In sintesi dicevamo:
L'offerta dell'informazione in questi giorni si presenta ricca di titoli, ma povera riguardo i contenuti di coloro che cercano argomenti e suggerimenti che gettino nuova luce sul percorso di un'amministrazione che è stata poco lungimirante: per quanto emerso dalle parole dell'assessore al bilancio, le aspettative possibili per i cittadini e i proprietari in genere finiranno con il pagamento dell'Imu e dell'Irpef, la % dell'aliquota ci sarà comunicata in seguito dopo il consiglio comunale e incontri che ne definiscano gli aspetti, anche l'opposizione pare che farà incontri(segreti) per discutere dell'argomento. Noi opposizione sul territorio non siamo invitati.
Su Radar l'amico Di Cara ci da lezioni di bilancio, mentre TF aspetta ancora l'incontro prospettatogli per discutere di possibili soluzioni. L'incontro sul bilancio dovevava avvenire sei mesi fa, avevamo preparato anche un commento a riguardo pubblicato su questo blog. Pare che siano diventati tutti paladini. Non sappiamo di cosa si pregiano questi politici nell'intervenire su argomenti fino a ieri dimenticati. Però ci viene da ridere. Nello stesso articolo anche l'amico Benaglio, che noi abbiamo condiviso, viene bersagliato da Di Cara, che da lezioni di buona politica anche all'opposizione della dottoressa Scaccabarozzi, la quale si era permessa una disamina poco attenta sempre sul tema economico.
Abbiamo scoperto palazzo Pirola solo oggi, quando noi parlavamo della sua gestione un anno fa. Avevamo prospettato un cammino diversificato dalle feste paesane, un calendario pieno di mostre e iniziative culturali che coinvolgesse anche la provincia. Siamo stati tagliati fuori, non siamo stati neppure contattati per un semplice parere. Poi il mio amico Pedercini scrive che ci vuole nelle fila del Pdl? Devo ridere? Stessa cosa con l'assessore all'urbanistica che non ha pensato a noi neppure per la paesaggistica, nella quale figurano i soliti nomi. Già! noi non siamo in grado, parliamo di architettura e qualcuno pensa che vendiamo penne.
Dicevamo che serviva un equilibrio nella distribuzione delle risorse, un'attenzione particolare alle spese di gestione, consulenza e attività sociali, come pure manifestazioni e rappresentanze, consulenze e stipendi. E' servito?
Oggi Radar, pubblica articoli di coloro che sottolineano che prima di aumentare le tasse bisogna imparare ad essere virtuosi. Ma dai! Abbiamo scoperto che fare populismo e ideologia ripaga? La gente non è scema, la gente ricorda.
E' ritornata la cava di prestito.
La lega non si esprime, porterà in consiglio un'interpellanza, un interrogazione sull'argomento essendo da sempre contraria alla sua realizzazione. Perdere l'opportunità di incamerare circa 2 milioni di euro che entrerebbero nelle casse comunali in tempi stabiliti, perdere la proprietà futura del terreno che resterebbe di proprietà comunale e sul quale si sarebbe potuto intervenire attraverso un progetto di riqualificazione. Secondo noi sarebbe uno spreco. Un comitato di controllo permetterebbe la tutela del territorio e l'uso della cava nei termini stabiliti dalla legge, evitando speculazioni di ogni genere. Dobbiamo trovare modi e metodi, dobbiamo essere positivi, dobbiamo ritornare all'onesta che è nell'animo di ogni uomo per poter guardare al futuro con fiducia.
Nell'articolo di Radar si legge che sono già stati fatti i rilievi, mentre nessuno è stato informato dei paletti che sono visibili sul terreno in questione. L'assessore dice sempre che il territorio è sotto controllo, noi ci chiediamo: se il territorio è sotto controllo, come è possibile che nessuno sappia cosa succede in casa nostra.
Il sindaco si limita a chiedere se ci fossero proposte ragionevoli per risollevare il bilancio, incurante che proprio in questi giorni stanno rifacendo il manto sul piazzale del comune. Si poteva mantenere quello esistente? Evitare la costosa presentazione del cimitero,non restaurare due volte palazzo Pirola, far lavorare l'uffico tecnico meglio e non chiedere continue consulenze, contenere i costi della dirigenza e degli incarichi, tante piccole cose, che sommate avrebbero fatto la differenza. Il comune è quasi ultimato. La casa sul fianco che ne limita il perimetro quando sarà oggetto di restauro? forse dopo aver sistemato tutto per poi rompere di nuovo? Solo una domanda.
