Nell’agenda
ci sono molte proposte di buon senso. Le proposte, le idee sono tornate a galla
in vista di un possibile cambio della guardia o della possibile riconferma
della stessa classe dirigente di questo quinquennio.
Si ritrova
l’unione per non perdere il consenso. Si creano liste e proposte per essere
alternativi. Noi pensiamo che, i problemi debbano tornare all’attenzione di
tutti. Tutti siamo coinvolti, tutti dovremmo mettere sul tavolo idee, proposte
da valutare per ritrovare un sistema che si allinei ai bisogni.
In un certo
senso i Comuni sono stati “penalizzati” dalle tante riforme dello stato che ne
limitano gli interventi e condizionano la stabilità attraverso una natura
imperfetta sulle entrate e sui beni di sostentamento.
La società,
nobile e piena di speranza, non è più in grado di sostenere e offrire quelle
opportunità di benessere e crescita a cui eravamo abituati. La delusione della
politica e dei suoi rappresentanti, deve farci riscoprire una nuova via di
confronto e di controllo di coloro che garantiscono la Democrazia, la
stabilità, la crescita, l’equilibrio, quel benessere equo che ci vede tutti
partecipanti perché tutti interessati al nostro presente e al nostro futuro.
La tradizione
deve essere il traino di un futuro migliore che, attraverso il recupero del
presente ci proietti verso scelte utili, pensate, condivise. Il presente ci
serve per consolidare le basi di un lavoro serio, privo di pizzi e merletti di
cui dobbiamo necessariamente fare a meno. Noi vogliamo un comune che abbia la
presunzione di fare scelte forti, una classe dirigente onesta dedita al
cittadino e al confronto con l’opposizione e con le idee di tutti. Vogliamo
trasparenza e non protagonismo. Vogliamo concretezza e non targhe e nomi. Non
abbiamo formule magiche. Dobbiamo stare alle regole e rispettarle. Possiamo
crescere, possiamo imporci e alzare la voce verso tutto ciò che ci penalizza,
anche verso quelle istituzioni che limitano l’operato dei Comuni. Lo status
quo, illustre ed effimero deve lasciare il posto alla razionalità degli
interventi, ai modi e alla forma.
Noi crediamo
in una profonda riforma del diritto e del dovere legati alle categorie sociali,
più che ai principi astratti dei proclami privi di sostanza. Abbiamo avuto una
classe dirigente incapace di confrontarsi, capace di decisioni dubbie e non
condivise da un numero sempre più crescente di cittadini che, si sono resi
conto, solo oggi di quanto le risorse siano state distribuite in modo
disequilibrato rispetto al periodo storico che stiamo vivendo.
Non diciamo niente di nuovo? Forse. E’ solo un modo per riflettere e usare
davvero quel buon senso di cui tutti parlano ma, che nessuno usa.
Un comune più
snello. Un gruppo dirigente meno pesante. L’ufficio tecnico più pratico e meno
soggetto alle consulenze esterne. Un numero minore di assessori. Un Sindaco che
sia super parte, vigile nelle scelte e nella gestione, vicino ai cittadini e
alla città. Un Sindaco garante dell’elettore, portavoce e difensore dei diritti
per cui rappresenta i cittadini. A me piace pensare a un Sindaco fra la gente,
che pedali attraverso la città per viverla e migliorarne la qualità. Il ruolo
della scrivania lasciamolo alla dirigenza. Mi piace pensare a un consiglio
Comunale aperto ai cittadini in cui attraverso un proprio comitato possano
intervenire, proporre e controllare affinchè le decisioni siano condivise.
Incontri periodici con la cittadinanza. Informare e ascoltare. Ascoltare e
informare.
Crediamo nel
recupero, nella riqualificazione e nella riconversione dell’esistente. Ci piacepensare
al centro città, al recupero delle vie d’acqua(il naviglio). Ci piace pensare a
un Comune impresa, affamato di trovare risorse e reddito da reinvestire. Ci
piace pensare all’incremento del verde, dei luoghi di ritrovo, alle piazze e ai
luoghi dove fare cultura e dare spazio ai ragazzi. Ci piace pensare a un punto
di primo intervento, preferiamo un nuovo ospedale e non un centro commerciale.
