martedì 17 aprile 2012

C'è poco da dire!


La politica, il politico…

Non conosce sfide impossibili, il politico è quello dotato di una determinazione spesso dai tratti adolescenziali e talvolta anche pericolosi.  Anche in tempi di crisi, questi elementi epici dell’essere politico restano ben saldi allo spirito di posizioni ferme, fortemente volute. Il politico ”doc” è fatto così, permaloso, vanitoso, anche adesso che la crisi dell’edilizia ha fatto crollare l’elemento chiave delle entrate. Tutti, hanno creduto di aver inventato l’uovo sodo attraverso l’uso e l’abuso dell’edilizia. Il politico intelligente guarda sempre il lato luminoso delle cose, ma la troppa luce talvolta abbaglia e in qualche modo spiega anche gli interventi squilibrati, ingestibili e troppo costosi messi in opera sul territorio: Il politico non risparmia, spende ciò che non ha, tanto pagano gli altri, non ama il confronto per realizzare la quintessenza del loro sogno, una molteplicità di targhe in loro ricordo, non esiste l’oggettività dei fatti, esiste la propria soggettività.

Apparentemente Gorgonzola è rimasta quella di sempre: insipida nei percorsi(scusate! Ci sarà la Ztl), svuotata del suo tratto storico, incompiuta nel cuore della sua centralità, sgradevole nell’uso del cemento che ha prevalso sul verde, incapace della virtuosità da riservare al commercio e al terziario che si vorrebbe cancellare, per costruire ulteriori abitazioni, di cui il territorio è saturo. L’ottimismo oggi sta più nella pelle dei nuovi residenti e meno in quella di coloro che vivono il territorio da molto tempo o perché ci sono nati. Sono coloro che vengono da fuori a essere appagati: da un gigantesco centro sportivo che sposterà l’asse originario del paese, popolando a dismisura un quartiere, costretto ad accogliere l’utente in tutte le sue sfumature. Il nuovo comune assieme al cimitero, opera di straordinaria architettura contemporanea che attirerà visitatori da tutta la penisola(avremo un sacco di entrate). Infine il famoso C6 che accoglierà nuovi avventurieri che vogliono appendere il cappello al chiodo e godersi la tranquillità del benessere a due passi dal “centro”, badando bene dal distinguersi da coloro che data la crisi non avranno i denari per acquistarvi casa. Non abbiamo debiti, dobbiamo risanare solo il bilancio(dice il Sindaco), pura formalità. Le tasse sulla proprietà basteranno. Scusate l’ignoranza: nessuno ci ha spiegato come sia possibile non avere debiti, mutui, finanziamenti  cui rispondere. L’operatore in cambio delle sue prestazioni che cosa ha chiesto? Com’è stato pagato?  Attraverso fette di territorio, attraverso lo scambio, io ti do due scuole e tu ne costruisci una più grande? Come per il museo del gusto o per il recupero del vecchio mulino. Peccato che non ci siamo occupati dello sviluppo dell’agricoltura che ha lasciato posto a case e strade. Ci piacerebbe conoscere i nomi e la provenienza delle imprese che costruiranno sul comparto C6, chi sono gli studi di consulenza, chi sono i nuovi proprietari, chi sono coloro che hanno venduto. Il cittadino non è restio a partecipare. Caro Walter, è l’informazione che non è mai chiara, il Pgt è un esempio, la cava un altro, le varianti, le aggiunte, il virtuosismo di cui spesso si parla, la distribuzione delle risorse, le cose  decise a palazzo,  poi  se c’è tempo divulgate. Domande poste più volte e più volte senza risposta. In politica bisogna puntare sull’ottimismo. Noi da sempre parliamo di disagio, non certo per stagnare in un pessimismo che non ci appartiene. Il disagio è dato dalle scelte e dal momento di recessione che vive il paese. “Bisogna rispristinare il sogno”. Non solo per alcuni, ma per tutti i cittadini e in particolare per i giovani, ai quali non bisogna vendere l’illusione di una realtà che non è consapevole del disagio, ma che si adopera affinchè il sogno del futuro possa ritornare realtà. Come possiamo pensare a una politica locale senza la ricandidatura del nostro Sindaco?  Una delle figure di spicco, uno dei pochi politici capaci che ha già in tasca la campagna elettorale.  I futuri candidati non potranno proporre molto:  non c’è più terreno da vendere, case, vecchi stabili, terreni da edificare, neppure pensare a una Gorgonzola da riprogettare, attraverso i quartieri da far rivivere, senza l’appiattimento dovuto alle grosse concentrazioni e allo squilibrio urbanistico difficile da recuperare. Saremo pendolari all’interno della nostra stessa città. La politica sarà Impegnata a mantenere la grandiosità di opere a immagine di pochi che condizioneranno tutti gli interventi futuri. Caro Walter,  non è la solita critica gratuita, la mia stima e l’amicizia nei tuoi confronti è nota. “Mettersi in gioco” non è da tutti. In tempi come questi, dove le certezze messe in discussione sono molte, chi ci rappresenta deve saper intercettare le esigenze non solo di coloro che ci stanno vicino, ma anche di quelli che stanno un po’ più lontano.

