mercoledì 15 febbraio 2012

RINGRAZIAMO IL DOTTORE, RIFIUTIAMO L'OFFERTA, E ANDIAMO AVANTI

Di Vito De Santis

Desideriamo riportare all’ attenzione dei nostri lettori una storiella che si è consumata nei giorni scorsi.

Antefatto:

Il 30 novembre 2011 abbiamo postato su questo blog un “articolo” dal titolo [ADOTTIAMO UNA FAVOLA].
Da allora abbiamo lavorato a cercare i fondi per stampare e presentare ai gorgonzolesi il piccolo volume che vedete in foto. Un racconto fiabesco sulle vere origini di Gorgonzola scritto nel 2006 da Antonio Fiorella e illustrato da Domenico Mancuso.

Abbiamo trovato un po’ di fondi, nonostante il terribile periodo di crisi.
Abbiamo ottenuto il patrocinio (gratuito) del Comune di Gorgonzola….. meglio di niente.









Torniamo ai nostri giorni:

Qualche giorno fa un solerte funzionario comunale, che ringraziamo infinitamente per il suo interessamento, ci ha comunicato che il Sindaco, in persona,  voleva presentare il nostro volumetto alla popolazione il 17 marzo 2012.

Per quanto lusinghiero possa essere stato questo interessamento del Sindaco, il direttivo di Tradizione e Futuro ha ritenuto di rifiutare l’ offerta di “pace” giunta, evidentemente fuori tempo e che avremmo avuto difficoltà a spiegare ai nostri quattro elettori o futuri tali.

Non è per fare i bambini dispettosi o i musoni, ma è solo per il rispetto della coerenza e della lealtà che dobbiamo ai nostri quattro “adepti” (come li chiama qualche buontempone) che rende necessaria quanto dovuta questa presa di posizione.

Ringraziamo Sindaco, Vicesindaco e il funzionario comunale per questa offerta che, ci teniamo a dirlo, era senza alcun dubbio sincera e non a tempo.

Riteniamo corretto proseguire per la nostra strada, aperta a tutti coloro che vorranno rispettare e recepire il nostro programma e le nostre idee, chiusa per tutti coloro che penseranno di utilizzare TF come un taxi verso il potere.

Non c’è vento favorevole per chi non sa dove andare, scriveva Seneca duemila anni fa.

Sentiamo il vento e conosciamo la meta, Gorgonzola.

Riprendiamo il viaggio…

16 commenti:

  1. Avete perso una preziosa occasione per dimostrare che vi occupate anche di altro. Fare i difficili non sempre ripaga.

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  2. Nel traffico bisogna fare attenzione anche alle auto di piccola cilindrata.

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  3. Costruire contesti reali in grado di offrire traiettorie valide e non quelle virtuali a cui la politica del linguaggio si affida. La Vostra può essere coerenza ma con essa avete perso l'occasione del confronto con i cittadini. Contenti voi!
    Arrivederci

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  4. A Gorgonzola c'è un signore attento e molto preparato a cogliere con piglio letterario ogni manoscritto che interessi la nostra cultura.
    Il signor Giussani, che scrive spesso su Radar.
    Se la vostra pubblicazione è interessante perchè non renderla pubblica? Qualche remore?

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  5. L'attenzione prevalente finisce comunque per essere centrata sui fatti che hanno prevalso rispetto al fatto culturale.
    " Ringraziamo il Dottore, rifiutiamo l'offerta, e andiamo avanti."
    Signor De Santis, sarà una decisione comune, sarà per gli ingredienti salati o troppo cotti, ciò non toglie che avreste dovuto sorvolare sulla questione e concentrarvi sull'aspetto culturale.
    Così dimostrate incoerenza verso il cittadino, non certo verso il politico. Buona continuazione

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  6. Aldo e Carolina non abbiamo rinunciato alla nostra idea. Solo riteniamo di dover utilizzare altri metodi e tempi

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  7. Signor De Santis, capisco e comprendo la sua diplomazia, ritengo che un piccolo riconoscimento culturale avrebbe giovato alla vostra causa. Come mai la bandiera identitaria del fatto non risponde? Io ritengo che risollevare un problema al quale avevate dedicato molto spazio su questo blog, spiegando l'antefatto vero e non di circostanza sarebbe utile all'informazione. Vede, io non voglio aizzare gli animi,ma avendo voi sollevato polveroni per faccende limitate e spesso di poco conto non capisco l'arrendevolezza su questa vicenda.

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  8. Le sembra arrendevolezza?
    Sembra che su questa iniziativa si voglia a tutti i costi, e ad arte, mettere una pietra tombale.

    State tranquilli (se è questo ciò che vi interessa) cambiano solo tempi e luoghi ma non l' obiettivo.

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  9. Anonimo scrive: "Avete perso una preziosa occasione per dimostrare che vi occupate anche di altro."

    Magari ne abbiamo colta una per dimostrare che ci occupiamo anche di.... altro per quanto possa far piacere a pochi.

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  10. caro Vito De Santis,
    il problema è proprio l'altro, mi sa che a qualcuno rode....
    "se prima eravate in due a ballare l'alligalli, adesso siamo in tre e questo non piace a te"
    e visto che parliamo di qultura( con le traiettorie e la bandiera identitaria è l'unico modo in cui si possa scrivere), non dovete squarciare il velo di Maya...
    buona serata e saluti all'anonimo che scimmiotta il paroliere Panella, come io Vianello
    Que tengas una buena noche!

