Il
buon Politico secondo Don Luigi Sturzo.
..
Ecco
il decalogo del buon Politico,
pubblicato da Don Luigi Sturzo nel 1948:
1. E’
prima regola dell’attività politica essere sincero e onesto. Prometti poco e
realizza quel che hai promesso.
2. Se
ami troppo il denaro, non fare attività politica.
3. Rifiuta
ogni proposta che tenda all’inosservanza della legge per un presunto vantaggio
politico.
4. Non
ti circondare di adulatori, l’adulazione fa male all’anima, eccita la vanità e
altera la visione della realtà.
5. Non
pensare di essere l’uomo indispensabile, perché da quel momento farai molti
errori.
6. E’
più facile dal NO arrivare al SI che dal SI arrivare al NO. Spesso il NO è più
utile del SI.
7. La pazienza
dell’uomo politico deve imitare a pazienza che Dio ha con gli uomini. Non
disperare mai.
8. Dei
tuoi collaboratori al governo fai, se possibile, degli amici, mai dei favoriti.
9. Non
disdegnare il parere delle donne che si interessano di politica. Esse vedono le
cose da punti di vista concreti, che possono sfuggire agli uomini.
10. Fare
ogni sera l’esame di coscienza è buona abitudine anche per l’uomo politico.
(S.V.,
da La Trebbia, settimanale della diocesi di Piacenza – Bobbio, fondato nel
1903)
Ecco
di fronte a questa breve lettura, credo che dobbiamo fermarci un attimo e
chiederci profondamente dove siamo arrivati e dove vorremmo arrivare, come
politici e come uomini. Con questo ho concluso. Lascio spazio alla riflessione..e all'esame di coscienza.

Evviva i copia e incolla. Al solito...
RispondiElimina@AnonimoCopiaIncolla: Bravo Anonimo, il suo solito copia e incolla, "al solito", direi che da parte sua non c'è nulla di nuovo. Proporre? Riflettere? Denunciare? Dibattere su qualcosa? Discutere? Pensare? Esporre? Fare, anche Lei, un “copia e incolla” che proponga qualcosa di nuovo? ..."Al solito"..Lei critica perchè non ha nulla da dire e non ha idee, neppure trovando spunti da altri, che siano questi articoli o persone. Comunque, in piena democrazia, si accetta anche questo ma sappia che la sua azione è il vero cancro della nostra politica: il suo disfattismo. Grazie e continui pure col suo nulla cosmico, da noi troverà sempre spazio. Non censuriamo neppure le nullità.
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