Ognuno di noi è partecipe di uno stesso sogno, il sogno umano. Vogliamo essere felici, vivere a lungo, avere un’esistenza serena, per la quale tutti lavoriamo sodo. E’ questa l’idea che ci muove. Sebbene il sogno sia stato sempre evidente. Abbiamo ottenuto l’esatto contrario.  Abbiamo spinto un sistema all’estremo, basato unicamente sul prestigio personale, che non ci ha permesso di vedere oltre il presente sociale e il benessere futuro dello sviluppo del territorio.

Nei momenti di cambiamento, come quello che stiamo vivendo, bisogna generare benessere creando un sistema capace di dare risposte in ogni settore della vita sociale, per sé, e i propri simili, l’ambiente e l’economia interna. Non si vuole  discutere la bontà racchiusa nella stesura di opere che sicuramente andavano fatte, si vuole discutere il metodo, il sistema, l’equilibrio che queste opere hanno mancato. Avrebbero dovuto essere pensate su quanto c’era di buono  sul territorio. Comprendere l’impatto che azioni come quelle in essere hanno sul territorio e sul sistema e aggiustarle di conseguenza. I nuovi top della politica non hanno fatto altro che calare sul territorio grosse concentrazioni di attività che non legano con la morfologia del territorio esistente e neppure con i bisogni della popolazione. Facile lodarsi vedendo enormi scatole di cemento, altra cosa e capirne la gestione, i problemi , il mantenimento e l’impatto. Non si tratta come banalmente spesso si lascia credere di apporre etichette per guadagnare consensi. La capacità di eliminare aree di debolezza, del dominio, del controllo e del comando, per la loro intelligenza razionale al servizio dei risultati e della collettività, vale molto di più del consenso gratuito che poi genererà malesseri futuri sullo sviluppo di Gorgonzola.

Noi sappiamo che dobbiamo lavorare sulla sostenibilità: riparare, ripulire e incoraggiare gli altri verso un atteggiamento di contribuzione positiva. Ci abbiamo provato da sempre.

I grossi interventi richiedono attenzione.

Sono state dette tante cose, ci sono stati scambi forti, critiche e proposte, richieste di collaborazioni e confronti a cui nessuno ha mai risposto. Ci sono cose che ci piacciono e altre meno, ci sono informazioni mai pervenute, interventi e collaborazioni discutibili, Un’ edilizia che è stato il soggetto principale di questa gestione. E innegabile che gran parte degli addetti ai lavori  è nel settore. l’assenza di opposizione, le collaborazioni mancate, la chiusura totale ad un confronto con il cittadino, informato attraverso la stampa, i blog, il passa parola o a cose fatte.

Il credo di un’amministrazione che ha badato principalmente a tenere assieme una maggioranza precaria fin dalle prime battute. Inutile ripercorrere i fatti. Si pensa già a cosa poter vendere all’elettore nel 2013.