Dire no. Essere contrari non vuol dire essere contro qualcuno: noi non siamo contro la Lega, il Pdl, L'opposizione. TF chiede confronto e rispetto. Non essere d'accordo, pensarla in modo diverso non significa entrare in guerra, significa discutere per trovare idee e soluzioni. La rinuncia a crescere, la dichiarazione di non essere riusciti ad interpretare le vere esigenze del cittadino e della città, ha creato un meccanismo tipico: che è quello di rinchiudersi in un'armatura ideale rigida ed elermentare, rovesciando la situazione reale: sono gli altri, che falliscono, che tradiscono una rivoluzione ideale degli interventi, perchè rifiutano di capire questo modo di fare politica. Noi diciamo che non siamo d'accordo. La realtà è un'altra.
Noi invitiamo i cittadini a valutare i fatti con attenzione, come pure l'informazione non sempre esaustiva. Questa amministrazione ha avuto la presunzione di essere capace di interpretare i bisogni dei cittadini senza coinvolgerli, un esempio: la gazzetta informa dell'incontro che i nostri politici hanno organizzato per spiegare come sarà il futuro nella zona di via Toscana con l'apertura del centro sportivo. Cambierà la viabilità e la stessa vita del quartiere. Non era più corretto informare prima i cittadini sul nuovo assetto urbanistico della zona? Magari ascoltare le loro esigenze? noi abbiamo sottolineato più volte questo aspetto. Ultima ora: riporta sempre la Gazzetta di oggi 26 Marzo: in un articolo in cui compare la foto di Benaglio, si parla di un gruppo di cui non si conoscono i componenti ma che parlano dell'operato dell'amministrazione, ancora una lettera anonima direbbe di faccende poche pulite e chiare riguardo agli interventi in corso e da venire sul nostro territorio sempre a carico dell'amministrazione. Noi riteniamo che la faccenda sia molto grave e invitiamo gli organi di legge a fare luce sulla vicenda.
Termino sottolineando il lavoro fatto fin qui da TF, sempre puntuale preciso e mai banale. I fatti sono la conferma delle notizie e delle indicazioni sempre e perennemente snobbate da tutti, ma spunto per molti su cui lavorare.
Ascoltare coloro che dicono no, vuol dire costruire un valore collettivo che deve essere la regola per che si pregia di rappresentare il cittadino. Quell’elettore a cui speriamo torni la saggezza nel momento di tornare a decidere. Per cambiare bisogna partecipare, informarsi, conoscere e parlare con le persone, se rimanete dietro i vetri non lamentatevi dopo.
Vorrei solo ricordarvi: L’Italia è fondata sulla cultura del nostro saper fare, è la nostra carta d’identità e ogni cambiamento dobbiamo farlo partire da questo concetto. Non si riparte attraverso formule magiche, ma con le idee condivise e l’economia reale che tiene conto di ogni fattore che ne possa influenzare il corso, fuori dalle logiche delle ideologie.
Bisogna uscire dal palazzo, dimenticare le appartenenze quando necessario e mettersi al servizio della città, delle riforme, delle richieste, delle necessità.
Ci vuole professionalità per incontrare il progresso, come avvenne nel dopoguerra e dare risposte vere ai giovani, ai deboli, alle famiglie, alle imprese, a coloro che tendono una mano per ritornare a crescere. L’auspicio per una Gorgonzola migliore, per un’ Italia migliore con la speranza che Monti e il suo governo trovino il filo conduttore per varare riforme vere che guardino alla crescita e alla salvaguardia dell’impresa attraverso una tassazione equa che permetta alle aziende di non morire. Mi dite cosa ci facciamo con l’articolo 18 se le imprese chiudono? Capisco la provocazione della mia domanda, però se il corso dell’economia continuerà di questo passo, chiuderanno ancora molte imprese di cui nessuno si sta occupando. Come potete vedere, con le dovute proporzioni tutto è riconducibile dal grosso al piccolo. L’Italia è solo un contenitore e in questo contenitore ci siamo anche noi e la nostra Gorgonzola.
