Il piacere dell’onestà.
In tutte le scienze umane, dal diritto all’etica, sembra non si possa
argomentare su basi razionali come nella matematica o nella logica. Al
contrario, si può dimostrare, ricorrendo anche alla persuasione, perciò a
strategie di carattere retorico.
La retorica ha assunto il carattere dell’impegno nell’ottimizzare
l’andamento del discorso. I retori parlano di
disposizioni,” ordinamento, armonia”.
Nella contemporaneità del linguaggio, la retorica è caratterizzata da
magniloquenza, ricercatezza, anche se priva di validi contenuti e povera nella
sostanza. Un modo artificioso per condire il pensiero di chi ascolta, così da
porlo nelle condizioni di assorbire tutta l’eloquenza che ne è il prodotto.
Scollamento tra istituzioni e cittadino. Supplenza di una classe dirigente
che, dopo aver avvallato e sostenuto l’insostenibile, nasconde graziosamente
quella mano servita a far passare per numero di voti questa o quella proposta.
Oggi, il politico, incarna alla perfezione la retorica del linguaggio per
chiamarsi fuori, per dirsi diverso e proporsi come nuovo elemento da mettersi
sul mercato…
L’insofferenza della retorica supera l’etica dell’uomo politico che, pur di
restare protagonista cancella il suo passato, le idee, le proposte e come una
metafora, tipica figura retorica, nega l’evidenza oggettiva dei fatti che pure
lo hanno visto protagonista.
Il politico(retorica) cerca il verisimile, la logica(onestà) cerca il vero.
Tutti cercano di farci emozionare attraverso proposte miracolose contenute in
programmi, codici, agende, intenti. Voi ci credete ancora?
Sapete dare un nome e un cognome a tutti coloro che: hanno aumentato le
tasse, hanno diminuito i servizi, hanno svenduto il vendibile, hanno ucciso il
verde, ci hanno riempito di cemento, non hanno asfaltato una strada, non hanno
cercato risorse alternative, non si sono occupati dei giovani, delle famiglie,
degli anziani, non hanno pensato all’assistenza, non hanno pensato alla
sicurezza, alle piazze, alla riqualificazione, alla riconversione, alle
barriere architettoniche, all’arredo urbano, al recupero, alla scuola e alla
formazione, all’ampiamento dell’ospedale, a un punto di primo soccorso, alla
partecipazione pubblico privato, a un reddito che non fosse il derivato
dell’edilizia. Neppure si sono occupati dell’impresa, della precarietà, di un
fondo di sostentamento, non hanno accettato il confronto con la città e il
cittadino. Non hanno creato le condizioni per crescere, non hanno pensato a un
futuro figlio di un presente stabile. Ci hanno lasciato il cimitero, frutto
della megalomania dell’uomo. Ci hanno lasciato il centro sportivo, frutto
dell’incompetenza di guardare al domani con un progetto veramente sostenibile.
Ci hanno lasciato tanti debiti: mutui, fideiussioni e gestioni territoriali da
monopolio.
TF, vuol dire basta con la retorica, con i proclami, con i giochi.
Gorgonzola ha bisogno di concretezza.
Stiamo insieme.
mancuso

Mi stupisce che, tutta questa gente sentita e mai vista per cinque anni, abbia la presunzione di ripresentarsi. Troppe liste, troppi nomi. Lo stesso Sindaco avrebbe potuto fare un passo indietro, visti i risultati ottenuti. Non sarà certo l'apertura della piscina coperta che imbonirà la gente.
RispondiEliminaclaudio T
Buonasera,
RispondiEliminaL'insofferenza è diventata una costante della politica locale. Non doveva fare un trattato di filosofia per dirci questo.
Trovo che, non ci sia continuità in ciò che la politica dice e in quello che poi dovrebbe fare.
Il cittadino è colui che si accolla gli errori degli altri. Non abbiamo sfere magiche per dire chi è il meglio, dovete essere voi a usare chiarezza nel proporre un programma veritiero.
Grazie G I
Buongiorno.
RispondiEliminaIl quadro politico è troppo variegato, diviso da personalismi inutili. Pur di riprendersi i posti, nessuno dei signori attualmente in giunta rimarrà fermo sulle posizioni. Il ballottaggio sarà il traguardo che li vedrà ancora insieme.
Voi, fate la guerra tra poveri. Mi scusi, la realtà ch dovreste valutare è più complessa di come pensate.
L.I
Amicizie, simpatie, favori, interessi. Tutto serve a uccidere la meritocrazia e l'onesta.
RispondiEliminaI Gorgonzolesi, nel prossimo futuro sbaglieranno pur sapendo di sbagliare, altrimenti di cosa parleranno dopo, se non di lamentele.
I nomi che girano sono gli stessi che ci hanno governato per cinque anni. Il nuovo è solo camuffato.
Fate una bella alleanza al fine di sbattere fuori il finto perbenismo che ci ha gvernati.
Saluti.
Il cittadino
Il piacere dell'onestà è insito negli uomini, poi col tempo se ne dimenticano.
RispondiEliminaL'avventura di TF è pura passione. Non importa che ci crediate o no. Se la passione non avesse percorso il mio stesso cammino, non sarei qui a pensare a come mi piacerebbe vedere la nostra Gorgonzola, non sarei qui a parlare di confronto, partecipazione, idee da mettere sul tavolo per guardare al futuro con più attenzione ed entusiasmo. Ci vuole buon senso, impegno, trasparenza, partecipazione e coinvolgimento del cittadino per fare bene. L'attenzione particolare alle risorse, ai servizi e alla crescita sociale ed economica, sono il frutto di dell'impegno e della capacità di essere e mettersi al servizio della città. Le parole sono chiacchiere e le chiacchiere sono figlie della retorica che, dimentica troppo spesso gli errori di ieri. La politica dei nostri politici Gorgonzolesi non si è occupata di voi, si è occupata di altro. Ora tocca a voi prendere le decisioni. Se sbagliate dovrete aspettare nuovamente che passi il bus.
Stiamo insieme
Buongiorno.
RispondiEliminaL'intervista del Sindaco meriterebbe una bella risposta.L'umiltà non è certo uno dei suoi pregi. Non si spiega perchè è rimasto solo, neanche perchè gli unici a sostenerlo sono quelli della lega. Poverino dovrà farsi la lista(un pò di manovalanza). Le sue parole confermano che voi non state con lui, questa è una buona notizia.
Bravi!!!
Sembra che nella lista civica che appoggerà Baldi (insieme agli altri partiti) sarà presente un noto costruttore locale (oltre a quelli che sono già presenti nell'attuale maggioranza).
RispondiEliminaDopo questa ulteriore perla Baldi puó essere ormai definito il "Sindaco del cemento", e la campagna elettorale sarà divisa tra chi sostiene i palazzinari e chi invece preferisce una città senza cemento e senza lottizzazioni.
Io non ho dubbi su chi scegliere.