martedì 17 gennaio 2012

Ci sono settori e uomini che potrebbero fare molto.




Mille euro netti in più nella busta paga di gennaio.

Se li sono ritrovati i dipendenti di alcune società di Giorgio Armani, con meno di 35mila euro all’anno lordi. La notizia non ha trovato commenti da parte dell’azienda. Lo stile e la classe del re della moda sono un fatto indiscusso. Noi crediamo sia un segnale importante, un segnale intelligente in un momento che vede un periodo buio per la famiglie, a seguito della crisi di cui tutti conosciamo gli aspetti. Uno spirito imprenditoriale nuovo, per un settore che giova rispetto ad altri, di una tenuta del mercato con margini di guadagno ancora significativi. Questi sono aspetti positivi per un settore, certamente fiore all’occhiello per il nostro paese e per l’economia in generale, che fanno ben sperare in un nuovo equilibrio dell’intero settore. Un settore quello della moda che vive sopra le righe, con i suoi sfarzi, incuranti di come vive il resto del paese, la famiglia media, l’operaio, il piccolo borghese che faticosamente arriva alla fine del mese, ma che non può esimersi dal comprare il capo firmato, per dire di esserci pure lui. La moda è un settore che ci fa sorridere e arrabbiare al tempo stesso. Quando gli stilisti descrivono le loro collezioni, di come hanno immaginato la donna o l’uomo contemporaneo, sottolineando il settore o l’ambiente che li ha ispirati nella creazione dei capi e degli accessori, mi rendo conto che vivono fuori dalla realtà di ogni giorno, che ci si immergono a piccole dosi, ma mai completamente.” Chi”, smentisce una bugia e dice una verità un po’ salva il mondo, può succedere anche viceversa quando la bugia è piccola”. Il lusso abita nella mente di ognuno di noi. Sembra che per stare in” società” bisogna avere le scarpe con la H sul fianco, quelle che ogni passo ti fa sembrare un palo che ondeggia, però ti fa più alto. Il pantalone deve essere stretto a collo piede, che quando te li togli ci vuole l’aiuto. Le donne con i tacchi 12/15 rischiano la vita ogni giorno, poi quando li tolgono, bisogna cercarle. Siamo omologati o ci vogliono omologare? No! Siamo noi che vogliamo omologarci, che non sappiamo scegliere, siamo noi che ancora siamo convinti che la chiave d’ingresso di ogni porta sia la marca, un distinguo che ci fa sentire meglio; vuoi mettere un bel logo rispetto a un abito ben fatto, sartoriale ma non ben identificato? Siamo la copia di una società che non sceglie, ma si lascia scegliere. La moda è la sola. Ci sono mille settori che vivono delle nostre debolezze, quelle debolezze che fanno il mercato e l’economia in genere. Quando diciamo che nessuno o pochi si occupano dei giovani, diciamo una falsità, perché c’è il mercato che si occupa di loro, si interessa ai loro gusti, ai divertimenti, creando spesso disagi a quei giovani le cui famiglie non possono permettersi certi lussi. Spesso i rimedi elaborati dalla nostra cultura sono inefficaci, spesso la ragione non regola i rapporti fra gli uomini. Noi non facciamo retorica, abbiamo fatto una semplice riflessione, che coinvolge una classe dirigente poco attenta al costume, poco attenta alle regole del mercato, per niente alle necessità di una società che cambia di continuo. La moda era solo un esempio. Oggi, gran parte delle produzioni vengono confezionate all’estero, in paesi dove la manodopera costa meno, gran parte delle stoffe che si utilizzano vengono dai paesi asiatici, però i costi non diminuiscono. Il logo ha un costo. Certo gli stilisti devono combattere con le contraffazioni, però è indiscusso che un paio di jeans il cui costo è di 5 euro, poi sia venduto a 200 euro, non ci pare normale, o forse è normale a causa dei tanti parassiti che giostrano in questo settore. Personalmente quando vedo e sento parlare il signor Giorgio Armani, sono compiaciuto di tanta bravura, determinazione, capacità creativa e imprenditoriale (se pensiamo a quanta gente, lavora per il gruppo) sono contrariato nel non vedere sul territorio opere socialmente utili che queste persone potrebbero realizzare, dato che il mercato e la vita hanno dato loro tanto. Sicuramente attraverso il loro percorso hanno costruito imperi, perché capaci e illuminati potrebbero regalare al nostro paese, opere di questo tipo, opere che resteranno in loro memoria. molti stilisti già operano nel sociale attraverso donazioni, aiuti,  come nel caso del signor Giorgio Armani. In una recente dichiarazione, il signor Armani disse: ” l’albergo di via Manzoni resterà nel tempo, la moda passa.”