Ci piace pensare alla rinascita di villa Serbelloni e non ascoltare di antichi
splendori. Ci piace pensare a un commercio vivo, bello colorato che occupa le
zone del centro (un centro vero). Ci piace pensare a un mutuo Sociale di cui il
comune è garante e agevola le giovani coppie o le famiglie in difficoltà. Ci
piace pensare a spazi organizzati per i giovani, ci piace pensare a laboratori
di formazione(ci sono i fondi fermi). Ci piace pensare al privato che intrecci
col Comune relazioni nella gestione di opere pubbliche che creino reddito per
entrambi(palazzo Pirola, centro sportivo, biblioteca) Ci piace pensare alla vita
dei quartieri, alla sicurezza del territorio, alla viabilità e
all’illuminazione. Ci piace pensare a una città produttiva che difenda e
incentivi il terziario per dare un’opportunità ai giovani. Ci pace pensare alle
rinnovabili (pannelli solari, fotovoltaico). Ci piace pensare a una discarica
impresa. Smontare e dividere per tipologia i componenti dei prodotti rottamati.
Creare una collaborazione con i paesi vicini. Lo stesso potrebbe fare Mani
Tese. Ci piace pensare alle Associazioni che se suddivise per progetti
potrebbero fare di più e meglio. Avremmo potuto fare veramente tanto se non ci
fossimo concentrati su tre grandi opere di cui non conosciamo il futuro, ma, di
cui conosciamo i costi. Oggi tutti urlano al nuovo. Ci contiamo con le primarie
come se fossero la risposta all’attuale situazione. Inventiamo simboli, unioni
strane e nomi come se volessimo far credere che non siamo più quelli di prima. A noi, cosa cambia? Tutti girano attorno alle
risposte che non hanno, trovando nell’indignazione l’unica fonte ispiratrice
per aprire la bocca. A noi, servono riposte chiare, trasparenti, posizioni
certe. Un po’ di coerenza!
Non abbiamo alzato la mano, non eravamo presenti. Non abbiamo sostenuto ciò
che oggi tutti rinnegano. Non siamo il vecchio vestito di nuovo. Siamo
cittadini come voi. Viviamo gli stessi disagi, ma, siamo consapevoli di vivere
una bella città che ha solo bisogno di essere valorizzata, riscoperta, ritrovata.
Il tempo del denaro è finito. Dobbiamo riscoprire un nuovo modo di vivere e un
nuovo modo di amministrare Gorgonzola.
Stiamo insieme.
mancuso

Buone idee.
RispondiEliminaAspettiamo un programma con punti programmatici da discutere pubblicamente. Di Cara/ Villa insegnano.
Ma voi con chi state?
Grazie
Buongiorno Mancuso, lei non ha ancora dichiarato apertamente se è il candidato Sindaco. Il rapporto con Di Cara non è chiaro, forse la presenza di Villa è scomoda. Sono entrambi fautori di qualche disagio causato da questa amministrazione. Fatto chiaro. La vostra sede è frequentata assiduamente da Benaglio. Il suo rapporto con l'attuale Sindaco non è stato mai chiarito, poi, lei frequenta Santacroce ed è amico di Pedercini. Quale strada percorrerete? Il tempo stringe.
RispondiEliminaUn saluto a voi tutti.
L. T
La strada della coerenza, del programma, delle cose scritte e non delle parole che nessuno rispetta. Questa è la strada. La corsa alle poltrone, alle spartizioni lasciamole ai faziosi. A breve tutti si presenteranno con buone idee, umiltà e interesse per il ruolo del cittadino. Sarà solo temporaneo, un lampo per essere eletti e poi dimenticare. Ci siete già caduti, vi siete lamentati, se vorrete continuare anche dopo, fate pure. Noi siamo un buon riferimento per tutti coloro che sono scontenti, coloro che non si riconoscono nei partiti, ma neppure nelle fantomatiche liste delle allodole piene di belle parole. Noi non abbiamo alzato la mano. Coloro che oggi sono indignati hanno collaborato con questa amministrazione e non hanno fatto niente. Oggi è comodo fare il dissociato? Rispondete voi, non chiedetelo a noi.
