La politica, il politico…
Non conosce sfide impossibili, il politico è quello dotato
di una determinazione spesso dai tratti adolescenziali e talvolta anche
pericolosi. Anche in tempi di crisi,
questi elementi epici dell’essere politico restano ben saldi allo spirito di
posizioni ferme, fortemente volute. Il politico ”doc” è fatto così, permaloso,
vanitoso, anche adesso che la crisi dell’edilizia ha fatto crollare l’elemento
chiave delle entrate. Tutti, hanno creduto di aver inventato l’uovo sodo
attraverso l’uso e l’abuso dell’edilizia. Il politico intelligente guarda
sempre il lato luminoso delle cose, ma la troppa luce talvolta abbaglia e in
qualche modo spiega anche gli interventi squilibrati, ingestibili e troppo
costosi messi in opera sul territorio: Il politico non risparmia, spende ciò
che non ha, tanto pagano gli altri, non ama il confronto per realizzare la
quintessenza del loro sogno, una molteplicità di targhe in loro ricordo, non
esiste l’oggettività dei fatti, esiste la propria soggettività.
Apparentemente Gorgonzola è rimasta quella di sempre:
insipida nei percorsi(scusate! Ci sarà la Ztl), svuotata del suo tratto
storico, incompiuta nel cuore della sua centralità, sgradevole nell’uso del
cemento che ha prevalso sul verde, incapace della virtuosità da riservare al
commercio e al terziario che si vorrebbe cancellare, per costruire ulteriori
abitazioni, di cui il territorio è saturo. L’ottimismo oggi sta più nella pelle
dei nuovi residenti e meno in quella di coloro che vivono il territorio da
molto tempo o perché ci sono nati. Sono coloro che vengono da fuori a essere
appagati: da un gigantesco centro sportivo che sposterà l’asse originario del
paese, popolando a dismisura un quartiere, costretto ad accogliere l’utente in
tutte le sue sfumature. Il nuovo comune assieme al cimitero, opera di
straordinaria architettura contemporanea che attirerà visitatori da tutta la
penisola(avremo un sacco di entrate). Infine il famoso C6 che accoglierà nuovi
avventurieri che vogliono appendere il cappello al chiodo e godersi la
tranquillità del benessere a due passi dal “centro”, badando bene dal
distinguersi da coloro che data la crisi non avranno i denari per acquistarvi
casa. Non abbiamo debiti, dobbiamo risanare solo il bilancio(dice il Sindaco), pura
formalità. Le tasse sulla proprietà basteranno. Scusate l’ignoranza: nessuno ci
ha spiegato come sia possibile non avere debiti, mutui, finanziamenti cui rispondere. L’operatore in cambio delle
sue prestazioni che cosa ha chiesto? Com’è stato pagato? Attraverso fette di territorio, attraverso lo
scambio, io ti do due scuole e tu ne costruisci una più grande? Come per il
museo del gusto o per il recupero del vecchio mulino. Peccato che non ci siamo
occupati dello sviluppo dell’agricoltura che ha lasciato posto a case e strade.