Il pensiero del Sindaco è apparso su qualche giornale, il quale riportava velatamente la sua possibile ricandidatura, e un tavolo pieno di cose che lui ha saputo fare e gli altri no. Noi cosa potremmo dire in un eventuale confronto?  Tante cose che loro non pensano che noi sappiamo. C’è chi si diverte prima pensando che gli altri non arriveranno mai.
Comunque buon lavoro.mancuso

10 commenti:

  1. Non potevate certo dire che vi piace tutto.
    Il Sindaco si ripresenta? Non è una novità. La novità è la vostra collocazione.
    Sul caos che verrà a crearsi siete condivisibili.

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  2. In momenti come quello attuale, ci saremmo aspettati una seri di ripensamenti su alcuni interventi.
    Non siamo troppo contenti di questa giunta. Possiamo fare qualcosa? Noi cittadini non sappiamo neanche quello che succede.
    Baldi ha portato avanti il suo credo, i suoi compagni si sono adattati tra di loro, sono riusciti a stare in piedi e portare avanti a loro volta ciò che le faceva comodo. Tutti rispettabili per carità. Le risposte che voi chiedete c'è le poniamo anche noi.
    Saluti

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  3. Caro Mancuso e De Santis.
    La politica a Gorgonzola si è spenta nel momento in cui si sono insediati elementi che hanno badato più all'esteriorità falsata dalle notizie, che alla forma.
    Cemento uguale edilizia. Cosa potevamo aspettarci da coloro che di professione trovano posto nella vendita di case, studi di consulenza e altro ancora ma sempre del settore.
    Baldi è un bravo dentista, non certo un politico lungimirante. La nomia del politico bravo e intelligente è pura leggenda. Questa giunta avrebbe dovuto portare novità sostanziali al dibattito sociale, non tessere ciò che la vecchia giunta aveva programmato. Di cosa si pregiano se il paese è rimasto fermo? Le opere illustri chiunque poteva metterle in cantiere.

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  4. Ci dimentichiamo spesso che: TFac, è un'associazione Culturale.
    Le regole di ciò che diciamo e pensiamo, valgono per tutti: Non è importante una destra, una sinistra, un centro. La politica deve nascere attraverso valori precisi, condivisi, dove le regole si identificano attraverso meccanismi collettivi,e assumano un valore in cui tutti possono identificarsi.
    Fare tante cose non vuol dire essere bravi, essere bravi vuol dire individuare aspetti collettivi ch diano origine a un benessere non solo del presente, ma lungimiranti per il domani.
    Ci sono idee e argomenti che abbiamo sottolineato più volte che meritano di essere ripresi e approfonditi. Siamo stati trascurati dall'amministrazione che non ha voluto comprendere la bontà di alcune nostre proposte, neppure condividere con altri idee e progetti.
    La politica è ferma. Si muovono coloro che attraverso eventi o associazioni travestite di cultura cercano visibilità per un futuro prossimo chiamato 2013. Si pensa sempre di essere più furbi degli altri.
    I problemi ci chiamano a essere uniti, non politicamente ma attraverso l'impegno per un futuro migliore. Queste sono le idee di TF.

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  5. Caro Arch. Oggi è lei ad essere passato dalla realtà alla demagogia, le bandiere esisteranno sempre e Gorgonzola nella sua storia ha visto pochi gruppi unirsi per il bene comune.
    E' probabile che questa volta le diverse associazioni presenti su Gorgonzola facciano la differenza.
    Il Sindaco è ovvio che si ricandiderà, lui, non deve fare nessuno sforzo. Gli altri se vorranno ambire a tenere la poltrona si adegueranno senza troppo alzare la voce.
    Voi mancate di contatti. La stessa sinistra moderata di Vallese sarebbe un buon compagno di viaggio per voi e per loro, dimenticando i colori e il credo politico.
    Voi e gli altri non avete l'umiltà di oltrepassare l'ostacolo, quindi sarete in balia di come tira il vento.
    Scusi la franchezza.

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  6. Voi criticate, sparate sentenze, parlate di idee, ma non avete fatto niente per fermare ciò che continuate a criticare.

