Lunedì 28 Marzo
"Lega Nord commissariata, Mantegazza fuori" (Gazz. Martesana)
Giovedì 31 Marzo
"Nessun divisione, normale avvicendamento" (Radar)
Venerdì 1 Aprile
"Lega spaccata? No, compattissima" (Il Giorno)
e aggiungo, da articoli e dichiarazioni varie:
"Troppo forti le divergenze tra i duri e i puri e l'ala più vicina all'amministrazione Baldi" (Gazz. Martesana).
"Il segretario silurato: mi sento un capo espiatorio" (Gazz. Martesana).
"Divisioni nella Lega Nord? Assolutamente no: solo normale dialettica interna". (Marco Rondini).
"Ciò che è accaduto nella sezione è stato un normale avvicendamento di referenti" (Marco Rondini).
"Mai stati così compatti" (Mauro Gironi, presidente del CC)."Ciò che è accaduto nella sezione è stato un normale avvicendamento di referenti" (Marco Rondini).
Bene. Dopo aver letto questi titoli si arriva ad un'unica considerazione: il caos c'è, eccome se c'è. Infatti non si capisce nulla. Prima accuse e veleni, poi sorrisi e pacche sulle spalle. Diverse versioni per una sola verità.
Due cose sono certe in politica, e lo sono da sempre, quando....
si parla di coordinamento e direttivo locale.
Quando a un direttivo si impone una figura esterna per dirigerlo, in politica vuol dire "commissariamento" e non avvicendamento, che poi si debba stringere i denti e far finti sorrisi ci sta. Ma rimane un COMMISSARIAMENTO ed è sinonimo di spaccatura interna, altro che compattezza. Non ci sono state denunce ai giornali o ai giornalisti. Solo smentite verbali, che trovano il tempo e lo spazio che han trovato: semplici pubblicazioni.
Quando un coordinatore uscente dichiara quanto ha dichiarato senza che poi ottenga denunce per quanto affermato, ciò vuol dire che si cerca di fare alla toscana, a tarallucci e vino e si nascondono i problemi. Ma ciò non vuol dire risolverli, solo posticiparli, congelarli. Le sedie sono volate davvero e anche le parole, e anche qualcosa in più. Quindi se poi da Via Bellerio affidano ad un esterno le chiavi della sezione inviando un nuovo comandante "neutrale" per far da paciere vuol dire che la situazione è ben più grave di quella che si vuol far intendere.
E la "situazione", così compatta e allegra, non è. Non è ancora finita. Se ne vedranno delle belle.

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