Ci piacerebbe conoscere i nomi e la provenienza delle imprese che costruiranno
sul comparto C6, chi sono gli studi di consulenza, chi sono i nuovi proprietari,
chi sono coloro che hanno venduto. Il cittadino non è restio a partecipare. Caro
Walter, è l’informazione che non è mai chiara, il Pgt è un esempio, la cava un
altro, le varianti, le aggiunte, il virtuosismo di cui spesso si parla, la
distribuzione delle risorse, le cose decise a palazzo, poi se
c’è tempo divulgate. Domande poste più volte e più volte senza risposta. In
politica bisogna puntare sull’ottimismo. Noi da sempre parliamo di disagio, non
certo per stagnare in un pessimismo che non ci appartiene. Il disagio è dato
dalle scelte e dal momento di recessione che vive il paese. “Bisogna
rispristinare il sogno”. Non solo per alcuni, ma per tutti i cittadini e in
particolare per i giovani, ai quali non bisogna vendere l’illusione di una
realtà che non è consapevole del disagio,
ma che si adopera affinchè il sogno del futuro possa ritornare realtà. Come possiamo pensare a una politica locale
senza la ricandidatura del nostro Sindaco? Una delle figure di spicco, uno dei pochi politici
capaci che ha già in tasca la campagna elettorale. I futuri candidati non
potranno proporre molto: non c’è più
terreno da vendere, case, vecchi stabili, terreni da edificare, neppure pensare
a una Gorgonzola da riprogettare, attraverso i quartieri da far rivivere, senza l’appiattimento dovuto alle grosse
concentrazioni e allo squilibrio urbanistico difficile da recuperare. Saremo pendolari all’interno della nostra
stessa città. La politica sarà Impegnata a mantenere la grandiosità di
opere a immagine di pochi che condizioneranno tutti gli interventi futuri. Caro
Walter, non è la solita critica
gratuita, la mia stima e l’amicizia nei tuoi confronti è nota. “Mettersi in gioco” non è da tutti. In
tempi come questi, dove le certezze messe in discussione sono molte, chi ci
rappresenta deve saper intercettare le esigenze non solo di coloro che ci
stanno vicino, ma anche di quelli che stanno un po’ più lontano.
Ognuno di noi è
partecipe di uno stesso sogno, il sogno umano. Vogliamo essere felici,
vivere a lungo, avere un’esistenza serena, per la quale tutti lavoriamo sodo. E’ questa l’idea che ci muove. Sebbene
il sogno sia stato sempre evidente. Abbiamo ottenuto l’esatto contrario. Abbiamo spinto un sistema all’estremo, basato
unicamente sul prestigio personale, che non ci ha permesso di vedere oltre il
presente sociale e il benessere futuro dello sviluppo del territorio.
Nei momenti di
cambiamento, come quello che stiamo vivendo, bisogna generare benessere
creando un sistema capace di dare risposte in ogni settore della vita sociale,
per sé, e i propri simili, l’ambiente e l’economia interna. Non si vuole discutere la bontà racchiusa nella stesura di
opere che sicuramente andavano fatte, si vuole discutere il metodo, il sistema,
l’equilibrio che queste opere hanno mancato. Avrebbero dovuto essere pensate su
quanto c’era di buono sul territorio.
Comprendere l’impatto che azioni come quelle in essere hanno sul territorio e
sul sistema e aggiustarle di conseguenza. I nuovi top della politica non hanno
fatto altro che calare sul territorio grosse concentrazioni di attività che non
legano con la morfologia del territorio esistente e neppure con i bisogni della
popolazione. Facile lodarsi vedendo
enormi scatole di cemento, altra cosa e capirne la gestione, i problemi , il
mantenimento e l’impatto. Non si tratta
come banalmente spesso si lascia credere di apporre etichette per guadagnare
consensi. La capacità di eliminare
aree di debolezza, del dominio, del controllo e del comando, per la loro
intelligenza razionale al servizio dei risultati e della collettività, vale
molto di più del consenso gratuito che poi genererà malesseri futuri sullo
sviluppo di Gorgonzola.
Noi sappiamo che dobbiamo lavorare sulla sostenibilità:
riparare, ripulire e incoraggiare gli altri verso un atteggiamento di
contribuzione positiva. Ci abbiamo provato da sempre.
I grossi interventi richiedono attenzione.
Sono state dette tante cose, ci sono stati scambi forti,
critiche e proposte, richieste di collaborazioni e confronti a cui nessuno ha
mai risposto. Ci sono cose che ci piacciono e altre meno, ci sono informazioni
mai pervenute, interventi e collaborazioni discutibili, Un’ edilizia che è
stato il soggetto principale di questa gestione. E innegabile che gran parte
degli addetti ai lavori è nel settore.
l’assenza di opposizione, le collaborazioni mancate, la chiusura totale ad un
confronto con il cittadino, informato attraverso la stampa, i blog, il passa
parola o a cose fatte.
Il credo di un’amministrazione che ha badato principalmente
a tenere assieme una maggioranza precaria fin dalle prime battute. Inutile
ripercorrere i fatti. Si pensa già a cosa poter vendere all’elettore nel 2013.
