venerdì 3 giugno 2011

Comitato Acqua Pubblica Gorgonzola: così non si fa.

- Di TF





Spett.le
COMITATO ACQUA PUBBLICA GORGONZOLA

Buongiorno,
Vogliamo gentilmente sottolinearvi il nostro disappunto per un comportamento che riteniamo scorretto e non democratico.

Nella serata di venerdì 27 Maggio scorso, abbiamo affisso i nostri manifesti per i 4 referendum, di cui vi alleghiamo .pdf.
Gli unici manifesti che abbiamo trovato già allocati sui tabelloni erano i vostri del "2 SI Comitato Acqua Pubblica".
Nella quasi totalità dei casi, i vostri manifesti si erano scollati e, in moltissimi casi, giacevano a terra.

Li abbiamo riattaccati senza alcun problema e senza alcun pregiudizio. senza strapparli, coprirli, spostarli.
In pratica senza danneggiarvi, anzi, se ce lo permettete, facendo proprio l'opposto.
Fi facciamo notare che anche il nostro manifesto esprimeva, sui referendum dell'acqua, le stesse vostre scelte, ossia 2 SI.

Ma questo lo avremmo fatto lo stesso a prescindere, anche se le vostre...
indicazioni differivano dalle nostre. Questo perchè crediamo che la proposta referendaria sia l'unico vero momento di assoluta democrazia e libertà in cui i liberi cittadini possono esprimersi. E noi, come crediamoi voi, siamo liberi cittadini anche se appartenenti ad una associazione culturale.

Ora siamo a richiedervi gentilmente perchè, nei vostri successivi giri serali di affissione, avete operato in modo scorretto che ci danneggia moltissimo: avete coperto i nostri manifesti e in molti casi strappati. La cosa è evidente...
basta osservare i tabelloni e, in alcuni casi, sono stati visti i vostri "attacchini" procedere con lo strappo totale delle nostre affissioni. Anche altri hanno purtroppo fatto lo stesso e anche a loro abbiamo scritto la medesima comunicazione. Ma sono i VOSTRI manifesti ad essere stati incollati sui nostri. Non crediamo che altri, a parte voi, abbiano avuto la possibilità di farlo.

Noi ce li siamo pagati di tasca nostra, nessuno ce li ha finanziati o regalati, e neppure abbiamo un Comitato nazionale, come invece voi avete, che probabilmente ve li ha consegnati pronti ed esenti da spese.
Ma soprattutto il vostro comportamento riflette appieno quanto la libertà di opinione e la politica non dovrebbero più fare da tempo. Un tale comportamento rappresenta un'arroganza e una maleducazione gravi se si vogliono esprimere liberamente principi di libertà e democrazia.
Per di più noi siamo legati al nostro territorio essendo un'associazione di Gorgonzola e per Gorgonzola.

Ebbene, ci auguriamo che ciò non possa più accadere e attendiamo vostre formali spiegazioni sull'increscioso accaduto. 
Se ciò non avverà in tempi utili, procederemo con la divulgazione della presente anche ai media stampa locali e regionali.
Nel frattempo però la pubblichiamo  anche sul nostro blog.

Aggiungiamo inoltre che ci saranno altri nostri passaggi sui tabelloni della città e ci comporteremo come abbiamo già fatto nella prima occasione, sempre che non ci diate motivo di cambiare idea.

In attesa di una vostra risposta in merito, porgiamo cordiali saluti.

TF - Tradizione e Futuro Gorgonzola
Via Leonardo Da Vinci, 10 - 20064 Gorgonzola (MI)






13 commenti:

  1. Chiedo scusa: i manifesti (per il referendum) con cui avete tappezzato la città sono stati affissi solo negli spazi pubblici che avete regolarmente richiesto presso i relativi uffici comunali, giusto?
    Non avete occupato neanche con un solo manifesto lo spazio riservato ad altri, giusto?
    Senza polemica, era giusto per sapere, visto che ne avete messi tantissimi.
    Grazie, ciao.

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  2. @Anonimo:
    caro Anonimo, innanzitutto grazie per la celere risposta ma, anche se non spiega quanto noi abbiamo richiesto, ti diamo subito risposta.
    Abbiamo affisso circa 100 poster su di un totale di spazi disponibili in città di 5 volte superiore. Abbiamo avvisato il comune e abbiamo utilizzato solo ed esclusivamente gli spazi pubblici preposti al progetto refendario. Abbiamo lasciato molti spazi liberi a disposizione di altri, senza occupare tutte le posizioni più in evidenza, lasciando anche agli altri la possibilità di mettere i loro. Abbiamo riattaccato quelli di altri caduti per terra riposizionandoli dove erano previsti. Non abbiamo affisso poster referendari in spazi pubblici a pagamento, meantre ci risulta che il Comitato Acqua Pubblica 2SI in piazza della stazione MM lo abbia fatto (questo è un abuso).
    Caro Anonimo, sai bene che i primi che arrivano meglio stanno, è una regola da sempre esistita e che esiste. Nessuno dovrebbe avere il diritto di coprire e strappare le libere espressioni di altri. Ricorda cosa ho scritto all'inizio: quasi 100 poster (92 per l'esattezza) su una disponibilità di oltre 500 postazioni. Non mi pare che abbiamo tolto spazi ad altri. Ma soprattutto ciò che conta è che non abbiamo danneggiato nessuno. Ergo = correttezza.
    Attendiamo le spiegazioni alla nostra inviatavi. Grazie e,se puoi, la prox volta mettici "nome e cognome" anzichè "anonimo". Le tue osservazioni risulterebbe più credibili. Senza offesa, e
    Grazie.

