Rifiuti: riciclo. Bisogna dirla tutta.
Parliamo di ecologia e anticipiamo subito che a Gorgonzola l’assessore preposto, Marco Pisoni, e i suoi collaboratori, stanno svolgendo un buon lavoro, ricco di iniziative e attenzioni.
La questione è un’altra. Vogliamo cercare di capire quali siano i reali risultati di tali azioni, alla luce di quanto si apprende dai media, e, di quanto, diciamo noi, “si apprende dalla strada”,
vivendo la città. Notiamo che si è sempre pronti a sventolare solo il buono, se non l’ottimo risultato, e si è altrettanto capaci, e soprattutto rapidissimi, a evitare spiegazioni o informazioni quando i risultati sono opposti anzi più che negativi, potremmo dire pessimi. Ma andiamo per gradi.
Da Il Giorno, edizione Martesana – di D. Monaco
Da Il Giorno, edizione Martesana – di D. Monaco
15 Giugno 2011
Rifiuti, peggiora la differenziata: Martesana bocciata in riciclo.
Rifiuti, peggiora la differenziata: Martesana bocciata in riciclo.
Tracollo dei comuni dell'est milanese nella qualità del servizio di raccolta della
differenziata e del riciclo. Resiste solo Cassano. C’erano una volta i «comuni ricicloni» della Martesana: ora non ci sono più. I paesi dell’est milanese perdono molte posizioni nella classifica della gestione dei rifiuti in Lombardia stilata da Legambiente. Solo Cassano d’Adda resiste al decimo posto (nel 2010 era nona) fra le città con più di 10mila abitanti. Rispetto all’anno scorso crollano Gorgonzola (da ottava a ventesima), Trezzo sull’Adda (dalla 11esima a 19esima) e Inzago (da 16esima a 29esima). …..La pagella di Legambiente si basa anche su altri 31 parametri collegati per esempio a: produzione pro capite di rifiuti; costo di gestione del servizio; servizi di raccolta; recupero di materia riciclata; attivazione del compostaggio domestico. Ne risulta un «indice di gestione» che determina la classifica. È nei dettagli che si nasconde il diavolo, insomma. A Trezzo, ad esempio, la percentuale di riciclo rimane simile (dal 71,9% al 71,2%), ma l’indice di gestione di Legambiente è sceso da 67,34 punti a 61,72. Segno di una minore qualità nell’intera filiera dei rifiuti che si riferisce al principio delle quattro «R»: riduzione, riuso, riciclo, recupero. Colpisce il tracollo di Gorgonzola in entrambi i parametri: dal 66,4% di riciclo al 64,9% e nell’indice di gestione da 69,4 a 61,2. …”Dal sito di Mani Tese e da Radar n°25/2011.
tra le informazioni esposte, certamente salta all’occhio la discordanza dei valori e dei risultati esposti, non parliamo dei progetti. Da una parte una sonora ripresa, meglio sarebbe da dire una bocciatura totale, per il declassamento di una resa ad un servizio eccellente fin’oggi operato in città, dall’altra la volontà di far apparire solo la parte illuminata della luna, come se tutto il resto non ci fosse. Come se a risplendere debbano essere solo le buone notizie.
23 GIUGNO 2011
Siamo felici di condividere con voi una vittoria speciale. Si tratta del premio Social Award 2011 (menzione per la migliore iniziativa di responsabilità sociale realizzata da ente locale) ricevuto dal Comune di Gorgonzola (MI) per l’iniziativa “Obiettivo Ambiente”, realizzata in collaborazione con Mani Tese. Dopo aver raggiunto un’elevata percentuale di raccolta differenziata (oltre il 68%), il Comune ha sviluppato il progetto attraverso la realizzazione di azionipratiche in accordo con commercianti e associazioni Non Profit. Sono state realizzate campagne di sensibilizzazione e di educazione ambientale rivolte ai ragazzi delle scuole e alla cittadinanza su diversi aspettidella riduzione dei rifiuti: dalla spesa sostenibile (riduzione imballaggi, acquisti a km zero, conoscenza delle realtà agricole di prossimità) all’utilizzo dell’acqua di rete, dei detersivi alla spina (riduzione numero di flaconi in PET), dei pannolini lavabili (distribuzione di kit di pannolini lavabili per ridurre la produzione di pannolini usa e getta per i bambini), del compostaggio domestico(corsi di compostaggio domestico) e del riciclo.”
Ora, consapevoli che soli i meno attenti potranno trovare delle differenze...
Ora, consapevoli che soli i meno attenti potranno trovare delle differenze...
tra le informazioni esposte, certamente salta all’occhio la discordanza dei valori e dei risultati esposti, non parliamo dei progetti. Da una parte una sonora ripresa, meglio sarebbe da dire una bocciatura totale, per il declassamento di una resa ad un servizio eccellente fin’oggi operato in città, dall’altra la volontà di far apparire solo la parte illuminata della luna, come se tutto il resto non ci fosse. Come se a risplendere debbano essere solo le buone notizie.
Più che le critiche, molto spesso inoperose, o le domande all’amministrazione per questo cattivo risultato, vogliamo promuovere delle proposte.
1 A seguito dell’ottenimento dei finanziamenti, Fondazione Cariplo, proponiamo che ci sia anche un costante controllo a posteriori, con indagine sul reale operato delle aziende coinvolte e dei cittadini. Sondare, per esempio semestralmente, se i soldi spesi sono stai ben investiti e rendono quanto ci si aspetta.
2. Promuovere il mantenimento del risultato e invogliare di continuo il cittadino a porsi degli obiettivi di eccellenza e di miglioramento, e non solo di sopravvivenza. Per esempio siamo certi che tutti i cittadini siano a conoscenza che una buona percentuale di attività di riciclo porta danaro sonante in Comune? Danaro che potrebbe essere destinato a sopperire alcune mancanze, per esempio il sociale? Si deve migliorare la comunicazione . Crediamo che non siano sufficienti le adunanze popolari all’ombra di una quercia o al fresco di una corte.
3. Porre delle multe certe a chi non ottempera bene alla richiesta ecologica della raccolta differenziata, evitando così di attingere continuamente dalle nostre tasche, per esempio, solo con multe facili dei vigili urbani o con altre stranezze che nulla centrano con l’ambiente.
4. Coinvolgere maggiormente, stimolandoli e non obbligandoli, le associazioni locali, i commercianti, gli enti locali e i giovani delle scuole, in parte con quest’ultimi lo si sta facendo ma i risultati evidenziano che non è sufficiente o si sta sbagliando il metodo, ad ampliare l’interesse (senso civico) al problema rifiuti e alla loro evaquazione.
5. Coinvolgere anche gli anziani e le fasce più deboli socialmente con una campagnia informativa più semplice, diretta, più assistita e che dia benefici agli stessi attuatori, per esempio a livello fiscale o di servizi alla persona.
Queste solo alcune, ma noi non siamo persone di “governo” e viviamo della realtà dei fatti, non dei proclami quando tutto va bene e di foto sui giornali con tanto di premio sfavillante.
Come sempre cerchiamo di essere produttivi, in punta di piedi e con umiltà, e di dare la giusta informazione dei fatti.Come diceva un vecchio ma sempre valido slogan "la potenza è nulla senza controllo".

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