Il pensiero del Sindaco è apparso su qualche giornale, il
quale riportava velatamente la sua possibile ricandidatura, e un tavolo pieno
di cose che lui ha saputo fare e gli altri no. Noi cosa potremmo dire in un
eventuale confronto? Tante cose che loro
non pensano che noi sappiamo. C’è chi si diverte prima pensando che gli altri
non arriveranno mai.
Comunque buon lavoro.mancuso
Non potevate certo dire che vi piace tutto.
RispondiEliminaIl Sindaco si ripresenta? Non è una novità. La novità è la vostra collocazione.
Sul caos che verrà a crearsi siete condivisibili.
In momenti come quello attuale, ci saremmo aspettati una seri di ripensamenti su alcuni interventi.
RispondiEliminaNon siamo troppo contenti di questa giunta. Possiamo fare qualcosa? Noi cittadini non sappiamo neanche quello che succede.
Baldi ha portato avanti il suo credo, i suoi compagni si sono adattati tra di loro, sono riusciti a stare in piedi e portare avanti a loro volta ciò che le faceva comodo. Tutti rispettabili per carità. Le risposte che voi chiedete c'è le poniamo anche noi.
Saluti
Caro Mancuso e De Santis.
RispondiEliminaLa politica a Gorgonzola si è spenta nel momento in cui si sono insediati elementi che hanno badato più all'esteriorità falsata dalle notizie, che alla forma.
Cemento uguale edilizia. Cosa potevamo aspettarci da coloro che di professione trovano posto nella vendita di case, studi di consulenza e altro ancora ma sempre del settore.
Baldi è un bravo dentista, non certo un politico lungimirante. La nomia del politico bravo e intelligente è pura leggenda. Questa giunta avrebbe dovuto portare novità sostanziali al dibattito sociale, non tessere ciò che la vecchia giunta aveva programmato. Di cosa si pregiano se il paese è rimasto fermo? Le opere illustri chiunque poteva metterle in cantiere.
Ci dimentichiamo spesso che: TFac, è un'associazione Culturale.
RispondiEliminaLe regole di ciò che diciamo e pensiamo, valgono per tutti: Non è importante una destra, una sinistra, un centro. La politica deve nascere attraverso valori precisi, condivisi, dove le regole si identificano attraverso meccanismi collettivi,e assumano un valore in cui tutti possono identificarsi.
Fare tante cose non vuol dire essere bravi, essere bravi vuol dire individuare aspetti collettivi ch diano origine a un benessere non solo del presente, ma lungimiranti per il domani.
Ci sono idee e argomenti che abbiamo sottolineato più volte che meritano di essere ripresi e approfonditi. Siamo stati trascurati dall'amministrazione che non ha voluto comprendere la bontà di alcune nostre proposte, neppure condividere con altri idee e progetti.
La politica è ferma. Si muovono coloro che attraverso eventi o associazioni travestite di cultura cercano visibilità per un futuro prossimo chiamato 2013. Si pensa sempre di essere più furbi degli altri.
I problemi ci chiamano a essere uniti, non politicamente ma attraverso l'impegno per un futuro migliore. Queste sono le idee di TF.
Caro Arch. Oggi è lei ad essere passato dalla realtà alla demagogia, le bandiere esisteranno sempre e Gorgonzola nella sua storia ha visto pochi gruppi unirsi per il bene comune.
RispondiEliminaE' probabile che questa volta le diverse associazioni presenti su Gorgonzola facciano la differenza.
Il Sindaco è ovvio che si ricandiderà, lui, non deve fare nessuno sforzo. Gli altri se vorranno ambire a tenere la poltrona si adegueranno senza troppo alzare la voce.
Voi mancate di contatti. La stessa sinistra moderata di Vallese sarebbe un buon compagno di viaggio per voi e per loro, dimenticando i colori e il credo politico.
Voi e gli altri non avete l'umiltà di oltrepassare l'ostacolo, quindi sarete in balia di come tira il vento.
Scusi la franchezza.
