lunedì 9 maggio 2011

Seduta consigliare secretata.

- di TF


Lunedì 2 Maggio. Consiglio Comunale di Gorgonzola. Ora 20,45. Seduta secretata: pubblico, giornalisti e assessori fuori per una pausa forzata.
Vanno in scena "Silenzio e Segreti", il primo e l'ultimo atto di una commedia farzesca, ma che risponde ad amara verità.
Non sorprendetevi: ci è piaciuto, per questa volta, il presidente Gironi. Proprio così. Avete letto bene.
Gironi Mauro, in qualità di padrone di casa, del consiglio e non solo ma anche di ben altro.., ha giustamente chiesto spiegazioni e chiarimenti. Non sappiamo quali dei due a dir la verità, ma a noi sta bene lo stesso. Apprezziamo la sua coerenza con la posizione che copre. Ha voluto avere la sua visione, o per meglio dire, ascoltare anche lui quanto sarebbe successo. Ma l'ha voluto sapere dai...
banchi consigliari, sorprendendo tutti e tutto, compreso la stessa maggioranza politica del Pdl, il gruppo politico che copre la consigliera Bossi.


Noi non sappiamo in verità proprio nulla di quanto si sono detti. Nulla abbiamo sentito uscire dall'aula e nulla abbiamo chiesto dopo al rientro nell'aula. Ci limitiamo a commentare quanto apprendiamo dai giornali e dai settimanali locali. Sono a disposizioni di tutti i commenti pubblicati dai giornalisti. Non siamo noi a evidenziare i fatti. Detto questo, ci sentiamo liberi a procedere col post. Chi vuole "leggere" altro faccia pure, si senta libero come noi di evidenziare qualsiasi commento.


Punto1.
Apprendiamo, e ne siamo compiaciuti, delle forzate scuse richieste al consigliere Benaglio. Già da tempo dovevano essere fatte a onore di tutti i suoi colleghi e di altri chiamati in causa dalla sua burlesca affermazione. Anche se ciò non basta per far ritornare in auge un Consiglio Comunale troppo spesso protagonista di cadute di stile e vere e proprie "assenze morali". Però, non lamentiamoci sempre. "Buona la prima" quindi del registra Gironi, speriamo che accada più spesso.


Punto2.
"Più lunga sembra essere stata la discussione sulle proposte ricevute dal consigliere Bossi di abbandonare i banchi del Consiglio Comunale...Evidentemente il presidente del parlamentino voleva accertarsi della gravità della vicenda per capire se vi fossero i presupposti per un risvolto penale, ma il categorico rifiuto da parte dell'esponente del PdL a fare i nomi (?) delle persone artefici degli inviti (?) per rassegnare le dimissioni, ha messo sì fine alla vicenda, ma ha scatenato una serie infinita di discussioni e rimostranze da parte dei consiglieri indignati, che avrebbero voluto più chiarezza sulla vicenda." (Gazzetta della Martesana Lunedì 9 Maggio).
"Molto probabilmente il presidente del Consiglio intendeva fare chiarezza sulla situazione, discutendone con l'interessata e con i consiglieri. Purtroppo ciò che si dice nelle segrete stanze rimane nelle segrete stanze; ma non può che diventare il più discusso argomento delle chiacchiere di chi segue la politica gorgonzolese". (Radar n.18/2011 Giovedì 5 Maggio).


Bene. Anche a noi giungono "voci dal silenzio", e veniamo a conoscenza che effettivamente non c'è stato solo il rifiuto a fare "i nomi" ma c'è stata l'espressione "non riconoscerei la voce di chi mi ha telefonato", espressione già detta ai giornalisti dalla consigliera protagonista della vicenda. Peccato che poi la stessa, con l'aiuto e l'aggiunta di altri esimi colleghi, non si sia limitata alle testate giornalistiche ma abbia continuato  a"trattare l'accaduto" con la giunta. Ne sono prova le "prove" che il nostro Molinelli avrebbe consegnato ai suoi avvocati, così come ha dichiarato più volte, soprattutto nell'ultima "lettera aperta" pubblicata su Radar e nei Post di questo Blog. Ne è prova anche l'ultima farsa, il comunicato firmato da TUTTA la giunta (quindi dal sindaco e da tutti gli assessori, compreso ovviamente chi copre la doppia carica di assessore e vicesindaco, nulla di segreto) contro la liberta di opinione e la libertà di verità esposta sempre dal Molinelli. Come è già stato detto "è la legge del branco", e poi si proclama l'attenzione al "bullismo" frequente tanto nella scuola quanto nella società comune e politica, a quanto pare...


Conclusioni.
A noi ci sembra che secretare una seduta consigliare per chiarire queste cose sia stata cosa dovuta ma anche cosa esagerata e alquanto sospetta. E sapete perchè? Le bugie hanno vita corta, mentre la verità vive su tempi più lunghi e rispettosi per l'individuo.


Un anziano del paese era solito raccontare una saggezza popolare. Una piccola pillola di esperienza dettata dalla durezza della vita. "la neve prima o poi si scioglie e il letame sotto viene sempre a galla, non si può nascondere".


Bhè..la primavera è già arrivata e pare che la neve si stia sciogliendo, o si sia sciolta del tutto.


Se fate attenzione si nota (mmm..e si sente) tutto il resto.





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