- di Domenico Mancuso
La politica distorsiva di questo lungo periodo,
in parte “sostenuta” da una mancata opposizione di peso, in parte “sostenuta” da una mancata e incisiva domanda del cittadino, in parte “sostenuta” da una stampa spesso a favore, a decantare lodi sulla acquiescenza presunta e non diretta degli interventi, hanno garantito un proseguo amministrativo fino ad oggi, anche se, va ricordato che gli aggiustamenti di percorso,
spesso hanno toccato l’umorismo che prevale al reale, e non hanno ancora finito di stupirci.
Conosciamo bene il Sindaco,(uno di noi meglio di altri) e siamo convinti che vive un contorno che non gli appartiene, per cultura, intelligenza, dissonanza di idee e intenti, per meglio capire pensiamo che...
, un uomo fuori dal coro, poco abbia da condividere con chi fa parte della massa.
, un uomo fuori dal coro, poco abbia da condividere con chi fa parte della massa.
Tradizione e Futuro, non ha fatto altro che sottolineare (e continuerà a farlo) come il danno futuro, sia già presente su un territorio che è stato privato di una sua identità, che sarà maggiormente sconvolto se non saranno rivisitati gli interventi avvallati da chi non vuole vedere, da chi non guarda oltre il proprio naso, nella convinzione di aver visto giusto il domani che deve arrivare. Noi non siamo maghi, siamo solo uomini e donne di buon senso, siamo uomini e donne che vivono nel dilemma di un futuro migliore, sostenibile, quindi attenti alle scelte, alle future generazioni, allo sviluppo compatibile del territorio e delle sue infrastrutture.
Bisogna essere audaci certo, ma bisogna anche vestire un Rinascimento (come sostiene qualcuno) che abbia basi solide, concrete. Questa non è la gorgonzola che vogliamo.

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