mercoledì 11 gennaio 2012

Anno difficile...

Buon 2012. Difficile essere positivi, pensare al futuro, programmare e fare progetti che non siano quelli di domani, ma di un futuro lontano.
Il 2012 sarà un anno duro per molte famiglie, molti lavoratori, molte imprese, per tanti giovani con la voglia di fare ma con nessuna prospettiva all'orizzonte. Inutile continuare a ricercare le colpe di una politica che attraverso i suoi interpreti non ha avuto la lungimiranza del domani, ma si è occupata del proprio presente.
E' banale, ma dobbiamo essere positivi, affinchè attraverso la capacità e il buon senso degli uomini di governo, si possa ritrovare l'equilibrio di un paese che per anni ha vissuto nella precarietà in ogni settore.
Per anni abbiamo superato i limiti, abbiamo dimenticato etica e morale, rispetto per il prossimo, abbiamo falsato l'equilibrio di una società proiettata al profitto dei soliti noti, i quali hanno esasperato le diversità fra le classi sociali.
Le banche, la finanza, le speculazioni in borsa, l'economia falsata dall'esubero del prodotto, dagli scambi fittizzi, legati alle speculazioni dei prestiti. Abbiamo creato l'economia della carta senza pensare ai bisogni e alla erosione di un mercato saturo e privo di richiesta.
L'augurio di noi tutti è la volontà di ritrovare la strada, quella strada già percorsa negli anni della ricrescita, gli anni bui che ci hanno visti protagonisti nel mondo. Certo, i tempi cambiano, cambiano le necessità, le situazioni, gli uomini, i contesti, ma dobbiamo essere positivi per rinascere più forti, più consapevoli e giudiziosi.


1 commento:

  1. Buon 2012 anche a voi.
    Essere positivi è fondamentale, altrimenti non ci rimane nulla...

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