RispondiEliminaVisto che mancano meno di due mesi al deposito delle liste e delle candidature, possiamo sapere se avete già scelto eventuali alleati? Candidato sindaco? Non finirete per sostenere quel bollito di Baldi, visto che ormai non lo voterebbe più nemmeno la sua famiglia. Il PDL lo ha scaricato brutalmente, e voi?
RispondiEliminaGrazie, buona serata un saluto.
Le cose viste da fuori, spesso, si vedono meglio. Senza retorica, mi dica lei come vede il quadro confuso, pennellato di scarabocchi.
RispondiEliminaTutto si stanno vestendo di nuovo, ci sono i saldi. Tutti acquistano abiti nuovi, però non possono acquistare nuove identità, tantomeno andare dal chirurgo plastico.
Tutti vendono fumo e sparano a zero su tutto ciò che ieri hanno votato alzando la mano, quindi hanno avvallato le decisioni di Baldi. La politica rientra in ogni gesto compiuto. Troppo facile dire oggi che, niente politica e politici, destra e sinistra è un bel connubbio, contano le idee. Noi lo abbiamo detto e scritto tanto tempo fa, quando ci dicevano che eravamo pazzi. TF, si è sempre distinta per diversità. Senza presunzione siamo stati i precursori di molte idee. Lei ricorderà la storia del "contenitore" Tutti offrono un vestito preconfezionato, mentre tutti sanno che a me piacciono gli abiti su misura. La mia coerenza mi ha lasciato fuori per molto tempo. Lo stesso Baldi che io ho sempre portato in palmo di mano e che, è Sindaco per molti dei miei meriti, non ha voluto una voce fuori dal coro. Non ho mai fatto il vassallo di nessuno. Ho una dignità e francamente tornare a casa dopo il voto, non mi scandalizza. Io, sono un uomo, non sono un uomo piccolo e triste. Faccia lei. Io, mi sono già annoiato abbastanza.
Buongiorno,
RispondiEliminaTutto condivisibile. Il problema sono i numeri, i voti, le preferenze. E' mancata la trasparenza in questo quinquennio, mi stupirei se si verificasse il contrario oggi.
Buon lavoro.L.T
Il problema è la partecipazione, la gente non comprende dove regna l'onestà e la volontà del fare. Essere cresciuti come nel vostro caso, non vi aiuta a trovare collocazioni condivisibili con i vostri punti programmatici. Le persone devono crederci.
RispondiEliminadatevi da fare.
Felice B
Carissimi, calma e gesso.
RispondiEliminaNon abbiamo bisogno di cercare di aggregarci a questa e quell' altra formazione che di tanto in tanto nasce.
Siamo stati e siamo contattati costantemente da tanti "politici" nostrani, non riusciamo, in nessun caso, ad anteporre programmi e progetti alle solite spartizioni di potere.
Ci chiamano, ci presentano un progetto politico e ci chiedono se vogliamo aggragarci... badate bene, non ci chiedono se vogliamo farne parte.
Ebbene TF serve a portare voti a questa e quell' altra causa?
No grazie.... abbiamo già dato (La Destra docet).
Non credo sia difficile individuare il nostro progetto politico, sia a livello locale che oltre... or dunque: il carro siamo noi, chi crede nel progetto, nell' idea può salire.... la differenza? Chi sale sarà come noi... alo stesso livello...non cerchiamo gregari, non cerchiamo ruoli ne' prebende, ma uomini e donne di buona volontà.
Buongiorno,
RispondiEliminaEramo in consiglio, abbiamo visto senza stupore il dialogo fra voi, Pedercini e Santacroce. Cosa vi siete detti non si sa, possiamo pensare a qualche proposta.
Volevo però, soffermarmi sulla mancata dichiarazione di Dicara/Villa riguardo alle associazioni: dopo il lungo intervento di Molinelli che, ha pure introdotto il tema, la mancata domanda sul fatto che Voi(TF) siete stati esclusi dalle associazioni, ha confermato ancora una volta come Di Cara inizi e non finisca le cose. LO stesso precisino di Villa non ha avuto il coraggio di porre la domanda a Pedercini, che, pure ha chiesto di fare i nomi. Voi vorreste allearvi con questi...non oso dire. Piccoli uomini alla ricerca di poltrone.