A noi piacerebbe vedere: Una casa di riposo, un ospedale, una casa accoglienza, un centro ricerche, una scuola, una casa famiglia, per i giovani, per le mamme, per gli orfani, un’opera pubblica, un quartiere ristrutturato, un monumento, una strada ,un parco… opere socialmente utili. Lo spirito di coloro che hanno capitali consolidati da anni, uomini che alla vita non devono chiedere più nulla, uomini che attraverso il loro percorso professionale hanno costruito imperi.Potrebbero regalare al nostro paese opere utili che resterebbero per sempre.
Altri imprenditori si stanno muovendo con partecipazioni nelle imprese, i cui dipendenti saranno coinvolti direttamente nel capitale e nella gestione, altri ancora stanno puntando sulla flessibilità degli orari e del numero delle ore lavorative. Siamo positivi.
Mancuso.




7 commenti:

  1. Queste sono buone notizie...
    Vi aspettiamo. Il territorio, il comune, i cittadini vi rivogliono combattivi come sempre. L'amministrazione a Gorgonzola barcolla.
    Saluti.

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  2. Sono con voi. Ci sono settori in cui l'uso e l'abuso dello sfarzo poco si armonizzano con la vita del paese.
    Consideriamo che questi settori creano reddito, danno lavoro a molte persone. Potrebbero fare cose utili per il paese? Credo che potrebbero avere un impegno importante, mirato se oltre allo sfarzo guardassero anche alla realtà.
    Forse è un buon inizio. Voi che ne dite???

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  3. La capacità di immedesimarsi nel resto del paese, nelle sue vicende, spesso è stato solo frutto di parole.
    Gli imprenditori legati a certi settori dell'economia, oltre a far bene il loro lavoro, poco si sono impegnati nelle vicende del paese Italia.
    Sono personaggi fuggenti, che vivono all'interno di un circolo chiuso. Un mondo nel mondo, come altri settori legati allo spettacolo o alla stessa politica. ogni piccola cosa serve a modificarne altre.

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  4. Buongiorno.
    Essendo un consumatore come tanti, una rivisitazione dei costi al dettaglio,sarebbe un incentivo al consumo.
    Mi rendo conto che questo governo non ha ancora varato misure adeguate, affinchè le imprese siano sgravate di quei costi aggiuntivi rispetto ad altri paesi.
    Ci sono importazioni che non hanno controlli, non c'è una vera tutela della concorrenza, ci sono poi paesi i cui costi per materie prime e manodopera sono inarrivabili.
    Ci sono sempre state iniziative, promozioni, mai o poche rivolte verso il nostro paese.I poveri sono sempre stati gli altri, mentre, ora che stiamo diventando poveri noi, pochi si fanno promotori di iniziative interne al paese.
    grazie buona giornata.

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  5. Vi siete convertiti ad altro? Bravi !

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  6. Buonasera.
    Come potete notare ,ogni volta cercate di parlare di altro che non sia la solita camomilla della desta o la sinistra, dell'amministrazione assente, i soliti scemi spariscono, spariscono i commenti di coloro che sono solo capaci di polemizzare: Gli uomini di cultura sono fermi a Gorgonzola. Non voglio difendere nessuno.
    Scrivere anche di altre cose, avere interessi che riguardano anche il paese è una cosa interessante.
    Vi saluto

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  7. Buongiorno.
    Vi ringrazio per la partecipazione... Queste pag. sono visionate da tutti, tutti sono curiosi.L'amministrazione, il cittadino, il politico almeno una volta schiacciano il tasto, poi fanno finta di niente...
    E' normale. Gorgonzola è piena di pecoroni, patetici e boriosi, capaci di elevarsi a potenza, convinti di possedere capacità, intelligenza, intraprendenza. Sono i classici che vivono arroccati ai loro quattro amici, alla bandierina di partito.
    Siamo tutti bravi a lamentarci, ma poi siamo restii a partecipare, per non dare soddisfazione. A TF non servono queste persone, noi andiamo per il nostro percorso, poi vedremo...Da tempo sono spariti tutti, dall'amministrazione all'opposizione...Noi ci siamo.

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