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  7. Noi non critichiamo nessuno, abbiamo espresso la nostra opinione sempre. Molto spesso abbiamo dato suggerimenti e idee che hanno dato spunto ad alcuni miglioramenti.
    Avete letto i giornali? Dite voi quali novità di rilievo avete letto: Il paginone della Lega? Dove simpaticamente si mostra Stefano che vuole riappianare tutti i deliri del suo partito. Stefano lo dico simpaticamente.
    La salvaguardia del suolo? Ne parliamo da sempre. Il cimitero parte? Bene!Il Sindaco sarà contento come i futuri inquilini che ci andranno a dimora. Noi avremmo voluto che si ridimensionassero le spese, però, si vede che noi non siamo persone capaci. Il successo di palazzo Pirola? Noi abbiamo visto un'altro spettacolo, altri quadri, altra cultura, altri artisti.
    Viene da chiedersi se, in carenza di presupposti significativi il corso della politica è questo, come il corso dell'informazione. Nessuna declamatoria di annullamento di quanto è stato fatto e deciso. La giunta ha idee chiare su ciò che è necessario dire e su ciò che è necessario tacere. Nessun flop, a parte noi dell'opposizione relegati semre all'angolo, dato che i bravi sono altri. Le strade erano allagate, le auto sentono le buche: il paradosso milioni di euro spesi e nessun centesimo dedicato alla manutenzione ordinaria. Come vedete parliamo sempre di indossa l'abito della festa ma ha sempre le mutande sporche. A volte mi domando: cosa ci andiamo a fare ai seggi? riproponetevi tutti in massa, autoproclamatevi vincitori e continuate il vostro percorso, così da ultimare tutte le faccende sospese. Noi guardiamo. Ma dove vivete cittadini di Gorgonzola?

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  8. L'Udc, Fli, PDl, il Pd, chi di questi vogliamo salvare? Sono tutti in pasta.
    Il fatto locale è prettamente legato alle persone, alla loro capacità di capire e affrontare i problemi.
    Quando si è fuori da una maggioranza che decide non si può fare molto. Lei poteva esserci, poteva dire la sua. A volte bisogna fare un passo indietro, senza trincerarsi nelle proprie posizioni, dalle quali non si ha la possibilità di avere un peso. Di cosa si lamenta. Le occasioni vanno e vengono. Non fate i puntigliosi verso gli altri che non ne vale la pena.
    Un saluto caro Mancuso

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  9. Io non salvo nessuno. Sono infastidito da coloro che ancora oggi vanno in giro a regalare morali che non possono permettersi.
    Ci sono uomini validi e puliti in ogni movimento.
    Gli uomini pubblici ci rappresentano, sono ben pagati e non dovrebbero trovare inattese popolarità attraverso la mano lunga che ha colpito tanti, troppi politici.
    La maggioranza locale avrebbe dovuto solo seguire qualche consiglio in più: distribuire meglio le risorse. Destinare una parte dei soldi incassati dalle vendite delle proprietà per la gestione e il miglioramento dell'esistente. Hanno impostato una strana politica, una strana strategia d'interventi molto, troppo discutibili.
    Noi proseguiamo il nostro percorso, le nostre idee sono sempre coerenti, pulite e concrete.

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  10. Buon giorno Mancuso. Lo stupore è sempre l'assenza di partecipazione quando ci sono argomenti su cui dibattere.
    Gli arroganti, coloro che insinuano sempre e comunque, si sono dispersi.
    La virtuosità di un comune è nella capacità di accumulare e distribuire risorse.
    A parte il proprio pensiero, che spesso per ragioni ovvie risulta poco oggettivo, mi chiedo dove sono finite le idee, se non quelle legate a ciò che ogni amministrazione avrebbe portato avanti comunque: i grandi interventi hanno condizionato tutto, non hanno trovato sbocchi nella virtuosità di cui parla il Sindaco.
    I tanti lettori dovrebbero partecipare con proposte, non attraverso il noioso lamento di essere o non essere di parte.
    La saluto.

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