Alla cortese attenzione
assessore Nava.
Oggetto: Sfratto.
Buongiorno assessore.
In un clima di
ristrettezze, come lei sottolinea sulla Gazzetta, sarebbe bello constatare
che Gorgonzola, cittadina fiore all’occhiello della Martesana, lo fosse, anche
nel dare risposte al cittadino, senza far
riferimento ai Decreti legislativi o a graduatorie da rispettare per l’assegnazione di un alloggio. Siamo
consapevoli che non si può porgere la mano a tutti e che bisogna rispettare le
regole. Crediamo però, che si possano dare risposte nelle quali il comune sia
garante di un fatto che presenti requisiti particolari, come quello della
famiglia che Mercoledì 04 Luglio dovrà lasciare l’alloggio attuale sito in via
Dante a Gorgonzola.
Le chiedo: Se il comune avesse mantenuto le proprietà
alienate qualche mese fa, avrebbe potuto offrire alla famiglia in questione un
alloggio a un costo inferiore rispetto al costo di mercato che paga ora, pari a
€ 500. L’alloggio sarebbe stato assegnato alla famiglia per un tempo
concordato, entro il quale avrebbe potuto trovare una sistemazione stabile.
Questo sistema consentirebbe di dare risposte ad altre
famiglie che si dovessero trovare nelle stesse condizioni, e allo stesso tempo
al comune consentirebbe di mantenere i propri beni e non solo.
La Ns/ non vuole essere una polemica, solo un’idea sulla
quale poter confrontarci.
Grazie per la sua attenzione.
Distinti saluti TF.
Alla cortese attenzione assessore Pisoni.
Oggetto: Recinzioni
Buongiorno Pisoni.
Le conferme che
sottolineano che ci teniamo al verde, non devono sfociare nelle sorprese delle recinzioni e dei luoghi
che sono soggetti all’abuso dell’inciviltà di cui spesso siamo portatori.
Partire col principio che tutela sia uguale a recinto,
crediamo sia una forma punitiva per tutti quelli che vogliono usufruire di
uno spazio a verde in cui poter passare qualche ora, per non parlare
dell’arredo urbano che decisamente scade nel vedere una recinzione quale quella
attuata.
Gorgonzola è piena di realtà come quella di Molino Vecchio:
il parcheggio Don Gnocchi, sul quale ogni mattina ci sono i resti di coloro che
ci hanno vivacchiato, i portici di Viale Kennedy, Il passaggio pedonale e le
fontane di via Marconi (don Cazzaniga), davanti al cimitero, via Pastore, via Pertini, la zona a verde di
via Matteotti e altre ancora.
Siamo consapevoli che il cittadino deve essere tutelato, da
sempre questa è la nostra politica, però, è anche vero che ciò che è dovuto a
pochi, debba anche essere dovuto agli altri che sopportano schiamazzi fuori
orario e degrado delle parti comuni. Diritti/Doveri
per tutti.
Noi crediamo che i ragazzi vadano educati, crediamo che un
comune debba interessarsi a loro, debba dialogare e trovare soluzioni che non
li vedano vivacchiare sui marciapiedi e nelle aree prossime alla residenza,
altrimenti lasciamo che il mercato del consumismo sia l’unico interlocutore che
catturi la loro attenzione.
Ti chiediamo, senza nessuna retorica:
L’uso di telecamere potrebbe essere un deterrente e una
sicurezza per tutti i cittadini, in zone che a una certa ora rimangono buie,
pensare a piccoli spazi attrezzati nei quartieri della nostra città. Scusa Marco: se proprio bisognava recintare, una recinzione degna della” cultura del
bello” di cui tanto si parla, non si
poteva mettere in opera? L’attuale è orrenda.
Grazie un saluto TF.


Buongiorno Mancuso.
RispondiEliminaRiguardo agli sfratti:
l'amministrazione avrebbe potuto fare di più, mentre si è concentrata su altre cose, che hanno penalizzato il servizio al cittadino. Oggi tutti sono contenti perchè sono stati in piscina. DELLA FAMIGLIA SFRATTATA non importa a nessuno.
La questione dei ragazzi, è un problema conosciuto. Esiste un assessore che si occupa delle problematiche giovanili? Io credo di no.
Le recinzioni non sono un bel vedere, a volte servono altre volte no. Abbellire Gorgonzola con questa mentalità è un'impresa impossibile.L'area cintata chi ha voluto accontentare e perchè?
Grazie e complimenti a voi.
Dopo aver assistito al consiglio comunale: una sorta di incontro conviviale, lontano dal 4 e 11 giugno, dove l'ineducazione fu l'oggetto della serata, oggi mi domando se: Radar deve chiederle scusa, l'opposizione deve confrontarsi con la vostra politica, l'opinione pubblica deve guardare meglio le proposte che fate, se una grande coalizione sia possibile, se Benaglio sta con voi, se Di Cara è affidabile. Tante domande, non ultima come vi confronterete con Baldi.
RispondiEliminaSalve Mancuso, sono Carolina.
RispondiEliminaI Gorgonzolesi sono tutti pro Centro.
Come dice sul blog di Benaglio: "basta avere le chiappe a mollo".
I malcontenti sono rientrati, alla gente "comune" non interessa il dopo, i costi, il mantenimento, i beni svenduti. Oggi ciò che interessa è la piscina, domani l'apertura del centro.
La gente non vuole essere coinvolta, vuole godere dei frutti di cui non vuole conoscere i retroscena, se si poteva fare altro, fare meno, se si potevano recuperare le realtà che abbiamo. Tutte le critiche sono scomparse.