Grazie un saluto
D.R
Le buone idee avvicinano, i problemi condivisi possono anche unire destra e sinistra anche snaturando il concetto di base dei principi fondanti.A pochi mesi dalle amministrative, ci ritroviamo con un sacco di liste che, vivono e hanno vissuto sugli allori fino a ieri.
RispondiEliminaLa politica che urla credibilità, concretezza, pragmatismo in quale palazzo abita?
Abbiamo assistito a un rimpasto fin dall'inizio, abbiamo chiuso con dimissioni e ingressi discutibili. Ci sono ancora quelli che vanno in giro a vendersi per esserci e, vogliamo cambiare le cose.
Teniamoci Baldi, confermiamo in massa la bravura di quattro incompetenti a cui magari, questa volta Mancuso verrà chiamato.
In lei rimane l'errore di aver sostenuto e permesso che Baldi diventasse Sindaco. Mi scusi, questa è una colpa.
Allegria.
Davide G
Tempo fa, scrivevo di una piccola "Rivoluzione" riguardo la conduzione dell'apparato amministrativo, senza dimenticare che nulla è facile se i fatti non annullano le parole.
RispondiEliminaTF, rappresenta una novità importante sulla scena politica locale. Un contenitore, un polo alternativo a tutto quello che sta succedendo intorno a noi. Si definiscono tutti(indistintamente) come un fatto nuovo, un fatto influenzato dal malcontento, dal malcostume, dalle riforme mancate, dallo spreco, dall'economia ferma, mentre le tassazioni hanno toccato l'inverosimile. Un futuro che traspare poco, senza riferimenti dove le ragioni si ricercano nei cattive azioni degli altri. Sono di colpo diventati tutti bravi, consapevoli, capaci? Io, credo proprio che non sia così. Credo che, il protagonismo, ora più che mai, abbia corroso ancora di più la capacità di guardare i fatti in modo reale.
Il fatto di vedere accolte le nostre istanze programmatiche all'interno di fantomatiche e mal assortite liste, precostituite concettualmente non ha prodotto risultati. Sono tutti più bravi, ti chiedono di annullarti come se i loro progetti(presi in prestito, copiati)fossero la verità assoluta alle problematiche che stiamo vivendo. Mi spiace che le stampa non colga questi aspetti.TF, non vuole assumere il ruolo di "paladino", neppure quello di mettersi al servizio di ciò che ancora una volta vive di arroganza e di falsa onestà intellettuale. La politica non morirà mai, neppure i politici(pura utopia)è la gente che si fa prendere per il naso acclamando ciò che si definisce nuovo quando le mutande sono quelle di sempre.
Pensatela un pò come vi pare. Noi siamo sempre disponibili ma, senza compromessi. Guardate cosa sta succedendo a livello Nazionale e poi ragionate.Vogliamo stupirci a Gorgonzola? SE tutti si proclamano come il "nuovo", tutti urlano a gruppi misti, snaturandosi pur di esserci, noi torneremo alla vecchia politica con quel rinnovamento capace di interpretare la contemporaneità del momento. L'evidenza non si nega, neppure al nemico.
Grazie a Voi tutti.
Stiamo insieme
Capisco che lei non voglia parlare di partiti, deve convenire che: Udc, Fli, Lista per le riforme, Albertini governatore, chiarisce perfettamente il quadro. A Gorgonzola regna l'utopia. Nel prossimo falò non si butta la politica, solo un sogno dei tanti illusi.
RispondiEliminaComplimenti a Voi.
Lombardia per le le Riforme (anonimo) e non è un partito.
RispondiEliminaLe questioni centrali della campagna elettorale non saranno tanto i programmi quanto i metodi per realizzarli e, soprattutto, la credibilità di chi si propone per realizzarli.
RispondiEliminaNon sarebbe una chimera pensare che alle prossime comunali tutti si presentino con programmi simili (fatta salva la capacità di individuare questioni per andare OLTRE)anche perchè non è necessario l' intervento della maga circe per capire quali sono i problemi di Gorgonzola e quali sono i disastri che erediteremo da anni (e non mi riferisco solo all' ultima legislatura) di cattiva e poco lungimirante amministrazione.