Voi criticate, sparate sentenze, parlate di idee, ma non avete fatto niente per fermare ciò che continuate a criticare.
RispondiEliminaNoi non critichiamo nessuno, abbiamo espresso la nostra opinione sempre. Molto spesso abbiamo dato suggerimenti e idee che hanno dato spunto ad alcuni miglioramenti.
RispondiEliminaAvete letto i giornali? Dite voi quali novità di rilievo avete letto: Il paginone della Lega? Dove simpaticamente si mostra Stefano che vuole riappianare tutti i deliri del suo partito. Stefano lo dico simpaticamente.
La salvaguardia del suolo? Ne parliamo da sempre. Il cimitero parte? Bene!Il Sindaco sarà contento come i futuri inquilini che ci andranno a dimora. Noi avremmo voluto che si ridimensionassero le spese, però, si vede che noi non siamo persone capaci. Il successo di palazzo Pirola? Noi abbiamo visto un'altro spettacolo, altri quadri, altra cultura, altri artisti.
Viene da chiedersi se, in carenza di presupposti significativi il corso della politica è questo, come il corso dell'informazione. Nessuna declamatoria di annullamento di quanto è stato fatto e deciso. La giunta ha idee chiare su ciò che è necessario dire e su ciò che è necessario tacere. Nessun flop, a parte noi dell'opposizione relegati semre all'angolo, dato che i bravi sono altri. Le strade erano allagate, le auto sentono le buche: il paradosso milioni di euro spesi e nessun centesimo dedicato alla manutenzione ordinaria. Come vedete parliamo sempre di indossa l'abito della festa ma ha sempre le mutande sporche. A volte mi domando: cosa ci andiamo a fare ai seggi? riproponetevi tutti in massa, autoproclamatevi vincitori e continuate il vostro percorso, così da ultimare tutte le faccende sospese. Noi guardiamo. Ma dove vivete cittadini di Gorgonzola?
L'Udc, Fli, PDl, il Pd, chi di questi vogliamo salvare? Sono tutti in pasta.
RispondiEliminaIl fatto locale è prettamente legato alle persone, alla loro capacità di capire e affrontare i problemi.
Quando si è fuori da una maggioranza che decide non si può fare molto. Lei poteva esserci, poteva dire la sua. A volte bisogna fare un passo indietro, senza trincerarsi nelle proprie posizioni, dalle quali non si ha la possibilità di avere un peso. Di cosa si lamenta. Le occasioni vanno e vengono. Non fate i puntigliosi verso gli altri che non ne vale la pena.
Un saluto caro Mancuso
Io non salvo nessuno. Sono infastidito da coloro che ancora oggi vanno in giro a regalare morali che non possono permettersi.
RispondiEliminaCi sono uomini validi e puliti in ogni movimento.
Gli uomini pubblici ci rappresentano, sono ben pagati e non dovrebbero trovare inattese popolarità attraverso la mano lunga che ha colpito tanti, troppi politici.
La maggioranza locale avrebbe dovuto solo seguire qualche consiglio in più: distribuire meglio le risorse. Destinare una parte dei soldi incassati dalle vendite delle proprietà per la gestione e il miglioramento dell'esistente. Hanno impostato una strana politica, una strana strategia d'interventi molto, troppo discutibili.
Noi proseguiamo il nostro percorso, le nostre idee sono sempre coerenti, pulite e concrete.
Buon giorno Mancuso. Lo stupore è sempre l'assenza di partecipazione quando ci sono argomenti su cui dibattere.
RispondiEliminaGli arroganti, coloro che insinuano sempre e comunque, si sono dispersi.
La virtuosità di un comune è nella capacità di accumulare e distribuire risorse.
A parte il proprio pensiero, che spesso per ragioni ovvie risulta poco oggettivo, mi chiedo dove sono finite le idee, se non quelle legate a ciò che ogni amministrazione avrebbe portato avanti comunque: i grandi interventi hanno condizionato tutto, non hanno trovato sbocchi nella virtuosità di cui parla il Sindaco.
I tanti lettori dovrebbero partecipare con proposte, non attraverso il noioso lamento di essere o non essere di parte.
La saluto.