Spesso mi chiedo perchè non lascia tutto e usa il suo tempo per altro, tanto la gente quando incontra le persone oneste, con buone intenzioni cambia strada.
Non volevo demoralizzarla.
Alla prossima
Mi sorprende che da una realtà piccola come la nostra sia scaturita la cultura di trascuratezza per ciò che abbiamo.
RispondiEliminaGorgonzola non diventa grande perchè abbiamo grandi strutture. Negare che tutto è rimasto come sempre vuol dire chiudere gli occhi, non voler vedere.
Gorgonzola poteva diventare insuperabile: infrastrutture, cinema, teatro, mostre, aree verdi, piazze. Una città composta da tanti piccoli gioielli: se voglio gustarmi il mio drink, il the, il caffè, vorrei avere un panorama da guardare.
Tutto questo non esiste e neppure ci si pensa.
Le mega strutture sono per altri luoghi, altre culture,gli esempi sono molti.
E' bello coltivare dei sogni, è bello realizzarli, ma è anche bello provarci.
Bravi tutti
Un vero amministratore, non un politico di mestiere, deve saper sognare.
RispondiEliminaOggi siamo vittima di una politica che ha saputo guardare solo alle prossime elezioni e mai alle prossime generazioni.
Non pensiamo di avere dalla nostra il sapere, il potere e il bene assoluto, ma almeno tentiamo di guardare avanti ad una Città della quale ogni gorgonzolese dovrà andare orgoglioso.
Una città che non lascia a piedi i disabili, che non lascia le scuole dell' infanzia a corto di carta igienica, di colori, di fogli su cui disegnare, di giocattoli. Certo è poco rispetto ai massimi sistemi teorizzati da questa amministrazione e da quelle che l' hanno preceduta (perchè la colpa non tutta di Baldi, evitiamo propaganda e siamo onesti), ma immaginiamo una Città che si cura dei disabili e dei bambini e non delle manie di grandezza di qualche politico locale.
Molto spesso non teniamo il passo con i tempi del mercato, la colpa va ricercata nella eccessiva lentezza e nel non saper guardare alla richiesta dell’utente. La lentezza dei processi di confronto generano individualismi complessi che alterano possibili decisioni sugli interventi. Oggi, che in ogni tipo d’intervento, in quello territoriale come in quello sociale tout court, il contesto globale con il quale ci si raffronta, si modifica rapidamente, un’amministrazione che ha poca comunicazione tra le varie funzioni interne ed esterne e, soprattutto, troppa rigidità nei ruoli diventa lenta e quindi a rischio di mancare quegli obiettivi che la comunità si aspetta.
RispondiEliminaFacciamo fatica a trasformare le informazioni in decisioni. La prima notazione che si evince dal lavoro di ricerca legato al bisogno è che tra i politici “top manager” manca la consapevolezza che i ritmi dell’ambiente sociale assumono col mutare del fattore tempo/necessità/ risposta.
Rispondere prontamente ai mutamenti sociali, non vuol dire dare all’utente il contentino per sviarne i malumori e i bisogni reali: l’acqua della piscina è l’esempio lampante.
Reperire e anticipare i bisogni è lo scopo principe che deve muovere le decisioni. I luccichii di oggi non ci devono far dimenticare il domani: sviluppo/gestione/offerta/mantenimento/risorse/reddito/rendita/tutela.
Queste sono le mie idee. Malsane? Forse! Fateci una riflessione…
Come sottolinea Vito, non cerchiamo un colpevole: Baldi ha dato sfogo alle sue idee, al suo personalismo,è la politica che non ha colto i tempi.
Gentile signor Mancuso.
RispondiEliminaA proposito dei ragazzi: Ciò che lei dice, dovrebbe essere letto con attenzione anche da tutti coloro che si esprimono in altri blog, come adesempio il suo "battibecco" con un signore di Gorgonzola che non ha capito la bontà del suo intervento.
La gente non è abituata al dialogo.
Grazie, ma era dovuto
Mi chiedono se ho ricevuto risposta. No. Non ho ricevuto rispostada nessuno dei due assessori.
RispondiEliminaSe ciò non avviene, mi rivolgerò alla stampa, dato che è un diritto chiedere, come un dovere rispondere, visto che parliamo di due persone con incarico pubblico. Ho mandato due mail all'indirizzo di posta presente alla pagina del comune.
Un piccolo inciso: mia madre e mio padre mi hanno dato un nome: DOMENICO. Forse potevano scegliere diversamente, però mi hanno chiamato così, Domenico. Nulla a che vedere con un certo Mimmo. Grazie.
Appena ci saranno novità sarà mia premura informarvi.
Beh. Presidente
RispondiEliminaAdesso siamo in due ad aspettare risposte.
Io attendo ancora di sapere cosa si intende fare per i limitatori di velocità in Viale Kennedy. E si che la mia richiesta la ho addirittura fatta protocollare al Comune, risposta nulla.
L' altra richiesta era il Mutuo sociale ma lì si aspetta la pronuncia della Sibilla Cumana.
Ma non era stato istitutito un assessorato all' ascolto che veniva rappresentato dall' assessore interessato munito di un grosso orecchio?
Ho come l' impressione che sia giunto il momento du chiedere l' intervento di amplifon.
Io ho fatto protocollare in Comune una richiesta di moratoria nucleare tra usa e russia, e domani chiederó che il comune intervenga in maniera decisa per aiutare i popoli affamati di tutto il mondo. L'assessore all'ascolto dovrà fare qualcosa, altrimenti cosa sta lì a fare?
RispondiEliminaComplimenti...
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