martedì 31 maggio 2011

La politica non è più il pane dei furbi.


- di Domenico Mancuso

Ci hanno parlato di "presunzione". Ci hanno detto che non sappiamo scrivere, che non siamo chiari, che siamo troppo complicati nell'esporre i nostri pensieri, che non arriveremo da nessuna parte.
TF ascolta tutti questi buoni consigli, le parole di tutti, i commenti positivi e particolarmente quelli negativi che se analizzati bene ci fanno crescere. Un grazie a chi ritiene di sapere, essere più capace, più intelligente, più "politico". Pensare a un contenitore come TF, non è stato così semplice come può sembrare: ci vuole coraggio, tempo e impegno. Così quando sento i commenti gratuiti di chi ritiene essere più intelligente, nelle tante cose pubblicate non solo su...
questo blog, ma anche sulla carta stampata, dovrebbe prendere atto che le idee e i pensieri espressi rispecchiavano la situazione attuale di una Politica che deve ritrovare l'umiltà perduta. Io ritengo, come ho sempre detto, che la politica deve rinnovarsi, deve essere interpretata nella consapevolezza che le parole devono ritrovare i fatti, che i verticismi fanno parte del passato, che il dialogo con tutte le forze politiche sui grandi temi deve essere un fatto prioritario se si vuole guardare al collettivo e non alle velleità personali. Le forze di maggioranza hanno raccolto i frutti della politica scellerata di questi anni, delle tante promesse non mantenute, delle riforme mancate.
La politica nazionale come sempre è stata trasportata maldestramente anche nella realtà locale, terreno in cui si sono sprecate promesse e interventi sul territorio molto discutibili.
La stagione del confronto non è mai partita, la politica del verticismo non si è mai avvicinata a chi facendo opposizione avrebbe potuto contribuire allo sviluppo delle idee, delle proposte e alla salvaguardia del territorio.
Ci siamo sdoganati ? Non ci siamo mai allineati con una politica che non ci appartiene, vogliamo essere un riferimento nuovo per il centro DX, un punto di partenza privo della solita retorica di paese, nel quale la politica è finalizzata a chi è più bravo dell'altro, a chi è il politico più navigato, a chi ha più consensi solo perchè ha più amicizie, a chi arrivato a una poltrona dimentica che è ancora un cittadino come tutti, a chi non vede i problemi del quotidiano, a chi lavora per il proprio interesse e non per la collettività, a chi non si rende conto di un economia e di un futuro che interessa anche Gorgonzola (noi non siamo immuni da ciò che succede intorno a noi) a chi predilige i monumenti dimenticando i giovani, le famiglie, gli anziani, il territorio, l'umiltà del confronto, a chi non è capace di chiedere scusa, di fare un passo indietro. Potrei continuare fare un elenco lunghissimo di come la politica sia diventata, sia utilizzata e sia interpretata a secondo del comodo di chi si pregia di farne buon uso. 
Noi viviamo ancora la politica del dispetto come se stessimo giocando, senza dare peso alle tante persone che dovrebbe rappresentare e tutelare


In questi giorni abbiamo affisso i manifesti referendari: l'unica forza culturale e politica locale che sia stata capace (o abbia avuto il coraggio) di farlo. Ebbene, nel fare il giro in città ne abbiamo trovato alcuni di altre liste e forze politiche che erano stati staccati o erano caduti, noi di TF li abbiamo riattaccati, mentre parte dei nostri sono stati strappati da chi pensa di essere furbo, un piccolo esempio molto significativo.. La politica non è più il pane dei furbi, se guardiamo quanto successo non lontano da noi possiamo capire che il cambiamento è necessario e doveroso. Noi non siamo più bravi o più intelligenti, partiamo dal concetto che la politica debba essere un mezzo attento alle necessità di ognuno di noi, TF non ha l'arroganza del sapere, TF ha l'arroganza del voler fare. Abbiamo chiesto confronti, dialogo senza distinzioni, senza nasconderci sparlando di questo o quello come ha fatto qualcuno in cerca di notorietà, noi non screditiamo nessuno, cerchiamo di rispettare il prossimo, siamo puliti e "le mutande le cambiamo ogni giorno" contrariamente a chi crede che basti un abitino di bassa fattura per essere rispettabile. 

VOI CHE CRITICATE, PROVATE OGNI TANTO A FARE AUTOCRITICA.

Un caro saluto, 
Domenico Mancuso.



3 commenti:

  1. Non fate tanto i permalosi e le critiche accettatele sul serio, invece di fare solo finta attaccando poi dei pipponi inaciditi.

    P.S. "Noi non l’ho sapevamo" non lo scrivono neanche alle elementari. Forse non sarò particolarmente furbo o intelligente, ma almeno concedetemi che punto in più sulla grammatica.

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  2. Raquo...

    Stabilito che riceverà il premio nobel per la letteratura e l' iscrizione, quale socio onorario, all' accademia della crusca.

    Aspettiamo da Lei anche qualche considerazione meno terra, terra.

    In assenza, ce ne faremo una ragione.

    Vito De Santis

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