martedì 22 febbraio 2011

Il PGT: "Opera Buffa"


- di Stefano Molinelli, Domenico Mancuso,







Lunedì pomeriggio anche Tradizione e Futuro non poteva mancare all'appuntamento cittadino di presentazione del nuovo PGT. Finalmente, per la prima volta, organizzato per e con i cittadini rispettando tempi e metodi. Le precedenti 7 volte, come ci ha tenuto a sottolineare il nostro valido Sindaco, a parer nostro (e non solo nostro) sono state apparizioni più che presentazioni, veloci come la Ferrari in formula uno e chiare come leggere un libro in greco antico. Comunque, guardiamo avanti...

L'Auditorium di Via Montegrappa piano piano si riempie, anche se all'inizio siamo veramente in pochi. Arrivano Sindaco, Tecnici  e Dirigenti. Anche consiglieri comunali, assessori di giunta e vicesindaco. Tutti che rigorosamente occupano le ultime file della platea, del resto arrivando per ultimi solo quei posti erano rimasti...
Ma partiamo con le nostre osservazioni. Ciak, si spengono le luci, lo spettacolo ha inizio.

Pur riconoscendo la qualità del progetto e l’innovazione “spirituale” di cui è pervasa “l’Opera PGT”, noi di Tradizione e Futuro ci permettiamo di sottolineare alcuni punti, tra i tanti che abbiamo rilevato, e sono:

1.    Un Piano che dal nostro sindaco viene definito “il nuovo Rinascimento per la Gorgonzola del futuro” e dal nostro assessore “un Piano non basato sul mattone”, viene presentato utilizzando per ben 32 volte le parole chiave “costruire”, “nuovo intervento edilizio” e “area edificabile, e per sole 10 volte le parole “aree verdi”, “parco urbano” e “cintura a verde”. E poi si vuol far credere di non essere dei cementificatori;

2.    Nella tavola del Documento di Piano, velocemente mostrata, il simbolo “a triangolo” che indica i siti urbani in cui verranno attuati gli interventi edilizi sono ben 21, mentre i siti identificati “a verde” all’interno dell’urbanizzato sono solo 1, considerando erroneamente, a parere nostro, “verde pubblico” il sito del Centro Sportivo;

3.    Si definiscono “elementi rilevanti che hanno contribuito a segnare le nostre scelte” la realizzazione della TEEM  e le Aree a Nord  e poi nulla, ma proprio nulla, si espone per spiegare come si intende intervenire in quelle aree. Solo una semplice destinazione d’uso:  ambito terziario e tecnologico. Anche se non residenziale, pur sempre voce del verbo “costruire”.

4.    I meno attenti non se ne saranno accorti, ma noi invece abbiamo notato che l’intervento del C6 viene rappresentato in più tavole, di volta in volta e a comodo: una volta parco urbano, poi area commerciale e poi campus scolastico. Mai una volta identificato in modo netto come un intervento di nuova edilizia residenziale eccetto quando è stato identificato come “opera essenziale per ricavare reddito comunale atto a finanziare il verde pubblico”. Un vero paradosso.

5.    - “Questo mio PGT è un Piano del Territorio con idee forti per lo sviluppo della città” – testuale nella presentazione del Sindaco. Di forte, a nostro parere, c’è di aver blindato il territorio per i prossimi vent’anni con scelte che si tradurranno in problemi e in obblighi che pagheremo molto cari. Sia dal punto di vista economico che sociale.

6.    Il nostro sindaco afferma: - “sarò poco umile nel presentarvi il mio PGT e che è finito il tempo di dire di no a tutto”-. Noi crediamo alla sua poca umiltà e sosteniamo che gli estremi forzati siano sempre da evitare e che c’è sempre una via di mezzo che debba permettere di fare le cose con più attenzione, rispettando tutti e non solo la propria personale visione del futuro. Un passo indietro talvolta può significare due passi avanti, nulla da vergognarsi. Vergognoso è invece perseguire princìpi e ideali insostenibili, che lasceranno cicatrici sulla nostra generazione futura.

E a questo punto, anche il nostro vice-sindaco, presente in sala, si alza e se ne va senza attendere la chiusura finale. Forse aveva un'appuntamento urgente ma l'appuntamento vero, quello importante per tutta la città e il suo futuro, era questo. Ciò ci lascia alquanto perplessi sulla coesione di scelte di questa giunta, soprattutto da parte di chi, ci sembra, già impone la propria candidatura come futuro sindaco alle prossime elezioni.

Tradizione e Futuro non tralascerà nulla invece e, una volta esaminato nel dettaglio tutto il Piano, presenterà il vero volto di questo PGT e come avrebbe voluto proporlo. Per ora ringraziamo l’Amministrazione per averci invitato alla prima de “L’Opera Buffa”. E senza neppure pagare il biglietto, almeno non ora.

1 commento:

  1. Ma perché il sindaco ora diffida il blog, l'accusa di diffamazione è pesante, non è che si cerca di oscurare, così com'è già accaduto in altri comuni a guida PDL, l'informazione fuori dal coro?

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