crescere.
RispondiEliminaCi sarò Martedì sera ad ascoltarvi.
Giulio
sig. anonimo di cui sopra,
Eliminaprobabilmente lei legge solo le pagine sportive. Contento lei.
Nella serata il "re nudo",leggendo Radar in un piccolo rettangolo si legge di una rinuione nella riunione. Mi spiega cosa è successo con Benaglio e i suoi Grillini?
RispondiEliminaIn paese si dice che non sono ancra arrivati e già innescano strani confronti. Benaglio non è il suo grande amico?
Mancuso, per una volta impari a fedarsi di meno.
Grazie
E' successo ciò che ha letto. quando manca l'educazione e il rispetto per il lavoro degli altri, non ci sono parole. Questo è il nuovo, questo è il mio amico (almeno così si mostrava prima di indossare altre mutande),Benaglio. Non posso che complimentarmi e dirvi di stare oculati.
EliminaGrazie
Sig. Mancuso, con la filosofia politica tipica della sua area di appartenenza, faccio riferimento a Buttiglione, c'è poco da star tranquilli. Alle parole bisogna promuovere le azioni. Glielo dico con stima: lei non può un giorno dire di essere un cittadino qualunque, un altro giorno dire di essere un politico ma non di professione quando in realtà lo vorrebbe fare, un terzo giorno affermare di stare ad ascoltare per poi indicare la strada, un altro giorno ancora di essere tutti e tre insieme. Lo siamo tutti elettori, cittadini, utenti, consumatori ecc. Non c'è nulla di nuovo in tutto questo. Così credo proprio che non possa andare da nessuna parte. La sua posizione è francamente poco chiara o probabilmente non l'ho ancora capita e me ne scuso, e guardi che sono anche io, come tutti, un elettore.
RispondiEliminaMa la prego, meno filosofia e più pragmatismo.
La saluto cordialmente,
suo, Anonimo.
Anonimo questa volta faccio fatica a comprendere dove vuole andare a parare.
RispondiEliminaLa mia linea è sempre la stessa. Non so se lei è uno di quelli che legge solo Gazzetta come scrive il suo omonimo.
RispondiEliminaIo, rimango sempre e solo un apprendista. Le mie idee sono chiare ed espresse più volte: Il dimagrimento della macchina amministrativa, trasparenza, informazione, partecipazione, interesse per la città, commercio, terziario, recupero e riqualificazione,servizi e infrastrutture. Ho sempre sostenuto che pur occupando una carica pubblica,non dobbiamo dimenticare di essere semplici cittadini. questo al fine di tenere sempre presente i bisogni e le necessità dell'uomo qualunque a cui tutti apparteniamo. Lei dice di essere un "elettore", pure io lo sono. Non capisco perchè: il Sindaco, l'assessore, il consigliere se ne dimenticano continuamente, come se fossero persone fuori dal coro. Io continuero con la mia filosofia, lasciando ad altri quel pragmatismo fasullo di cui parlano.
Grazie per l'intervento. Non posso piacere a tutti, mi spiace.
"In realtà lo vorrebbe fare", il politico.
RispondiEliminaCome può sapere cosa mi piacerebbe fare? E' un mio intimo? Non ho amici che chiamo "Anonimo". I miei amici hanno un nome e un cognome. Cosa mi piacerebbe fare? Mi piacerebbe stare in una piccola casa lungo la strada del mare, una montagna di tele e colori. Un Aston posteggiata fuori e una locanda dove mangiare. Un percorso di cose belle, colorate,eleganti, poca gente senza il grigiore delle sentenze. Non me lo posso permettere. Altrimenti farei questo. Lei che mi conosce da sapere cosa voglio. Conosceva questo mio desiderio? Non spari sentenze tanto per esserci.
La risaluto cordialmente. Stiamo insieme.
No, non lo conoscevo. E' una visione molto romantica della vita. Invidiabile. Mi sembra un bellissimo esilio. Glielo auguro di tutto cuore.
RispondiEliminaLa saluto cordialmente,
suo, Anonimo.
Anche oggi sulla Gazzetta. Complimenti per la posizione che migliora. Sono sondaggi da prendere con le pinze. Resta il fatto che il lavoro in corso è svolto con dedizione e serietà.
RispondiEliminaContinui perchè i frutti arriveranno. Non è vero che il cittadino non è attento a ciò che succede.
Domani verrò a sentirvi.
Un saluto.
Ps: Condivido la sua idea per una targa in ricordo di Franco della biblioteca.