mercoledì 25 maggio 2011

E fanno 7.

- di TF


E fanno 7. Lo scriviamo anche per esteso: SETTE.


Oramai è certo. La politica è "l'arte dell'incoerenza" e riserva in continuazione delle sorprese, ma soprattutto si evolve rapidamente come i pokemon. E, come molti pokemon, peggiora crescendo nei livelli successivi. 


Saremo rapidi nel spiegarvi il perchè.
Andiamo subito al punto, aggiornandovi sui prossimi (potenziali) candidati sindaci. SETTE come i sette nani della più ben nota favola cinematografica di Walt Disney.
In ordine di segreta apparizione sulla scena cittadina, dal primo conclamato...
all'ultimo nato:
1. Matteo Pedercini
2. Giovanni Santacroce
3. Mauro Gironi
4. Marco Pisoni
5. Matteo Passoni
6. Federico Carrozza
e 7.Giuliano Benaglio
a questi non si deve dimenticare la cenerentola moderna, ossia 8. Walter Baldi (per il secondo mandato) ma essendo ovvio non lo consideramo una novità.


Nel solo centro destra locale e nella maggioranza che ci governa, ben 7 saranno i nuovi "nani" alla ricerca spasmodica della fascetta tricolore. Se a questi aggiungiamo come detto cenerentola Baldi e i più che probabili candidati dell'opposizione....beh nel 2013 passeremo certamente alla storia non certo per un bel primo costosissimo lotto di un cimitero faraonico o di un centro sportivo tanto nuovo quanto dubbio nella sua futura gestione, ma saremo agli onor di cronaca per la città con la quantità più elevata di candidati sindaci. Ancor più alta della potenziale quantità dei consiglieri comunali. E più della metà dei "nani" saranno espressione dell'attuale maggioranza.


"venghino ..venghino ..lor signori ..c'è posto (al sole) per tutti". Sarà proprio un bel circo.


Ci sovviene una banale, ma quanto concreta, domanda: ma chi mangerà la mela avvelenata?...o le mele avvelenate?
Oggi non lo sappiamo, ma è facile immaginare chi sarà la strega cattiva a fabbricarla o a fabbricarle. Non abita nel bosco, ma abita, e si agita, tra le poltrone della giunta e i banchi del consiglio.


La politica sarà "l'arte dell'incoerenza" ma qui da noi è certamente una favola.

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