Ma anche a fronte di programmi simili, ciò che peserà saranno le ricette per risolvere i problemi e la credibilità di chi le propone. I cittadini, che non sono degli sprovveduti, sanno benissimo che non è credibile chi propone soluzioni a problemi di cui è responsabile in prima persona...ecco la novità, ecco come scegliere i futuri amministratori.
De GAsperi diceva: "un politico pensa alle prossime elezioni, uno statista alle prossime generazioni" questo è il perno.
Chi si proporrà nell' agone politico (legittimato dalla democrazia) dovrà, prima di dire cosa vuole fare per il futuro, dire cosa ha fatto in passato e ne vedremo delle belle perchè a parecchi sarà chiesto: dove erano quando l' ospedale veniva lentamente, inesorabilmente e irreversibilmente destrutturato, dove erano quando si progettava un edificio comunale che è un vero e proprio pugno nell' occhio, dove erano quando si aumentavano le rette dei nidi e l' ICI nelle aree a nord della Metro (magari per farci un Cimitero), dove erano quando Milano ha ottenuto la location per expo 2015 e quello era il momento per mettersi in lizza per ottenerne i benefici, dove erano quando si progettava e si assegnava il Comparto C6, dove erano quando si ristrutturava Piazza della Repubblica che oggi appare sempre più come l' anticamera per il Cimitero, dove erano quando alle mamme veniva chiesto di rifornire le scuole dei propri figli di carta igienica, di giocattoli e di materiale di cancelleria, dove erano quando la crisi si faceva più stringente e il popolo chiedeva a gran voce la riduzione dei costi della politica....
Solo quando avranno risposto a queste domande potranno dire cosa propongono per il futuro.
Non di TF non abbiamo partecipato a questi scempi e, più volte, abbiamo attirato l' attenzione su ciò che ritenevamo sbagliato, lo abbiamo fatto anche alzando la voce, anche usando toni "rudi", ma lo abbiamo fatto inascoltati.
Ora fatevi da parte, perchè tocca a noi, tocca a noi dimostrare che si può e si deve fare meglio....
Stiamo insieme
Buongiorno, Non so se voi siete il meglio o il nuovo. Condivido l'inaffidabilità di chi, fino a ieri ha votato ha votato e sostenuto questa maggioranza. Che la coerenza non fosse abitudinaria dell'uomo è risaputo.
RispondiEliminaCi vuole molta prestanza e faccia tosta. Per coerenza queste persone dovrebbero parlare male di se stesse.La politica è garanzia democratica. Eliminati coloro che hanno abusato della poltrona, rimane l'unica vera forma alla quale guardare. Le liste, le aggragazioni del momento sono solo l'inganno all'elettore.
In questo condivido.
saluti L G
Appena saranno meglio definite le liste, i partiti, le comunelle e i miscugli, bisognerebbe organizzare un convegno, un'incontro aperto a tutti i cittadini e non solo. Affrontando il tema della COERENZA, della TRASPARENZA e delle TRAME di tutti coloro che si spacciano per il NUOVO. Ci sarà da ridere e da riflettere allo stesso tempo.Come si può far campagna elettorale proponendo programmi per il futuro e la crescita di Gorgonzola quando, quasi tutti quelli che si presenteranno come la novità politica da votare, hanno fatto parte di questa giunta contribuendo attraverso il voto o il silenzio a ciò che oggi deplorano, a ciò che oggi manca e si poteva fare ieri, allo spreco dei soldi, ai terreni venduti, al verde eroso dal cemento, alla crisi locale che hanno contribuito ad aumentare, alla mancata politica sui giovani e sull'umpresa, alla sicurezza e ai servizi. IO, non so come farete a votare questa gente, forse, dico forse, sentite già la mancanza di non potervi lamentare? Io, posso capire e accettare tutto, basta che ci vestiamo di UMILTA' e non vi permettete di fare la MORALE ad altri.
RispondiEliminaBuonasera,
RispondiEliminasarebbe interessante, molto interessante.
Buon giovedì.
RispondiEliminaQuesta sera ci sarà l'incontro illuminante su ciò che già sappiamo: cosa serve a Gorgonzola. Sappiamo tutti cosa serve al paese. I due paladini dell'iniziativa facevano parte dell'organico che ha prodotto disastri. Come possono ora elevarsi a giudici quando loro stessi sono stati carnefici?