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  11. Mancuso, come mai ha deciso di rifiutare l'offerta del sindaco, dopo tutti gli sforzi che avete fatto per il vostro libretto così ben disegnato? si sente così superiore nei confronti dei comuni mortali? ma chi si crede di essere??? Avevate l'occasione di fare qualcosa per i cittadini, e gettate via così questa opportunità. poi lamentatevi se la giunta non vi calcola.....

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    1. Per cortesia trovatevi nomi e cognomi più seri,possibile che si continui ancora a nascondersi. L'opinione è diritto di tutti coloro che nel rispetto vogliono esprimersi. Dite, scrivete, commentate. Il lupo che mangia i cattivi pensieri esiste nelle favole. Un pò di dignità, grazie

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  12. La soggettività individuale a volte non guarda alla razionalità del profitto. La scelta che si offre ai parlanti è il fatto dal quale trarre ogni tipo di conclusione. L'oggetività richiede l'obiettivo di promuovere l'incontro e lo scambio di una riflessione critica privilegiando gli aspetti legati al rispetto delle regole che le persone hanno con le persone.
    Quando la passione prevale sulla fatica delle nostre azioni, rimane la soddisfazione personale di ciò che si è fatto, e che non deve necessariamente essere condivisa se vengono a mancare quei presupposti per cui ci eravamo messi in cammino.
    "Mi sento superiore?" Potrei risponderle con una stronzata, tanto è insignificante la sua domanda. "Chi credo di essere?" Semplicemente un uomo, un fatto singolare se consideriamo l'abbondanza degli spettatori. La prospettiva della meta cancella il percorso.mentre noi vogliamo viverlo attraverso i fatti, i rapporti, senza quel gioco fittizio legato alla monotonia della ripetizione.La meta è fatta da un percorso che deve salvaguardare la propria identità senza dissolvere certezze e recinti. Nella vita non si getta mai niente, cambiano le situazioni, i contesti, siamo certi che ci saranno altri momenti che non devono necessariamente essere forzati o precipitati da situazioni che possono tornare comode. Noi ringraziamo tutti, nessuno escluso, anche il Signor Sindaco che solerte ci ha fatto chiamare per la presentazione del nostro libretto, dimenticando nel cassetto la nobiltà che ti porta a tendere la mano quando oggettivamente ti spingi oltre il confine. Forse bisognerebbe chiedere a lui se si sente superiore ai comuni mortali.
    Grazie

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  13. Risposta articolata e difficile.
    Poteva spiegarci più chiaramente ciò che lei pensa della presentazione mancata del vostro libro/libretto.
    Se non arriverete mai a un punto fermo da cui partire, mi spiega gentilmente dove andrete o come vi posizionerete rispetto a questo Centro Destra.

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  14. Ma Anonimo Lei sa solo pensare ai posizionamenti strategici?
    Qui non giochiamo a dama o a scacchi.
    Qui c'è in ballo il futuro nostro e dei nostri figli e noi rifiutiamo, a prescindere, questi calcoli da manuale Cencelli.

    Ci posizioneremo con i cittadini, ecco come ci posizioneremo e ci risparmi la paternale dell' occasione perduta...

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  15. La rabbia è un segnale forte, ci fa capire che nell'equilibrio delle cose qualcosa si è rotto. Considerazioni sbagliate su questa faccenda della presentazione di un soggetto/oggetto di cui il Signor Sindaco ci ha pregiato di presentare con il patrocinio del comune nella giornata del 17 Marzo non deve in alcun modo coincidere con il fatto politico. Come ha sottolineato De Santis non stiamo qui a fare i bambini capricciosi, è solo una questione che non vogliamo venga strumentalizzata attraverso il fatto politico accaduto nei giorni scorsi.
    Io sono tranquillo, inutile sottolineare il rapporto personale da quello politico che mi legano a Baldi.
    Certo, questo poteva essere un momento importante per stemperare gli animi, far vedere alla gente che si è capaci di dividere i fatti dai fatti. Mi spiego: Spesso sono stato accusato del lamento di chi non è stato considerato, come se dovesse avvenire una scelta tra "Aiace e Odisseo", Aiace che in un certo senso rappresenta tutti coloro che lavorano duro e con grande lealtà senza essere considerati. Più volte ho spiegato che con Baldi non c'è nessuna rivalità, siamo due spiriti contrapposti in alcune scelte politiche che nulla hanno in comune con l'amicizia ultra decennale. Spero sia chiaro.
    Il percorso di TF continua verso una collocazione naturale che non può che non essere il Centro Dx. Saranno importanti le scelte sui programmi, sulle proposte, sugli uomini, sul percorso che non sarà certo rettilineo, continuo e univoco in avanti considerando il ristagno di un'economia che sarà travagliata per lungo tempo. Per molto tempo non vi fu nessun vocabolo corrispondente alla nostra parola progresso, oggi sappiamo che anche il progresso deve fermarsi e riflettere il contesto storico, l'economia, la società, il bisogno del cittadino, del territorio. In età arcaica e classica il termine epìdosis, che più si avvicina all'idea, significa propriamente "aggiunta", "incremento", l'agginuta e l'incremento vanno dosati, vanno pensati a favore della collettività e non al fatto personale. Quindi non solo un vuoto lessicale e concettuale, ma una ragione sulla quale lavorare, trovare accordi senza perdere di vista il cammino pensando solo al traguardo.

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