domenica 26 agosto 2012

DOPO L' ESTATE, LA PRIMAVERA



Di Vito De Santis

Finite le ferie estive ci apprestiamo ad affrontare la lunga corsa che ci porterà all’ appuntamento con le elezioni amministrative della primavera del 2013.

Tante le questioni da discutere ancora prima che i cittadini siano chiamati a suggellare nel bene o nel male l’ operato di questa Giunta e di questo Sindaco (nessuno si illuda che quattro metri cubi di acqua e una delirante pagina a pagamento su Radar possano mandare nel dimenticatoio tutto il resto).
Tradizione e Futuro sarà protagonista, con le sue idee ed il suo programma altamente innovativo, allo scopo di riavvicinare i cittadini alla politica e con l’ ambizioso obiettivo di governare e governare bene Gorgonzola, per riscattare la Città da anni di inettitudine amministrativa.



Capitolo alleanze (così sgombriamo il campo): è evidente che Tradizione e Futuro vuole concorrere alla prossime elezioni da protagonista, non lavoreremo certo per pareggiare o perdere le elezioni, nemmeno cercheremo di vincere ad ogni costo svendendo tutto, anima compresa.
Già dall’ incontro pubblico tenuto da TF a fine giugno è stato lanciato un appello a tutti i presenti, un appello con il quale abbiamo chiamato a raccolta tutte le donne e gli uomini di buona volontà per rinnovare una classe politica afflitta da una gravissima anemia emotiva e progettuale.
Tradizione e Futuro non tratterà inverosimili alleanze sostenute da una mera somma algebrica dei voti potenziali (è risaputo che la matematica e la politica non sono mai andate d’accordo), ma valuterà SOLO alleanze che sapranno mettere al centro del discorso le idee e i programmi. Ne’ sarà possibile aspettarsi adesioni a cartelli elettorali se non saranno fatti salvi i capisaldi delle battaglie di TF: 1) la riduzione dei costi della politica, ben oltre le riduzioni già operate con Legge dello Stato, 2) la scrittura di un piano casa innovativo e che non prescinda dal MUTUO SOCIALE, 3) lo stop incondizionato alla svendita dei “gioielli di famiglia” per assecondare il vezzo di questo e quell’ altro sedicente cultore del bello, 4) la rivisitazione dell’ addobbo urbano e della toponomastica della Città che non potrà non tenere conto della chiusura del Centro Storico (una chiusura non fine a se stessa ma, discussa, approfondita e redatta con l’ aiuto degli operatori commerciali e che dovrà avere lo scopo principale di rilanciare proprio il commercio partendo dal concetto che il tessuto commerciale del Centro non può essere rappresentato per oltre il 50% da agenzie immobiliari) e della riqualificazione delle periferie (Gorgonzola non inizia dal ponte di Via Milano e non finisce a Piazza Cagnola), 5) attività volte al rilancio di tutti i settori economici anche mediante la riduzione del peso della burocrazia… altro che cimiteri.
Su questi capisaldi ci confronteremo con tutti, senza alcun pregiudizio ideologico (se non ce ne saranno nei nostri confronti) ma con la ferma volontà di pretendere il RISPETTO di una forza politica che alcuni si ostinano ancora a considerare un gruppo di matti in cerca di un posto al sole, ben sapendo che quei quattro matti se lo volevano, il posto al sole, lo avrebbero ottenuto in altre compagini politiche e senza nemmeno sgomitare più di tanto.
Ma per avvicinarsi a noi non basterà sposare la nostra linea per il FUTURO. Chi ha amministrato, dai banchi della maggioranza quanto dell’ opposizione, dovrà necessariamente fornire delle spiegazioni sul PASSATO (altrimenti sarebbe troppo facile), Un passato che ci lascia in eredità i vezzi di questo e quell’altro e, tra le tante, un territorio completamente svenduto al peggior offerente, un municipio che sta al Centro Storico di Gorgonzola come i cavoli a merenda ed un Cimitero del quale sappiamo solo che piace a qualche francese, che costerà dieci milioni di euro (non cinque caro Sindaco), ma attendiamo di sapere come e chi lo pagherà e come verrà gestito.
In nome dei sopracitati capisaldi, se inascoltati, non esiteremo a proseguire la nostra strada DA SOLI.
Allora chi ha orecchie per intendere, intenda e si faccia vivo (naturalmente in tempi utili) mentre gli strateghi dell’ ultima ora sono pregati di rivolgersi altrove.

3 commenti:

  1. Buon giorno.
    Troppi paletti non vi permetteranno di trovare molti alleati.
    Siete condivisibili per molte delle cose che avete sostenuto.
    Mi permetto di suggerire più umiltà e confronto.
    Con Baldi vi vedrei molto bene: lui ha bisogno di rimensionarsi e voi di visibilità.
    Grazie

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  2. Confronto? da sempre
    Umiltà? troppa
    non credo che la nostra visibilità dipenda da Baldi...
    I cittadini devono guardare avanti, devono dimenticare le simpatie, i facili compiacimenti, le promesse.
    I cittadini devono guardarsi intorno, osservare, capire il perchè e come hanno amministrato coloro che dovranno riconfrontarsi con i tempi, gli appuntamenti mancati, lo sperpero, il degrado di una cittadina dimenticata da opere monumentali che ci hanno tolto territorio, verde, denaro.
    La gente ha occhi, orecchie e la parola per esprimere il proprio pensiero.
    Se siamo contenti di quanto è accaduto, di quanto è stato e non è stato fatto, la cosa è molto semplice...Votateveli.

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  3. lA POCA VISIBILITA' CHE ABBIAMO CE LA SIAMO GUADAGNATA SGOMITANDO E NON POCO.
    NON SIAMO NOI QUELLI CHE DEVONO RIDIMENSIONARE BALDI, LA DECISIONE SPETTA AGLI ELETTORI.
    AL CONFRONTO SIAMO SEMPRE APERTI.
    IL FATTO CHE CIO' CHE DICIAMO SIA CONDIVISIBILE E' UN PUNTO DI PARTENZA IMPORTANTE.

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