Voi, vi siete prestati al gioco,però, questa sera non siete fra gli oratori. Non eravate pappa e ciccia?
Mancuso, torni ad essere colui che non guarda in faccia nessuno e dica chiaramente come stanno i fatti. Ciò che la distingue dalla massa è la capacità di stare sopra le partie guardare avanti. Meglio stare fuori che confondersi, sono sue parole. Ci rifletta.
A stasera, se ci sarà.
Un suo estimatore.
Signor Gino, Mancuso aspetta il suo amico Baldi. Se non ci fosse incertezza, avrebbe già fatto accordi.
RispondiEliminaBaldi Sindaco e Mancuso vice, una porzione del Pdl e la Lega a conferma dell'accordo nazionale.
Buongiorno.
RispondiEliminaSe si mettessero da parte i protagonismi una squadra vincente non è difficile metterla assieme.
Il problema è sempre la poltrona. Primeggiare è meglio del fare. Gorgonzola nei passaggi elettorali ha sempre puntato sull'apparenza delle persone e mai sulla sostanza. Questa tornata non modificherà la tradizione.
scusate.questa è la realtà.
Cordialmente Dino
Caro Gino, Dino, cari tutti, sono talmente annoiato che, non aspetto più nessuno. Tutti o quasi hanno recintato l'orticello, facendo capire per l'ennesima volta che, sono più bravi degli altri.
RispondiEliminaQuello bravo veramente è stato il Sindaco che, senza guardare in faccia nessuno ha fatto i cavoli suoi. Condivido? No, non condivido. E' la realtà.
Ora, tutti quelli che lo hanno sostenuto per motivi vari, si sono accorti che potrebbero restare a piedi, che Baldi non è il nuovo come sperava la gente e, quelli che si sono messi con lui, sono scappati un pò alla volta. Nel "Pdl" nasceranno liste, coalizioni e conflitti. Si cercheranno nomi di "spicco", non importa se ci sono buoni contenuti, l'importante è avere amici che ti votano, poi, se non vali un cazzo, non importa. Le liste sul mercato sono chiuse e, chi ti chiama ti dice che devi adattarti se vuoi un posticino comodo. A me del posticino comodo non mi frega niente e, francamente di tutta questa gente che si lecca il culo me ne frego. Vi prenderanno in giro ancora una volta, vi prometteranno, vi mostreranno programmi fasulli che non manterranno, proprio come hanno fatto in questi anni. I volti che ci sono sulla piazza, bene o male sono noti, sono sempre gli stessi, ne conosciamo il presente e il passato. NOn hanno mantenuto prima le promesse perchè dovrebbero farlo ora?
L'unica aria nuova, senza polvere è quella dei ragazzi che si sono messi in gioco e che spesso ci danno una lezione di vita. Il resto è solo propaganda. L'era della passione, del senso civico, dell'impegno non appartiene a questi uomini. Per coerenza mi ritirai nel 2008, per coerenza non accetto liste precostituite dove esiste ancora la parola gragario.Vi lascio alla vostra grandezza ma, anche alla tristezza delle vostre bugie.
Dimenticavo: Io, non sono un paraculo alla ricerca di belle parole, frasi a effetto, mielose citazioni, buonismi fasulli, silenziosi urli per darmi un tono. Scrivere dolcinatamente di eleganza e buone maniere, per poi essere altro in privato. Sono così.Sono un buon cristiamo con pregi e difetti che, non deve vendere niente a nessuno. Quello che faccio è solo passione, altrimenti non mi sarei dedicato per oltre un decennio a far arrivare Baldi in alto per stare fuori. Avrei primeggiato, non avrei preferito le quinte alla ribalta. Mi piace la coerenza a costo di rimetterci. Come cazzo possiamo cambiare il sistema se, quando ci vediamo ci facciamo il sorriso e appena giriamo le spalle cominciano le dicerie. Siamo seri e siamo uomini.
RispondiEliminaSalve Mancuso, lei è prevenuto su tutto e tutti. Ci sono persone che la stimano e non sono tutti come lei dice. La testa da sotto la sabbia è perfettamente emersa e capace di ragionare, di vedere e giudicare fatti e persone.
RispondiEliminaLa saluto con simpatia
A. G