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  3. @Anonimo:
    Attendiamo le spiegazioni alla nostra inviatavi. Grazie e,se puoi, la prox volta mettici "nome e cognome" anzichè "anonimo". Le tue osservazioni risulterebbero più credibili.
    Senza offesa e senza polemica.
    Siamo sulla stessa barca, soprattutto sul referendum per l'acqua: SI - SI senza ma e senza se.

    Grazie.

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  4. Vabbè, nessuna polemica, in fondo per noi e per voi la battaglia è la stessa:

    andare a votare e ricordarsi che l' acqua è di tutti e libera.

    Solo non ci aspettavamo, in risposta alla buona azione di riattacarvi i manifesti che stavano cadendo, l' occultamento dei nostri.

    Anche noi i manifesti li compriamo, paghiamo e fatichiamo per attaccarli.


    Vito De Santis

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  5. Forse non ci siamo capiti.
    Gli spazi dovevoi avete affisso i manifesti, che sono riservati i cosidetti fiancheggiatori (quindi non i diretti promotori del referendum) vanno prenotati in anticipo, e il comune assegna ad ogni "fiancheggiatore" un numero di spazi ben determinato, e contrassegnato da un numero. L'assegnatario di tali spazi deve obbligatoriamente attenersi a tali disposizioni, pena la sanzione amministrativa da parte del comune.
    Di conseguenza non esistono spazi liberi a disposizione di tutti, e se avete invaso lo spazio destinato ad altri potrebbe anche arrivarvi una multa.
    Mi sembra quindi assolutamente fuori luogo da parte vostra lamentarvi per la rimozione di vostri manifesti, nel caso in cui gli stessi siano stati affissi al di fuori dallo spazio assegnatovi dal comune.
    Ultima cosa sono un singolo cittadino e non ho assolutamente nulla a che fare con i comitati referendari.
    Un saluto, grazie e ciao.

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  6. Anonimoooo fiancheggiatore a cosa, qui mica si tratta delle elezioni in cui gli spazi sono destinati alle liste in gara + fiancheggiatori, avanti....

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  7. Poi credo che lo spazio pubblicitario in Piazza Europa non sia destinato ne' alla propaganda diretta ne' a quella indiretta.

    Insomma smettiamola con la guerra tra poveri.

    Vito De Santis

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  8. @Anonimo, ti sbagli, per i referendum vale la stessa identica regola che vale per le elezioni: ci sono spazi per la propaganda diretta e spazi per la propaganda indiretta ("fiancheggiatori").
    Per darti un esempio, questa è la suddivisione degli spazi pubblici operata dal comune di Jesi in occasione dei referendum:
    http://tinyurl.com/69cr6zw
    Entrambe le tipologie di spazio vanno prenotate in Comune ENTRO mi pare 30 giorni dalla data dei referendum, altrimenti non è possibile attaccare alcun manifesto pena la sanzione amministrativa (multa).
    Ovviamente bisogna tassativamente rispettare la numerazione assegnata dal Comune, evitando di invadere gli spazi altrui anche se gli stessi in quel momento sono vuoti, altrimenti anche in questo caso arriva la multa.
    Tra via Serbelloni e via Trieste, cari amici di Tradizione e Futuro, nei giorni scorsi avete attaccato parecchi manifesti nello spazio destinato alla propaganda indiretta (denominata da apposita targhetta).
    Siete sicurissimi di possedere le regolari autorizzazioni comunali, e di aver rispettato alla lettera le disposizioni di legge riguardanti l'affissione di manifesti politici in periodi di elezioni e referendum?
    A giudicare dalle vostre risposte, qui sopra, permettetemi di nutrire più di un dubbio.
    Un saluto.

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  9. @CaroAnonimo:
    lo abbiamo già scritto e lo abbiamo già detto. Abbiamo agito nella correttezza rispettando autorità, spazi e opinioni altrui.
    Comunque le nostre scelte per l'ACQUA sono le stesse vostre. Mi sembra assurdo alimentare una polemica sterile e inutile sulle stesse risposte. Come ha scritto il mio amico Vito, è la guerra dei poveri se continuiamo su questo livello.
    Ciao, e senza alcuna polemica.
    Continua a seguirci. Grazie.

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  10. Dato che sul blog del consigliere comunale Benaglio si insinua che abbiate affisso i vostri manifesti per il referendum senza avere ottenuto i regolari permessi, e visto che avete minacciato i ragazzi del Comitato referendario ("scusatevi con noi oppure racconteremo tutto ai giornali"), siamo certi che non avrete problemi nell'indicare qui il numero di protocollo rilasciatovi dall'ufficio elettorale comunale, la relativa data e il nominativo della persona che ha provveduto alla richiesta degli spazi per i vostri manifesti referendari.
    Vediamo se avete ragione voi o il consigliere Benaglio.

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  11. Allora? Ce l'avevate l'autorizzazione oppure no?

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  12. Buongiorno, mi piacerebbe scrivere anche il suo nome, dato che a distanza di tempo ha la cstanza di ritornare sull'argomento, mi piacerebbe sapere con chi sto parlando.
    Nessuno vuole ricominciare una polemica per la quale da TF è stato chiarito tutto.E'curioso che da documentazioni con foto e luoghi, ci fossero cartelloni non proprio al posto giusto. Ora lei può continuare tranquillamente a fare la sua polemica, oppure trovare altri argomenti su cui discutere. intanto abbia la bontà di scrivere nome e cognome,poi forse possiamo parlare. TF

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  13. Avevate protocollato la richiesta di spazi pubblici ? Si o no ? E' un fatto verificabile in comune (il protocollo è un atto pubblico), mi direste semplicemente SI oppure NO ?

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