(segue da parte1)
Il mio potenziale ingresso in Consiglio Comunale, causa del dibattito e che tanto ha fatto preoccupare, sopra ogni limite e decenza, questa amministrazione, non è mai stato attuabile. Ai molti che lo prevedevano ho sempre dato la stessa risposta, ossia la mia non volontà di far parte di questo Consiglio. In un caso l’ho anche dichiarato con uno scritto. Sono Responsabile Provinciale Lega Italia e questo già implica un impegno enorme che prende gran parte del mio poco tempo libero. Non ho mai avuto velleità di entrare in Consiglio Comunale pienamente conscio delle direttive impostemi dal Direttivo del partito che rappresento, Lega Italia. E’ scritto nello Statuto ed è noto a tutti i militanti che, salvo casi eccezionali in cui la decisione è riservata al solo direttivo nazionale costituente, Lega Italia non permette ad eletti con altri simboli politici di accettare qualsiasi incarico pubblico-amministrativo. Ne è prova che prima di entrare in Lega Italia mi sono ufficialmente dimesso, non solo a parole ma per iscritto, dal direttivo del partito che mi ha eletto. Questo inoltre va ad aggiungersi a una posizione personale fatta di coerenza e di onestà. Vivo del mio, sebbene con difficoltà visto la crisi imperante a tutti i livelli, e non necessito della politica per migliorare la mia posizione sociale ed economica. E’ anche per questi motivi di chiarezza che ho scelto Lega Italia. Troppo spesso succede che...
dopo essere eletti con un partito si “salta” in un altro partito, magari di maggioranza, per ottenere un incarico e la poltrona, nulla a togliere alla professionalità dell’individuo. Ciò è avvenuto anche qui a Gorgonzola e non escludo che possa ancora succedere.
Altro non voglio e soprattutto non posso aggiungere. Ho rilasciato dettagliate dichiarazioni e dato mandato ai miei legali di valutare gli estremi per procedere nelle competenti sedi al fine di tutelare la mia persona, la mia immagine e la mia reputazione. Ho inoltre sottoposto all’attenzione dei legali anche i passaggi verbali e le comunicazioni scritte in mio possesso (sms, email, dichiarazioni e pubblicazioni) provenienti anche da alcune figure istituzionali importanti di questa amministrazione. Tali osservazioni saranno inviate anche ai rispettivi direttivi politici a cui fanno riferimento. Questo al fine di appurare sotto il profilo strettamente giuridico la leicità e la correttezza del contenuto espresso sempre nei confronti della mia persona, anche in modo indiretto, ma alludendo con chiarezza ad azioni e comportamenti da me mai commesse.
Vorrei aggiungere un’altra cosa, non ultima e non meno importante.
Tale calunnioso accanimento colpisce il sottoscritto anche in TF-Tradizione e Futuro Ac, l’Associazione Culturale nata da qualche mese a Gorgonzola di cui sono tra i co-fondatori, unitamente ai signori A. Atzeni, V. De Santis e D. Mancuso, che si riconoscono nei medesimi valori sopra citati. Certamente siamo convinti che tutto questo non avviene in modo casuale e improvvisato, visto anche l’enorme successo che stiamo registrando in città e nel territorio. Proprio in questi ultimi giorni, rileviamo infatti che anche altri componenti dell’Associazione hanno ricevuto, sebbene in forma diversa, medesime oltraggiose attenzioni.
Cosa dire altro. Credo nulla perchè poco ci sarebbe da aggiungere di fronte alla deriva dell'etica e della morale che la politica, a tutti i livelli ma mai mi sarei immaginato nella mia città e dalle persone che riceveranno le mie comunicazioni, ci offre come spunto negativo tutti i giorni. Io dico BASTA. E' ora che tutti si assumano le proprie responsabilità e facciano un'esame di coscienza, aldilà della poltrona che occupano, prima di parlare, di offendere e di colpire gratuitamente altre persone come il sottoscritto. Pensino che prima di colpire eventuali o potenziali politici, colpiscono uomini (e donne) che vivono una vita semplice, seguendo principi e valori derivanti dalla loro famiglia e dal loro percorso culturale, dalle loro passioni e dalla loro stessa vita, talvolta già abbastanza difficile e talvolta non come l'avrebbero voluta o sognata.
Ora dovranno spiegare il perchè, e non a me. Io per ora con loro mi fermo qui. Quando potrò e verificherò che ci saranno stati i chiarimenti opportuni, allora sarà possibile ritrovare un dialogo che da parte mia non mancherà mai di esserci.

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