Non riusciamo a riportare sul blog il post scritto in precedenza."ci scusiamo con coloro che erano già intervenuti: Stefano Fabbri, il signor Antonio, Aldo e i soliti Anonimi."

Buongiorno, cose che succedono.
RispondiEliminaAvete fatto bene a riportarne traccia, sono opinioni su cui bisogna riflettere: il bilancio, la cava, l'informazione.
Il cittadino pecca perchè non conosce i fatti, si parla e si commenta per sentito dire, mentre ci sono problemi che vanno oltre la semplice discussione.
Grazie per l'informazione.
Salve.
RispondiEliminaIo rimango molto perplesso sul controllo del territorio, nel post sparito c'era un commento del signor Fabbri che diceva: non sappiamo chi è venuto sul nostro territorio per fare rilievi sul terreno dell'eventuale cava.
Questo fatto è molto strano, perchè l'assessore al territorio o alla sicurezza dovrebbe sapere, essere informato su movimenti che interessano il nostro comune.
Vorrei aggiungere che se mai proviamo a fare qualcosa, mai faremo niente. L'esempio di Cassano ci deve consentire di non cadere in errore e permetterci di essere osservatori attenti. Il ricavo in denaro e l'utilizzo del terreno dopo non è male.
Grazie
In questi giorni in cui si sono susseguiti interventi con notizie già note, niente di nuovo... Sono andata un pò a ritroso e ho letto alcune delle vostre proposte, che come dite nessuno ha considerato.
RispondiEliminaUna buona amministrazione deve tener conto di tutto ciò che gli altri propongono, mentre ho dovuto constatare che così non è stato. Non vi ho mai chiesto di alleanze o cose del genere, però mi domando il perchè di tanti soggetti che non trovano una linea comune.
Come nella vita di tutti i giorni ognuno vuole strafare facendo male, ognuno vuole mettersi in luce scopiazzando a destra e a manca.
Devo dire che la vostra linea e le vostre considerazioni sono sempre pertinenti. Chi non vuole ammetterlo è un bugiardo.
Riguardo a ciò che ho letto oggi sulla Gazzetta c'è solo stupore che esistano ancora coloro che nascondono la mano e lanciano il sasso. Non prendetevela, ma sulla cava ci andrei cauta perchè ci vuole un controllo ferreo.
Buona settimana.
Questa classe dirigente non piace neppure a me.
RispondiEliminaMi sorge il dubbio che non abbiano voluto intrusi, neppure persone che avrebbero potuto ostacolare le loro idee.
Ci sono una molteplicità di fatti e posizioni che non sono condivisibili: i progetti, il modo di attuarli, l'uso indiscriminato del territorio, la mancanza di idee che portassero novità sostanziali ecc.
Cosa può fare il cittadino se non aspettare la prossima tornata elettorale? Alla luce della disciplina vigente non può nulla, se non capire l'errore nel valutare le persone.
Neppure davanti all'evidenza di delibere con cifre e tanto di firma è stato reso pubblico il vero costo del cimitero, dello stabile comunale, del centro sportivo. Le voci del bilancio come sono distribuite? Il virtuosismo delle parole non indigna neppure gli stessi rappresentanti che corrono a scrivere in difesa degli "amici" La cosa autentica e vera che si può dire è una sola: vergogna.
Vi ringrazio.
Ho riportato in modo molto, molto sommario quanto letto oggi sulla gazzetta della Martesana.
RispondiEliminaIl fatto: pur non conoscendo il contenuto di ciò che sarebbe riportato sulle lettere di cui parla Benaglio anche nel suo blog, credo siano un fatto molto grave su cui riflettere.
L'invito di TF è quello di far avere il tutto agli organi competenti al fine di fare luce su quanto successo e su quanto riportato nella lettera da lui ricevuta. Oggi più che mai, scagliare il sasso e ritirare la mano è un gesto molto semplice e deplorevole, ma che crea disappunto e preoccupazione per i contenuti.
Non si possono forzare le cose.
RispondiEliminaLa politica da anni rappresenta coloro che la praticano. Tutti vogliono un posto al sole.
Voi perchè dovreste essere persone diverse? Io non conosco la vostra storia, credo che come tanti anche voi un domani dimenticherete l'elettore.
Il buon Samaritano non abita a Gorgonzola e neppure altrove. Coloro che promettono alla fine si ritrovano a dover fare i conti con altri, entrando così nel gioco chefanno tutti.
Grazie