(Da Il Futurista, ripreso da Il Fatto Quotidiano,
venerdì 14/10/2001)
“2 Miliardi alla Lega:
il regalo di B. a B."
"Da tempo ormai la base
leghista ribolle, e si domanda per quale motivo un partito nato - ormai molti
anni fa - sull’onda di un “rinnovamento” anche etico della politica (contro la
casta, contro la Prima Repubblica, contro tangentopoli) oggi si riduca a salvare
l’onorevole Milanese e il ministro Romano, ad approvare i processi brevi e i
processi lunghi, a battersi per la “legge bavaglio”, ad avallare tristi
compravendite e giochini di palazzo. Insomma, a smentire se stesso pur di
compiacere Silvio Berlusconi. E non ricevendo risposte, in molti - dopo aver
esaurito le proteste e dopo aver atteso invano uno scatto di parte della
dirigenza - se ne vanno (i sondaggi confermano il crollo del Carroccio). Ma il
sospetto che la fedeltà di Umberto Bossi nei confronti del Cavaliere sia dovuta
a fatti “economici” aleggia da tempo.
E oggi il Fatto quotidiano pubblica uno scoop che potrebbe
gettare nuova luce su questo “mistero” della Seconda Repubblica. Nel 2001, alla
vigilia delle elezioni che avrebbero visto poi la vittoria della Casa delle
libertà - stando alle carte - Berlusconi avrebbe fatto arrivare due miliardi di
lire alla Lega, allora pesantemente indebitata. E si tratta, guarda caso, della
stessa cifra “denunciata” in tv meno di un mese fa da Gigi Moncalvo (ex direttore
della Padania), intervistato da Lucia Annunziata.
Ma ecco come sarebbero
andate le cose: il 26 aprile la Banca di Roma (filiale di via del Corso)
concede a Forza Italia un fido da 20,4 miliardi e 2 miliardi vengono
“distaccati con mandato di credito” in favore della Lega nord. Il Fatto riporta
le flebili smentite o i “non ricordo” dei protagonisti dell’epoca, ma gira voce
che Silvio in cambio abbia comprato addirittura il simbolo del partito del
Senatùr. Che sia vero o no, ne ha certamente comprato il destino, ormai legato
indissolubilmente al suo, fino alla fine (vicina).”

Il futurista che riprende il fatto che riprende Moncalvo che riprende voci riprese da altri (tutto rigorosamente al condizionale).
RispondiEliminaQuando si dice il giornalismo d'inchiesta, eh?