Cari amici TF,
Nei prossimi mesi organizzeremo una grande manifestazione in cui presenteremo TRADIZIONE e FUTURO alla cittadinanza di Gorgonzola.
Dopo alcuni articoli di presentazione pubblicati sui giornali locali da più parti, ogni giorno, ci chiedono chi siamo, dove andiamo e dove ci collochiamo nello scenario politico attuale. Ci chiedono se vale la pena credere in noi. Se c'è continuità, se c'è progetto, se siamo una cosa vera.
Noi non abbiamo dubbi sulla scelta che abbiamo fatto e che inviteremo a fare.
La nostra caratterizzazione è più semplice di quanto appaia, perché è la più logica, legittima e coerente delle scelte possibili per un percorso di continuità ideale della nostra comunità.
Oggi più che mai bisogna rimarcare la nostra scelta politica, l'unica scelta che, nella continuità, sappia leggere il futuro.
Noi di Tradizione e Futuro, ciascuno con la sua storia politica, amata, rispettata o...
ripudiata che sia, siamo presenti da molto tempo nel panorama politico di Gorgonzola, abbiamo affrontato le scorse elezioni comunali tutti alleati dell’attuale maggioranza ed oggi ci presentiamo come la novità assoluta; un ossimoro?
ripudiata che sia, siamo presenti da molto tempo nel panorama politico di Gorgonzola, abbiamo affrontato le scorse elezioni comunali tutti alleati dell’attuale maggioranza ed oggi ci presentiamo come la novità assoluta; un ossimoro?
No, semplicemente, rivendichiamo con orgoglio il diritto, non di cambiare idea, ma di pretendere che chi è andato ad amministrare non la cambi, come sta facendo.
Dopo quasi tre anni dall’ insediamento dell’ attuale Amministrazione è arrivata l'ora che la cittadinanza conosca la nostra offerta politica e la nostra idea di Gorgonzola, molto in contrasto con quella di questa amministrazione che ha dimostrato di predicare bene e razzolare male. Lo abbiamo detto ed è inutile ripetersi, c’è la disponibilità a correre in aiuto di quanti avranno il coraggio di ammettere che per Gorgonzola è palese la necessità di un cambio di rotta nel centro destra.
Abbiamo una ambizione ed è quella di richiamare la politica ai suoi doveri etici, morali, progettuali, ma soprattutto di batterci per la Gorgonzola del 2020 perché, tirare a campare ci piace poco.
Siamo quelli che, come tutti i normali cittadini, si chiedono se è più giusto investire in edilizia abitativa o consolidare le realtà industriali, commerciali, artigiane, agricole locali, dando loro i mezzi per espandersi, crescere e creare occupazione.
Siamo quelli che credono che volersi arricchire con gli oneri di urbanizzazione è un po’ come raccontare la favola della cicala e la formica: non si può guardare al futuro pensando che finisca con l’approvazione del prossimo bilancio. Possibile che non si riesca a fare politica guardando al 2020, quando i nostri figli tireranno le somme di quanto lasciato loro dai loro padri? Gli lasciamo i palazzoni e il cemento (fatti per arricchire pochi eletti) o le fabbriche in cui andare a lavorare?
Gli lasciamo le strade senza buche (qualcuno ci sghignazza su) o un bel cimitero con loculi che costano quanto un monolocale?
Gi lasciamo i parchi, il verde o il cemento a tutti gli angoli della Città?
Non siamo abituati ad emettere sentenze sommarie, ma qualcuno ce lo dice o no se in questa giunta ed in consiglio ci sono dei conflitti di interesse e chi o quanti li detengono? Qualcuno ce lo dice o no se l’ opposizione immagina mozioni di sfiducia campate in aria? Da qui non si scappa una delle due per forza.
Il metodo del “questo passa il convento” in politica è cinismo.
E’ cinismo… senza alcuna fede, senza ideali, senza progetti veri e validi la politica diventa cinismo….
Qui prodest?
Chi trarrà vantaggio dal PGT, dal C6, dal Cimitero Monumentale, dal Federalismo Comunale, sempre se realmente si farà? (c'è da augurarci di no, credeteci)
Di certo non Gorgonzola, di certo non la politica, che tutti si ostinano a non voler interpellare, di certo non i cittadini che, vessati da tre anni di crisi, da questa amministrazione si aspettavano una ventata di aria nuova, un cambiamento epocale e non l’ aumento delle rette dei nidi, lasciando decine di mamme costrette a scegliere tra la maternità e la carriera.
Tutto questo e’ anche figlio dei tempi, con un’opinione pubblica sempre più disorientata, sbandata, senza punti di riferimento.
La politica che manca va costruita con la pazienza necessaria.
Tradizione e Futuro dovrà caratterizzarsi su questo Territorio come forza capace di catalizzare quanti non intendono ammainare la bandiera dell’identità locale, dei diritti sociali, dell’ etica, della meritocrazia come unico metro di misura per scegliere la classe dirigente… costi quel che costi anche nei rapporti con le altre forze politiche.
Tradizione e Futuro vuole caratterizzarsi come forza di centro-destra ma, se necessario, sarà capace di guardarsi intorno a 360° gradi per affrontare e combattere singole battaglie di civiltà.
Tra qualche mese partiremo con il lancio di una nuova politica sottoponendoci da subito a discussioni e nuove idee, partiremo da un grande confronto popolare in tutta la Città, ovunque ci sia un industriale privato del diritto di fare impresa, ovunque ci sia un artigiano dimenticato dai suoi amministratori, ovunque ci sia un commerciante che continua a chiedersi se ci sono o ci fanno, ovunque ci sia un vecchietto che non ha di che mangiare e vestirsi, ovunque ci siano giovani coppie che non sanno come comprare un tetto da mettersi sopra la testa.
Populismo?
Qualcuno ha provato e proverà a bollare tutto ciò come populismo, lasciamogli credere che sia populismo, per noi saranno fatti e non abbiamo vergogna di metterci la faccia.
Saremo presenti alla prossima competizione amministrativa con nostre donne e nostri uomini, candidati anche alle massime cariche locali, disponibili, a ragionare con chiunque, indisponibili a subire qualsiasi tipo di ostracismo come quelli che ad oggi già registriamo.
E chi ha dei dubbi, o critica a prescindere, sappia una volta e per tutte che noi non chiediamo un posto da occupare, noi cerchiamo un posto dove valga la pena di stare.
Rivolgo un accorato appello a tutti coloro che vorranno credere a questo progetto, affinché possano unirsi a TRADIZIONE e FUTURO per permetterci di diventare una grande forza politica, un grande movimento popolare, che sappia dare un segnale forte di unità, di militanza e di interesse per la cosa pubblica.
Tutti coloro che hanno votato il centro-destra nel 2008 e oggi assistono alla peggior riedizione di un passato di una prima repubblica che avevano già messo in cantina, hanno o no il diritto di indignarsi? Hanno o no il diritto di essere ascoltati e non presi in giro?
Ecco, la capacità di indignarsi come motore di una presenza politica.
E vale soprattutto per le porcherie a cui assistiamo da qualche mese a questa parte e che rischiano di assimilare tutti in un unico calderone. Non abbiamo rinunciato a una carriera politica più tranquilla per farci identificare uguali agli altri. E le alleanze non possono, ne’ in passato, ne’ oggi, ne’ in futuro, rappresentare un alibi per farci stare zitti. Chi ci vuole dovrà sopportarci.

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